"Anche le città hanno una voce" – Segnalazioni, bellezze, architettura, storia e altre curiosità urbane.

Milano | Porta Nuova – Cantiere ciclabile in Melchiorre Gioia

Proseguono i lavori per ridisegnare marciapiedi e ciclabili in via Melchiorre Gioia. In particolare è stata finalmente completata la ciclabile che da viale Monte Grappa prosegue in via Melchiorre Gioia per unirsi alle ciclabili già realizzate anni fa.

I lavori erano iniziati col raddrizzare e sistemare il cordolo centrale della via.

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile.org una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione. Da grande farò il sindaco. Lavoro come Digital Artist presso CowBoys


21 thoughts on “Milano | Porta Nuova – Cantiere ciclabile in Melchiorre Gioia

  1. ...

    Dalle dichiarazioni di Sala di ieri, sembra che finalmente abbi capito che Milano ha un disperato bisogno di piste ciclabili e che i Milanesi le chiedano a gran voce. Adesso speriamo che si mettano a lavorarci seriamente andando ben oltre i miseri 300km di rete programmati fino ad oggi e che specialmente convertano le pericolosissime corsie delimitate da una semplice striscia gialla, attraversate regolarmente da moto e macchine, come quelle sulla cerchia dei Navigli in vere ciclabili delimitate da un cordolo di protezione. Sarebbe un bellissimo regalo fatto alla cittadinanza durante il suo mandato.

    1. Wf

      Con la felice invasione di ofo e mobike il problema della mancanza di rastrelliere e percorsi protetti non sarà più rinviabile…
      Mi aspetto en cambio deciso di Milano…

      Ringraziamo il bike sharing.

  2. Nicola

    Per fare qualcosa di sensato si dovrebbero ora installare 3 o 4 autovelox fissi su tutta Melchiorre Gioia e Viale della Liberazione. Auto e moto raggiungono tranquillamente i 100/h se vedono semafori verdi e c’è poco traffico. Con gli introiti delle multe si finanziano piste ciclabili e si innesca finalmente un circolo virtuoso di moderazione della velocità e incentivo alla mobilità alternativa alle auto.

    1. Piero

      Dovrebbero anche modificare i semafori: adesso son tarati per diventare rossi in modo alternato uno dopo l’altro in modo da tenere bassa la velocità media, ma ottengono l’effetto opposto: la gente ha capito come funzionano e corrono come matti per passare prima che arrivi il rosso (e passano anche dopo)

  3. Anonimo

    Concordo in pieno. Sono numerosi i viali in centro dove regolarmente le auto superano altamente il limite dei 50kmh. Autovelox e dissuasori di velocità con la benedizione del prefetto !!!

    1. Anonimo

      Vogliamo parlare di Via Carducci in pieno centro a Milano, scambiata regolarmente per un autostrada nonostante numerosi pedoni, scuole e monumenti in prossimità ?

    2. The doctor is: IN

      Invece dei costosissimi autovelox (che servono più a fare cassa che a moderare il traffico) perché non fare più attraversamenti pedonali/ciclabili rialzati come si fa in un tutte le città del mondo civile????

      1. Nicola

        Anche! Anch’io li trovo molto utili e troppo poco usati in Italia. Temo però che ci siano limitazioni al loro impiego su strade a scorrimento veloce. Secondo me su vialoni come Gioia, Palmanova, Corsica, Fulvio Testi, Sempione è meglio tartassare di multe, è davvero l’unico modo. Su Palmanova la velocità sembra essere magicamente diminuita da quando c’è l’autovelox.

  4. Giorgio

    Tutti belli in fila qua sopra ,nel riaprire la martesana e osannare i lavori della pista ciclabile , ma non verranno distrutti con la riapertura ? I soldi Non potevano essere destinati direttamente alla martesana ? Siamo stati senza per anni si poteva aspettare qualche mese !!! Noo!! Adesso capisco chi siete !

  5. Anonimo

    – Investire almeno 500 mio di € in piste ciclabili nei prossimi 3 anni.

    – Dotare le strade del centro città dove si raggiungono alte velocità di autovelox e “ sleeping- policeman “ ( dossi per contrastare la velocità )

    – Aumentare l’ingresso in area C a 12-15 euro al fine di scoraggiare seriamente L’attraversamento della stessa a vetture non residenti.

    – Rimuovere tempestivamente tutte le auto in sosta autorizzata e dotare le aree di dissuasori di sosta.

    Solo così possiamo pensare di recuperare l’enorme gap con altre città Europe e concorrere realmente ad attirare realtà economiche come l’ agenzia del farmaco.

      1. Nicola

        Giorgio mi spiace per te ma alla fine vincerà chi vuole città più vivibili e belle. Le auto tra 10 anni nelle città d’Europa, 20 da noi, saranno ampiamente limitate in città. Chi vorrà correre in auto andrà sulle autostrade o fuori dai centri urbani e basta, per tutto il resto trasporto pubblico, aree pedonali, bicicletta, car sharing elettrici a guida autonoma. Tutti si stanno muovendo in questa direzione, non farlo porterebbe enormi danni economici e mancato sviluppo

    1. Anonimo

      Son perfettamente d’accordo che se i 500milioni della riscopertura dei navigli fossero spesi in piste ciclabili staremmo tutti molto meglio!

  6. Giorgio milanese doc

    Caro Nicola fra vent anni se continua così ci sarà la guerra civile ,il benessere finirà , vegani animalisti ambientalisti radicalchic , dovranno muovere il culo per procurarsi da mangiare e ci sarà da ridere , altro che pista ciclabili e automobili , guardati intorno la gente é stanca dei maestrini che impongono stili di vita , basta vedere come stanno andando le elezioni in tutto il mondo

    1. wf

      infatti preferisce morire di smog con i morlock che se li magnano
      (pur di fare un dispetto agli scienziati e alla fisica dell ambiente doc…)

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