"Anche le città hanno una voce" – Segnalazioni, bellezze, architettura, storia e altre curiosità urbane.

Milano | Varese – Malpensa sempre più in alto!

Dopo anni di stasi e temuto declino, l’aeroporto di Malpensa registra una crescita di oltre il 15%.

Nel corso degli anni si era visto che l’aeroporto della Malpensa ha avuto non pochi problemi, la partenza col nuovo terminal nel 1998 e le varie vicissitudini con Alitalia.

Nel 2007, l’aeroporto perso nella brughiera, raggiunge il record di 24 milioni di passeggeri. Negli anni successivi, complice la crisi economica e finanziaria mondiale, e il de-hubbing di Alitalia che decise di rispotare la maggior parte dei suoi voli intercontinentali a Fiumicino, la media dei passeggeri crollò stabilizzandosi attorno ai 18 milioni. Le vicissitudini seguite a questa crisi sono note, ma non hanno scoraggiato gli investimenti che hanno portato il treno anche anche al Terminal 2 e un restyling molto d’impatto in gran parte dell’aerostazione (da non sottovalutare gli introiti generati dai negozi di lusso che hanno aperto nell’area passeggeri).

Nel 2016 sono transitati da Malpensa più di 19,4 milioni di passeggeri e 545.000 tonnellate di merci rendendolo il primo aeroporto d’Italia per traffico merci (notizia recente parla di un ulteriore investimento di 90 milioni di euro da parte di DHL)  e secondo aeroporto d’Italia per traffico passeggeri. Mentre quest’anno i passeggeri sono già arrivati ad ottobre a quasi 17 milioni, più del doppio del tasso di crescita del traffico nazionale.

Come ha affermato il presidente di Sea, Pietro Modiano: “Malpensa può crescere ancora di 10 milioni di passeggeri senza dover investire in nuove infrastrutture di volo ed è una situazione privilegiata rispetto a tanti aeroporti che soffrono di carenza di capacità”, e ha aggiunto; “che se Lufthansa comprasse Alitalia, Malpensa avrebbe una chance in più di tornare a essere un hub intercontinentale”. Il grande aeroporto a fine 2017, come riportato da Repubblica, potrebbe avvicinarsi ai 21 milioni di passeggeri, il terzo miglior risultato della sua storia.

Dati Passeggeri Ottobre 2017 aeroporti area milanese:
– Malpensa +15,3%
– Orio +8,1%
– Linate -2,3%

 

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile.org una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione. Da grande farò il sindaco. Lavoro come Digital Artist presso CowBoys


78 thoughts on “Milano | Varese – Malpensa sempre più in alto!

  1. PADANIA_LIBERA

    Depotenziata malpensa per garantire ai parassiti dipendenti di alitalia, tutti DE ROMA, di stare comodini con il ciuccio a roma.
    70% DI VOLI BUSINESS A MALPENSA, roma CIALTRONA
    SEMPRE PIU SECESSIONE SECESSIONE

  2. CM

    padania libera, a modo suo, ha ragione…..
    Fosse per me, chiuderei pure linate e restituirei i suoi verdi terreni ai fruitori del parco forlanini e idroscalo….
    Praticamente un sogno.

    1. Luca Algeri

      No dai … proprio ora che ci arriverà la M4 e lo stanno ristrutturando lo vuoi chiudere. Piuttosto è da rilanciare con aggiunta di voli verso le maggiori capitali europee! E’ forse l’aeroporto più comodo al mondo, quando ci sarà la metro in 10 minuti si potrà raggiungere piazza del Duomo al prezzo di 1,50 Euro … . Capisco che si voglia preservare l’ingente investimento su Malpensa, ma perchè non cercare di investire sinergicamente sui tre aeroporti, incorporando in SEA anche quello di Bergamo che è l’aeroporto low cost di Milano, distante non più di Malpensa, ma continua a chiamarsi di Bergamo e non è raggiungibile in treno?

      1. Anonimo

        E’ quel che stiam facendo. 3 aeroporti non sono la scelta più efficiente e ne paghiamo le conseguenze sul lungo raggio, ma non vedo alternative visto il pregresso.

      2. Anonimo

        secondo me si chiama Aeroporto di Bergamo perché si trova a Bergamo poi vedi tu. Sulla necessità di un collegamento diretto con Milano (ma anche con la stessa città di Bergamo visto che il mezzo pullman che c’è adesso fa schifo) mi trovi pienamente d’accordo.

          1. Davide

            Bianco…poche idee ma confuse!!

            A parte linate che perde un 2% gli altri due crescono rispettivamente dell’ 15 e dell’ 8% – qui di inutile ci sei solo tu.

