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Roma | Zona Tiburtina: lavori al Gemini Hotel

Di fronte al terminal dei bus Cotral di via Guido Mazzoni era presente fino a qualche anno fa uno stabile adibito ad albergo. Le sembianze della struttura richiamavano lo stile delle costruzioni anni ’60: forme squadrate, grandi balconi, rivestimento in cortina.

Dunque, l’architettura non era certamente tra i pregi del palazzo. Da ormai qualche anno l’albergo aveva chiuso i battenti dopo uno scandalo giudiziario e lo stabile era finito in abbandono, situazione che aveva accentuato il suo stato di degrado.

Mesi fa sono iniziati dei pesanti lavori di ristrutturazione che, da quanto si nota scrutando tra le impalcature, stanno portando ad una parziale modifica delle strutture e degli elementi di arredo.

Purtroppo, vuoi per le forme poco gentili del palazzo, vuoi forse per i lavori svolti in un’ottica di contenimento dei costi, il risultato per ora non sembra granché, nonostante i balconi vetrati riescano a dare un’immagine migliore rispetto alle ringhiere usate in precedenza. Anche la cortina è stata tolta, sostituita nella facciata principale da un rivestimento grigio, mentre di lato e nei piani superiori da una tinta tenue.

Probabilmente in questa situazione sarebbe stato preferibile optare per una demolizione e ricostruzione in chiave contemporanea.

Vedremo se il risultato finale riuscirà a scacciare i dubbi su questi lavori.

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com


2 thoughts on “Roma | Zona Tiburtina: lavori al Gemini Hotel

  1. albertovic

    Palazzone anni ’60 come se ne vedono in tutta Italia (ahimè) banale e semplice, trasformato in altrettanto anonimo palazzo. purtroppo come in tutti i casi in cui ciò avviene, si vede da distante che è un brutto palazzo ristrutturato…vabbè, sempre meglio di prima. Almeno adesso c’è una facciata in ordine in più in città

  2. Andy

    Questo è il massimo che sappiano fare a Roma. La città è nell’anarchia totale, sporca, distrutta, piena di vagabondi e immigrati di ogni risma che defefano e pisciano dove più gli garba. In tutto ciò, il romano medio pensa a raccomandare il figlio per un posto di lavoro o a ottenere dei finanziamenti pubblici per fare qualcosa. I cassonetti strabordano, strade e marciapiedi sono distrutti e…via così. Ah dimenticavo…e i romani pensano alle loro squadrette di calcio e nella vicina stazione Tiburtina la viabilità è stata pensata da delle teste ci ca**o. Complimenti
    E comunque interventi di questo tipo non dovrebbero nemmeno trovare spazio su questo bel portale.

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