"Anche le città hanno una voce" – Segnalazioni, bellezze, architettura, storia e altre curiosità urbane.

Milano | Eventi: il 14 novembre in Urban Center l’incontro dedicato a Cascina Merlata e Uptown

Il 14 novembre dalle 10 alle 13 si terrà una tavola rotonda dedicata al territorio di Cascina Merlata e Uptown; l’incontro si inserisce nel filone tematico iniziato con Identità Milano che ha lo scopo di raccontare la città attraverso i suoi edifici.

Milano ha dimostrato nel corso di tutta la sua storia di essere in grado di coniugare l’antico con il moderno, di sperimentare con successo modi sempre nuovi di vivere il contesto urbano.

Raccontare l’evoluzione del territorio di Cascina Merlata è una straordinaria occasione per comprendere come alcune tra le più grandi firme dell’architettura abbiano lavorato per la realizzazione di una città moderna, completa e tecnologicamente all’avanguardia.

Ne parliamo con

  •  Ass. Pierfrancesco Maran, Assessore all’Urbanistica Comune di Milano
  •  Arch. Patricia Viel, Master Plan Cascina Merlata
  •   Prof. Paolo Caputo, Caputo Partnership, Master Plan Cascina Merlata e Recupero e valorizzazione della Cascina Merlata
  •   Arch. Stefano Tropea, Studio B22, Residenze Expo Village Social Housing
  •   Arch. Roy Emiliano Nash, P-U-R-A architetti, Residenze Expo Village Social Housing
  •   Arch. Cino Zucchi, CZA, Piazza Social Housing e Residenze Expo Village Social Housing (in costruzione)
  •   Arch. Alessandro Scandurra e Ing. Umberto Zanetti, Residenze Uptown
  •   Arch. Franco Giorgetta, Arch. Giovanna Longhi, parco Cascina Merlata
  •   Prof. Luigi Borré, Presidente EuroMilano
  •   Dott. Attilio Di Cunto, Amministratore Delegato EuroMilano

Coordina Claudio Nelli di Urbanfile

“Evento in collaborazione con l’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Milano. Riconosciuti 3 cfp agli Architetti”

Evento in collaborazione con Ordine degli ingegneri della Provincia di Milano. Riconosciuti 3cfp agli Ingegneri partecipanti. Il riconoscimento di 3CFP al presente evento è stato autorizzato dall’Ordine Ingegneri di Milano, che ne ha valutato anticipatamente i contenuti formativi professionali e le modalità di attuazione”.

 

Costruire l'identità di una città

Dal master plan di Cascina Merlata alla realizzazione del quartiere Uptown - Tavola Rotonda con gli architetti che hanno progettato un nuovo quartiere a Milano

Martedì 14 novembre 2017, ore 10 – 13

Alcune tra le più importanti firme dell'architettura contemporanea siglano l’intervento che ha portato alla trasformazione di Cascina Merlata: dal Master Plan alla Cascina, dalle residenze libere a quelle convenzionate, alta qualità architettonica per un progetto di trasformazione di un'area che pone le basi per nuovi modi di vivere la città.

Dal metodo di selezione innovativo dei progettisti alla sperimentazione sociale, UpTown District si pone come uno degli esperimenti di maggiore interesse in campo nazionale e non solo. Tutti i professionisti sono stati scelti attraverso concorsi, che hanno garantito la massima trasparenza e l’individuazione delle proposte migliori. All’interno del distretto, inoltre, sono già stati realizzati interventi di housing sociale di qualità, che mixandosi con gli interventi di edilizia convenzionata e libera, caratterizzerà UpTown per l’innovazione.

Nella cornice dell’Urban Center di Milano, si riuniscono tutte le personalità che hanno contribuito alla trasformazione di Cascina Merlata.

Inizia il:
14 November 2017
10:00
Termina il:
14 November 2017
13:00
Partecipazione gratuita
Gratuito
Tour attivabile su richiesta: scrivi a tour@dodecaedrourbano.com

 

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com


17 thoughts on “Milano | Eventi: il 14 novembre in Urban Center l’incontro dedicato a Cascina Merlata e Uptown

  1. Andy

    L’argomento Cascina Merlata può essere affrontato in 6 parole: il progetto è una cagata pazzesca. Mi chiedo come sia possibile che degli architetti partoriscano dei casermoni anonimi uno addosso all’altro invece di costruire in orizzontale lasciando verde e spazio. Rob de matt…

    1. Anonimo

      Certo che a parità di spazio e cubatura, come facciano degli edifici orizzontali a lasciare più verde e più spazio di quelli verticali lo sai solo tu…

  2. Massimiliano

    Impressionante come anche questa giunta in perfetta continuità con le precedente promulghi ridicole normative contro il consumo del suolo per i cortili interni e poi devasti intere aree della citta come se nulla fosse colandoci sopra valangate di cemento colorandole di verde in ridicoli rendering dove aree di raccordo sono definite parchi, per lo più in funzione quasi esclusiva delle nuove edificazioni. E una cittadinanza con la sveglia al collo appena vede due specchietti luccicanti (achitettonicamente inguardabili) che stanno rendendo di milano una specie di Dubai dei poveri….applaude.
    Garibaldi repubblica
    Ex fiera
    Cascina merlata
    Ex piazza d’armi
    ecc..

