"Anche le città hanno una voce" – Segnalazioni, bellezze, architettura, storia e altre curiosità urbane.

Milano | Varesine – Un disastro di passeggiata

La bella passeggiata del Giardino delle Varesine, in via Joe Colombo, venne inaugurata nel maggio 2014. Una delle più belle passeggiate milanesi, subito molto apprezzata dai milanesi, che finalmente hanno una via decente che colleghi la zona attorno a piazza della Repubblica al nuovo distretto formato da piazza Gae Aulenti e corso Como.

La passeggiata è stata progettata dallo studio LAND (Landscape Architecture Nature Development) che ha curato nei minimi particolari questo piccolo giardino urbano.

Peccato che dopo soli 3 anni e mezzo la passeggiata in tavole di “finto legno” (un composto fatto di conglomerato di polvere di legno e colla vinilica) sia stata una soluzione rivelatasi alquanto deludente, come si vede bene anche dalle nostre foto. I listelli si sono letteralmente sfaldati in alcuni punti, rovinandosi completamente, tanto da dover transennare la passeggiata in molti punti per evitare spiacevoli cadute o inciampi ai passanti.

Sicuramente chi di dovere provvederà quanto prima (si spera) a risolvere questo brutto problema.

Condividi su:Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedInShare on Google+Email this to someone



Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile.org una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione. Da grande farò il sindaco. Lavoro come Digital Artist presso CowBoys


10 thoughts on “Milano | Varesine – Un disastro di passeggiata

  1. Adriano

    Il titolo mi sembra un po’ troppo cattivo..hanno chiaramente sbagliato il materiale ma la passeggiata è sicuramente molto bella.
    Speriamo che la sistemino presto.

  2. Giorgio precotto doc

    Domenica mattina ho notato all unicredit pavillon , che si sfogliavano dei blocchi di legno sopra l entrata principale e altri blocchi molto anneriti , non vorrei che il materiale usato sia scadente, adesso uf mette queste foto della passerella , se la sede della coima usa lo stesso materiale sono dolori , adesso viene su la torre unipool speriamo che cambi il fornitore

    1. Anonimo

      Dobbiamo ammettere che nel nostro paese la qualità delle impresi edili è scarsa.
      Putroppo troppi lavorano male, molto male.
      Il pubblico ci mette del suo, ma poi l’esecuzione dei lavori passa sempre da aziende private: falliscono a metà lavori, vanno a rilento, uso materiali scadenti.
      Qui è tutto gestito da privati. La differenza si vedrà nella rapidità nel recuperare gli errori.

  3. Wf

    Ma io non ci credo che non lo sapessero prima il comportamento dei materiali e la loro resistenza.

    I materiali sono catalogati e studiati scientificamente secondo le varie resistenze agli agenti chimici, fisici e atmosferici.

    Il privato come al solito avrà pensato di intascare i soldi e risparmiare pensando che sarebbero durati 3 anni e una volta presi i soldi sarebbe stato un problema di qualcun altro.

    Profitto d’impresa.

    1. Adriano

      Di che privato parli di chi ha fatto costruire o di chi ha realizzato il parchetto?

      Il privato che ha fatto costruire ha fatto fare una progettazione con i fiocchi a differenze delle schifezze che progetta il tuo amico Maran…

      Poi in questo caso il materiale scelto dalla ditta era scadente quindi in realtà ci ha guadagnato la ditta e non certo chi ha costruito la piazza privato anche lui..
      Ma vedrai che essendo privato interverrà subito altrimenti come le vende gli appartamenti se la passeggiata è rovinata.

      Invece come la mettiamo quando i lavori li fa il pubblico e fanno un lavoro peggio di questo? e colpa dell’impresa o del comune che non ha controllato? e poi il pubblico ha il dovere di controllare il privato no..

      1. Anonimo

        Chiunque abbia fatto anche solo lavori edili in casa sa benissimo che l’edilizia è un mondo “particolare” dove se non gli stai addosso, i lavori vengon spesso fatti alla cavolo. E alla fine si da sempre colpa all’Architetto (immagino anche in questo caso: se avesse scelto di usare un bel bitume, con l’acqua non si rovinava niente)

  4. Daniele

    Da quello che si può’ presumere dalle foto potrebbe essere un problema di irrigazione che sborda sul legno. E se l’irrigazione e’ quotidiana non c’e’ legno per quanto nobile che resista a lungo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.