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Milano | Brisa – Quasi completato il restauro di Palazzo Morigi

Casa e Palazzo dei Morigi (o Moriggi), è un antico e storico complesso che malgrado i numerosi rimaneggiamenti avvenuti nei secoli e la recente ristrutturazione ha conservato alcuni tratti dell’originaria dimora trecentesca appartenuta alla ricca famiglia dei Morigia o Moriggi, che secondo alcune fonti risiedeva già prima del XII secolo nell’antica casa-torre, di cui si fa menzione nella Cronaca di Galvano Fiamma (storico, 1283-1344) e che ancor oggi, sia pur modificata, troneggia all’angolo del palazzo e della via.
Il fabbricato lo si apprezza appieno provenendo da Corso Magenta percorrendo via Brisa, specie ora che è stato creato un giardino al posto del brutto parcheggio.
Infatti, una volta oltrepassati i ruderi del circo romano e la bella torre dei Gorani – altra potente famiglia dell’epoca – il palazzo dei Morigi appare con la sua parte più suggestiva e originaria: la terrazza e la torre d’angolo che, sebbene ristrutturata nel Seicento, conservano ancora qualcosa del suo carattere antico.
Di sobria eleganza le facciate, dall’aspetto sei-settecentesco, con un semplice portale d’ingresso in Via Morigi, accanto al quale è stata applicata una nuova targa lapidea con denominazione del palazzo e stemma visconteo. Poco più su un’altra epigrafe ricorda lo scrittore e patriota Giovanni Battista Bazzoni (1803-1850), che qui abitò a lungo.

Il recente restauro ha riportato l’aspetto Ottocentesco al complesso, noi avremmo gradito che la torre medievale avesse mantenuto l’aspetto antico, coi mattoni a vista che si vedevano benissimo prima del recente restauro a causa del distaccamento dell’intonaco.

Finalmente dopo decenni aprono gli spazi commerciali al piano strada, soprattutto quelli lungo via dei Gorani, che erano inattivi da lungo tempo. Esisteva la sola presenza della storica Taverna Moriggi, aperta solo all’angolo, sotto la medievale torre.


Avremmo anche gradito che la piazzetta antistante la torre, posta all’angolo tra le vie Vigna, Brisa, Morigi e Gorani, fosse stata alberata, come nell’esempio che avevamo fatto alcuni anni fa.

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile.org una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione. Da grande farò il sindaco. Lavoro come Digital Artist presso CowBoys


4 thoughts on “Milano | Brisa – Quasi completato il restauro di Palazzo Morigi

  1. Anonimo

    Palazzo e zona meravigliosi. Sicuramente, anche viste le dichiarazioni di questi giorni del Sindaco in merito al bisogno di alberare il centro città per combattere lo smog, la piazzetta andrebbe piantumata. Ne benificerebbe non solo la piazza stessa ma tutta la città visto che gli alberi in quel luogo non creano alcun disagio.

  2. Paolo

    Restauro molto gradevole, tutta la zona in questi ultimi anni si è finalmente appropriata della dignità che si meritava: basti ricordare l’orrido parcheggio di via Brisa del recentissimo passato. Ma si rimane a bocca aperta vedendo i particolari dell’illuminotecnica applicati agli angoli antichi e riqualificati della Città. Complimenti a quei genii dei nostri uffici tecnici comunali. Basti vedere le foto 1 e 5-6: trespoli appropriati ad un esterno di capannone industriale, non ad un centro storico urbano. Per chi volesse valutarli in tutta la loro estraneità e cafoneria, andare in via Gorani con Google e zoomare le immagini di Street View. Che menefreghismo e cialtroneria, non so spiegarmelo.

  3. Costantiniano

    L’unico dettaglio che non mi convince è l’intonaco bianco uniforme che “cancella” la varietà degli elementi architettonici. Avrei preferito un uso più attento delle gradazioni di colore per evidenziarli, utilizzando ad esempio il grigio o il crema della tradizione neoclassica milanese per le cornici delle finestre.

    Per quanto riguarda l’arredo urbano, non si può che dare ragione a Paolo. Purtroppo nella pubblica amministrazione italiana prevale ancora la “cultura dell’adempimento” invece della “cultura del risultato”: si fa il minimo sindacale previsto dal proprio mansionario per pararsi il c..lo, poi chi se ne frega di come viene.

    e naturalmente non ci si parla tra uffici: il traffico, da cui dipende (assurdamente) l’illuminazione, si guarda bene dal parlare con l’urbanistica o l’arredo urbano per coordinare gli interventi. La nuova illuminazione a led è stata davvero messa a casaccio in tutta la città: per esempio, in via Leoncavallo, in mezzo ai condominii anni 60, hanno appeso il modello storico a coppetta mentre in via Brera ci sono le padelle da svincolo autostradale… a Porta Nuova i corpi illuminanti dei nuovi lampioni di design sono stati sostituiti con quelli standard “a padella” senza nessun riguardo per la coerenza di disegno del progetto.

    Ma non le controlla nessuno queste cose?? Ma quando vanno a farsi un weekend lungo in una qualsiasi città europea non la vedono la differenza??

  4. GetFuzzy

    Prima di discutere su “intonaco sì/intonaco no” e “alberi sì/alberi no” sarebbe meglio togliere qualcuno dei millemila pali&cartelli che riescono a rovinare tutto il contesto…senza nemmeno riuscire ad impedire il parcheggio selvaggio perenne (scandaloso, si vede pure nelle foto).

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