    1. Luca Algeri

      Garibaldi Repubblica brutta ?! E’ il più bel quartiere forse al mondo realizzato negli ultimi anni, ormai iconografia del rinascimento di Milano, presente in tutti gli spot pubblicitari, con un bellissimo parco quasi completato, ancora in fase di miglioramento con la costruzione di grattacieli bellissimi (basta guardare i rendering di quello UNIPOL) e tu lo chiami “architettonicamente inguardabile? Dubai dei poveri??? Va bene che de gustibus non est disputandum, ma penso che tu sia l’unico a pensarla così. E per la “ex fiera” intendi forse City Life, che per alcuni è ancora meglio di Garibaldi Repubblica? Quanto alla ex Piazza d’Armi, diventerà il campus dell’Inter, con un’enorme area a verde, ma i rendering non ci sono ancora. Quindi perchè giudicare a priori? Infine Cascina Merlata. E’ un quartiere estremamente periferico destinato in prevalenza ad edilizia sociale o comunque convenzionata. Forse si poteva fare meglio ma, tanto per capirci, dovreste paragonarlo a Quarto Oggiaro, Lorenteggio e Comasina e prima comunque era un’area abbamdonata. Immagino che le case siano accuratamente insonorizzate ed il parco, una volta che gli alberi saranno cresciuti, potrà attutire i rumori. Certo non si può abbattere le autostrade e la via Gallaratese.

      1. wf

        Era un’area abbandonata perchè infelice appunto come posizione.

        Lo hai detto tu, purtroppo non si possono spostare autostrade e via gallaratese.

        E comunque si puoi vivere perennemente a finestre chiuse giorno e notte.

        Il rumore è troppo forte soprattutto di via gallaratese (tra l’altro) perchè possa essere schermato.

        Poi se ci dormi solo come un quartiere dormitorio di lusso è ok.
        Libero di abitarci.
        A parte il colore degli edifici è molto bello.
        Anche il parco è bello, ma scordati di avere relax nel parco per via del rumore.E allora che ci va a fare al parco?

        1. Luca Algeri

          Non so. Io non ci sono stato e sul rumore non posso dire nulla. Forse sul lato autostrade potranno montare barriere antirumore, come stanno già facendo sul primo tratto dal bivio Certosa al bivio Cormano, che con l’allargamento è ormai a ridosso dalle case. Sul lato di Via Gallarate forse potrebbero intervenire con cespugli fitti. Sicuramente gli altri milanesi sceglieranno altri parchi per il relax e la corsa, però i bambini e ragazzi delle case nuove avranno comunque ampi spazi per giocare, cosa che in molti quartiere semiperiferici si scordano. Per gli abitanti, posso solo dire che ai rumori ci si abitua in fretta e dopo un po’ non si notano. Se il rumore è però fuori norma gli interventi di mitigazione a carico di Autostrade o del Comune diventano obbligatori. Certo sarebbe stato molto meglio se non ci fossero stati, però non si può dire che sarà un quartiere dormitorio di lusso, perchè i prezzi mi sembra siano estremamente più bassi rispetto alla media del mercato. Probabilmente è un quartiere destinato ai giovani che, appena potranno, andranno ad abitare in quartieri migliori, meno rumorosi e più costosi. Potrebbe essere oggetto di discussione della tavola rotonda ….

          1. wf

            Guarda se non ci sei stato ti invito a farti un giro.
            E’ comunque una bella gita e ticonsiglio fortemente di prendere un gelato doc alla cascina gelateria.

            Il parco è bello ma credo che mi darai ragione in generale.
            E purtroppo credo che il prblema di via gallarate non si possa risolvere se non rendendola effettivamente ZOna 30 con chicane e cusicni berlinesi.

            Perchè anche la qualità del rumore incide e il tipo di velocità delle auto e distanza, etc.

            Vacci e poi mi racconti se è ipotizzabile una vita così.

            Per paradosso è meglio comrpare casa oltre via gallarate subito a bonola e andare al parco a piedi per prendersi un gelato.

