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Milano | Cascina Merlata – Quasi completata la residenza Natura

Residenza Natura (col nome un po’ pretenzioso), a Cascina Merlata, è stata quasi completata, qualche abitante ha già cominciato ad abitarla.

Si tratta delle residenze più “meridionali” del grande progetto e comparto che è Cascina Merlata. Sono parte a residenza convenzionata (nella mappa qui di seguito il riferimento è R4).

L’affaccio del complesso è su via Gallarate e la nuova Via Pier Paolo Pasolini.

Per essere delle residenze a edilizia convenzionata, abbiamo dire che sono abbastanza dignitose. Lunghi terrazzamenti lungo la facciata, finestre a tutta altezza, facciate in intonaco grigio e inframezzate ogni tanto da piccole porzioni di intonaco brunato.

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile.org una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione. Da grande farò il sindaco. Lavoro come Digital Artist presso CowBoys


12 thoughts on “Milano | Cascina Merlata – Quasi completata la residenza Natura

  1. Wf

    Brutto edificio grigio color suicidio immerse nel casino di rumore pazzesco di automobili di giorno e di notte di via gallarate.

    Da uscire pazzi e da vivere perennemente chiusi con le finestre bloccate.
    E mi sa che anche così si sentono i rumori di automobili.
    Un incubo.

  2. Dado

    Grottesco, QUASI…..come “Arbeit macht frei” ….(dal tedesco: ‘Il lavoro rende liberi’; /ˈaɐ̯baɪt ˈmaxt ˈfʁaɪ/)il motto posto all’ingresso di numerosi campi di concentramento nazisti durante la seconda guerra mondiale…Ecc. ecc. ecc.)….

  3. Mauro

    Struttura pesantuccia e grigia in modo imbarazzante visto che nel nome richiama la natura.
    L’ultimo dei problemi credo sia il rumore del traffico.
    Per chi vive e lavora a Milano meglio qui comunque che farsi 2-3 ore in treno. Specie se siamo sotto i 2200 al mq.

  4. ocia87

    Io non ci vedo proprio nulla di dignitoso in sto palazzotto grigio. Ma come cavolo si fa a scegliere sti colori. Mi viene l’angoscia solo a guardare le foto, non immagino a viverci.

  5. -Ale-

    Mi associo ai commenti precedenti.
    Aggiungo che, alla faccia della natura, l’edificio è a ridosso del benzinaio. Letteralmente, apri la finestra della cucina e puoi fare rifornimento (peccato che UF non ha fotogafato quel lato)
    Con tutto lo spazio che c’è a Cascina Merlata, potevano costruire 10 \ 20 metri più in la e piantere quanlche albero a separare gli appartamenti dal benzinaio.
    Sarebbe stato più dignitoso.
    Incomprensibile.

  6. Anonimo

    Diciamo che non è esattamente bellissimo… Ma il progetto l’hanno estratto a sorte dalle tesine dei diplomati del CEPU?
    Peccato perchè poi c’è gente che ci deve andare ad abitare, e – a differenza delle case dell’ALER – queste non te le regalano nemmeno. Speriamo che almeno siano fatte bene.

  7. Andy

    Sarebbe bello conoscere il nome e il cognome di chi ha scelto questo colore osceno, sempre ammesso che il grigio sia un colore. Questo è il risultato del 18 politico della facoltà di Architettura di qualche lustro fa.
    Anche l’ammiistratore che ha dato il nulla osta ai lavori andrebbe mandato nelle cave a lavorare con la carriola

  8. wf

    Milano smetetrà di essere una città provinciale quando i milanesi e i suoi architetti geometri smetteranno di credere che il grigio per le abitazioni sia un colore elegante…

  9. Ludo

    Da brividi. Come si chiamano gli edifici a più piani che ospitano i loculi nei cimiteri?… Ecco, mi sembra uno di quelli. Onestamente: sono rimasto di sasso nel vedere le foto. Sarebbe bastato poco per alleggerire l’effetto, il colore prima di tutto.

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