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Milano | Porta Nuova – Una passeggiata d’arte contemporanea, sarebbe bella, no?

Articolo prodotto per Urbanfile e Affari Italiani Milano 

L’arte contemporanea, piaccia o meno, a Milano è sempre difficile da percepire e conoscere se non per pochi appassionati. Milano è così povera di opere d’arte che troviamo molto presenti in altre città internazionali e che abbelliscono le piazze o i percorsi pedonali.

Ci siamo posti una domanda: e se il nuovo percorso pedonale che va dalle Varesine a Corso Como passando da Piazza Alvar Aalto e Piazza Gae Aulenti – nuovo centro vitale di Milano – diventasse un percorso artistico, dove installare opere d’arte moderne, di artisti famosi e non? Possibile che a Milano la cultura sia sempre un po’ bistrattata? Sarebbe anche un modo per diffondere in modo gratuito opere d’arte sconosciute ai più.

Questo percorso pedonale sembra fatto apposta per ospitare sculture di ogni genere, anche di quelle gigantesche come i ragni di Louise Bourgeois, oppure la pop art di Jeff Koons coi suoi animali palloncini.

Insomma, non chiediamo certo queste opere, ma secondo noi Milano dovrebbe iniziare a ragionare come città internazionale e mettere anche l’arte moderna al centro della sua offerta culturale.

Noi abbiamo provato ad inserirle con dei fotomontaggi in alcuni spazi ancora liberi (nelle foto a sinistra) lungo l’area pedonale di Porta Nuova.

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile.org una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione. Da grande farò il sindaco. Lavoro come Digital Artist presso CowBoys


12 thoughts on “Milano | Porta Nuova – Una passeggiata d’arte contemporanea, sarebbe bella, no?

  1. Oxford Circus

    Però per favore prendiamo un curatore serio, come hanno fatto a Napoli per la Metro dell’Arte, ché se ci affidiamo ai ciellinoleghisti che bivaccano nel palazzo un po’ più avanti siamo fritti.

    1. Anonimo

      Giusto per tenere alto il livello della discussione (e del contributo ad UB) mi accodo al salace Oxford Circus e chiedo a gran voce che se ne occupi piuttosto qualcuno dei Giannizzeri di Salah che un bel percorso attraverso le nuove frontiere della Giovane Arte Araba del Nordafrica ci starebbe proprio bene (in fondo i padroni di casa son gli Emiri del Qatar…)

  2. Stefano

    Onestamente Porta Nuova è già vecchia e superata. Questa idea di città fallocentrica è finita negli anni 80. L’unico miglioramento sarebbe buttare giù tutto e ripristinare il verde. Prendere esempio da Roma che nel centro vanta ville, parchi e riserse naturali.

  3. Anonimo

    Superata?! Tutte le principali citta’ del pianeta stanno andando a passi spediti in quella direzione! Le riserve naturali in citta’ sono un lascito delle monarchie, quelle si’ superate. Ma poi dove vive? Ce li mette lei i soldi per un progetto non economicamente sostenibile in alcun modo?

    1. Stefano

      Evidentemente Lei non ha viaggiato molto. Comprendo bene il problema ma si documenti. Le maggiori città del mondo vanno verso un riutilizzo creativo delle proprie caratteristiche distintive e non cercano di imitare paradossisticamente altri luoghi. Milano oramai è uno squallido non luogo

  4. ocia87

    Non mi piace l’idea di riempire di roba quegli spazi ariosi dove protagonista è l’architettura. Usiamo l’arte moderna per valorizzare le tante piazze spoglie della città. Ad esempio piazza Sant’Agostino.

    1. Adriano

      Già questa idea mi piace di più per mantenere vivo un luogo quando si pedonalizza, va attratto e perchè no un opera d’arte può essere una bella idea

  5. Stefano

    Evidentemente Lei non ha viaggiato molto. Comprendo bene il problema ma si documenti. Le maggiori città del mondo vanno verso un riutilizzo creativo delle proprie caratteristiche distintive e non cercano di imitare paradossisticamente altri luoghi. Milano oramai è uno squallido non luogo

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