            Ottimo che costi poco…

          2. Anonimo

            Capisco il punto di Wf ma a parità di costo per un appartamento, Cascina Merlata ha un suo perchè lo stesso a mio parere.
            Il rumore è forse un problema ma andiamo a vedere cosa trovi a Milano a poco più di 2.000€ al mq e discutiamone… A quella cifra non c’è niente di “ideale” ma forse i compromessi di Cascina Merlata cominciano a sembrare accettabili o addirittura invitanti per qualcuno. Certo che si poteva costruire la metà, ma poi visto che il costo del terreno è quello, i prezzi salivano (nel mondo reale spesso succede così)

            Poi chiaro che è meglio avere famiglia ricca alle spalle, ottimo lavoro, buon matrimonio e stare in posti fighi. Però non capita sempre e non capita a tutti e a Cascina Merlata una famiglia a Milano la puoi metter su, anche se ti costa un mutuo e dei sacrifici.

          3. wf

            Tutto chiaro.
            Si è vero e aggiungo che checcè se ne dica Milano ha bisogno di edilizia a costi accessibili perchè non siamo tutti ricchi e la casa è un diritto.

            Quindi ok se le riflessioni sono così personali e giustamente di vita e necessità.

            Io esprimevo valutazioni ex ante proprio di analisi scevra da premesse e/o condizionamenti extra oggettivi…
            Anchè perchè così ognuno non compra favole ma fa i suoi conti e ragionamenti e come dici tu poi le variabili sono anche più ampie e numerose.

            E anche un ivito a mitigare le criticità come il rumore…

  3. -Ale-

    Troppi edifici uno appiccicato all’altro. Un immenso formicaio. Il verde non basta a colmare i disagi di zone ad alta densità. Neppure una presunta qualità architettonica. Per non dimenticare il nascente centro commerciale che sarà probabilmente (spero di sbagliarmi) l’unico luogo aggregativo di un quartiere all’angolo estremo della città tra cimitero e ferrovia.
    Non ci andrei ad abitare.

    A onor del vero devo però difendere i lavori per il parco lato cimitero,che da quel che ho visto, sono ben fatti. Come ben fatti sono i lavori intorno alle torri già esisteni. Davvero un peccato, se ci fosse la metà delle volumetrie e si fosse pensato a piazze per negozi e luoghi di aggregazione, anzichè il mega centro commerciale, avrebbe potuto essere davvero interssante.

  4. Gian

    Il progetto è molto bello è sta riqualificando una zona che era abbandonata a se stessa. Un non luogo per intenderci.
    Le architetture e il parco sono in perfetta sintonia e offrono ai residenti storici e a quelli nuovi una zona dove vivere più che dignitosamente.
    Sono convinto che la maggior parte delle critiche e fatta da persone che non conoscono il luogo e/o sopratutto da gente annoiata che non ha niente di meglio da fare durante la giornata.

    1. Anonimo

      Io ci vivo al Gallaratese. Sarà un quartiere a se stante, vincolato al centro commerciale. Agli attuali residenti porta poco, verde e piccolo centro commerciale già ci solo al Gallaratese. Il Gallaratese non è un gioiello di quartiere, ma temo che Merlata non sarà meglio.
      Sono certo che il parco sarà bello, ma strozzato tra 2 enormi file di condomini.

    2. wf

      Ci sono andato A VEDERLO il cosidetto capolavoro architettonico.

      Devo dire che i palazzi sono anceh decenti ma i colori topo di fogna fanno cagare.

      Comunque c’è un rumore insopportabile di autostrada giorno e notte e anche passeggiando nell’obiettivamente bellissimo parco verde (devo dire che le geometrie sono ben fatte) si sente un casino di automobili difficile da farsi andare giù.

      Credo che il problema principale non si vede dalle foto ma sfido io a vivere facendo finta di non sentire i rumori…

      Forse se vi a fare una passeggiata distratta sei abacinato dalle torri,
      ma se ci vivi a lungo seocndo me il parco è come stare in un’isola spartitraffico.

      Quindi, si ci siamo stati.
      Per me è non per vizi di forma ineliminabili.

      Daltronde si è costruito su lotti di terreno avanzati alla città e quindi uno scarto ultima scelta divenuto edficabile solo adesso.
      Un lotto che nasce male stretto tra autostrade e via gallarate.

      Da vedere ok.
      Da viverci mai.

  5. Anonimo

    Bravissimi i progettisti, sono riusciti ad ottenere un parco grandissimo, spostando in altezza le volumetrie, con alte torri residenziali, cosa che non sarebbe stata possibile con casette di due o tre piani. Un esempio da seguire anche per gli ex-scali ferroviari.

  6. Paolo Z.

    Un (non) luogo mostruoso. Un ennesimo isolato di cemento buttato li senza logica e dialogo che ti isola e degrada umanamente. Come si fa a costruire ancora così, come negli anni ’50 e’ 60? Rinchiudere e confinare le persone in questi alveari di loculi è disumano. Si chiama cascina, perché non hanno fatto abitazioni in cascina?

    1. anonimo

      Già, perchè non hanno fatto abitazioni in cascina?
      Tutto sto casino e la soluzione era già lì.
      Bravo Paolo, tu si che la sai lunga con i tuoi (non) luoghi.

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