          2. Anonimo

            Resta il fatto che Linate+Bergamo fan gli stessi passeggeri di Malpensa e Linate+Bergamo+Malpensa fanno come Fiumicino (o Monaco)

        1. Giorgio

          Sul Programma Regionale Mobilità e Trasporti è previsto il prolungamento a Orio delle due linee regionali Milano-Bergamo (sia via Pioltello sia via Carnate). Volendo fare le cose per bene potrebbero tranquillamente prolungarci anche i regionali Lecco-Bergamo e i Treviglio-Bergamo.

          Su Malpensa andrebbe ripensato il percorso del Malpensa Express, con partenze ogni 15 minuti dal Terminal 2 verso Milano Centrale, via Rho Fiera e Porta Garibaldi, previo quadruplicamento della Gallarate-Rho. La tratta Malpensa-Cadorna la si può benissimo lasciare come linea regionale ogni 30 minuti, in modo da potenziare il servizio lungo la tratta Saronno-Busto Arsizio-Malpensa. In questo modo Como (e tutto il bacino del Lago) viene collegata con un solo cambio a Saronno verso Malpensa (buono in ottica turistica perché tutto a tariffa regionale, più bassa del MPX Express).

          1. Anonimo

            Per Malpensa mi preoccuperei anche dei bus e al riguardo qualcuno potrebbe spiegarmi per quale arcano motivo il biglietto dei bus che vanno a Malpensa costa il doppio di quelli che vanno a Orio, nonostante entrambi gli aeroporti si trovino a 50 km da Milano. A meno che questa non sia l’ennesima sovvenzione “occulta” all’aeroporto di orio.

        2. Luca Algeri

          Gia, anche Malpensa però si trova in provincia di Varese, però è l’aeroporto di Milano Malpensa. Se SACBO fosse acquisita da SEA scommetto che si chiamerebbe Milano Bergamo (come d’altra parte fa già Ryannair). In tutte le classifiche gli aeroporti di Milano stanno sotto la lettera M, quello di Bergamo sotto la lettera B, come quello di Bologna o Bari, come se insomma fosse realtà estranea al sistema aeroportuale milanese. Invece Bergamo è uno dei tre aeroporti di Milano e tutti i dati andrebbero aggregati. Tutto qui.

  3. Anonimo

    No all’alleanza di Sea con i bergamaschi di orio che poi ce li troveremmo imbucati a comandare in Sea (nonostante capitalizzino 1/100 rispetto a Sea) e quindi a limitare il traffico di Linate e Malpensa a favore di orio. Già hanno degli imbucati pd nel ministero dei trasporti che avvantaggiano orio e danneggiano Linate e Malpensa. I bergamaschi inciuciano coi romani e veneziani contro Milano. Purtroppo gli aeroporti di Milano, Linate e Malpensa, sono danneggiati dalla concorrenza sleale di Orio che usufruisce di centinaia di milioni di euro di sovvenzioni pubbliche ai voli, l’aeroporto più sovvenzionato non solo d’Italia ma d’Europa e del mondo (insieme a Fiumiscino con Alittalia mantenuta dai contribuenti del nord Italia).
    Nei prossimi anni bisognerà tornare a investire massicciamente su Linate potenziandolo a livello infrastrutturale e aumentando i voli. L’area intorno a Linate e l’aeroporto stesso con le sue connessioni aeree (in particolare con i centri finanziari europei e sedi di multinazionali) e di terra (metropolitane, treni e autostradali) è fondamentale per l’affermazione del Nuovo Ordine Urbano a Milano che tra l’altro va a inserirsi nel Nuovo Ordine Europeo, con il backbone finanziario, industriale, logistico e commerciale Amsterdam-Rotterdam-Amburgo-Francoforte-Zurigo-Milano-Genova-Bologna, e la via della seta che parte da Genova. Occhio che anche i veneziani, come i bergamaschi, hanno i loro imbucati nei ministeri e in particolare quello dei trasporti, per avvantaggiare l’aeroporto di Venezia e la via della seta che parte da Trieste, concorrente di quella da Genova, e quindi tenteranno di bloccare gli investimenti infrastrutturali per Linate e Malpensa e per la via della seta che parte da Genova.
    Bisogna anche portare Easyjet e Ryanair a Linate, oltre alla tedesca Eurowings, un giusto mix tra Nuovo Ordine fondato sul Deutschland Uber Alles (pieno di potenza e spirito) e il Nuovo Ordine dei parenti poveri meno potenti (nel senso che sono solo soldi e niente spirito) del capitale etereo transnazionale che controlla le Low Cost. Tanto per dire quanto sono parenti poveri preferiscono il provinciale orio a Linate. Anche ai piani alti del Nuovo Ordine a un certo punto si sono chiesti ma come facciamo a creare un Nuovo Ordine con sti qua del capitale etereo che a Linate e a Milano preferiscono Orio e Bergamo (neanche una città ma un quartiere di 100mila abitanti con l’aeroporto da 12 milioni). E allora si sono detti, per ora utilizziamo i Deutschland Uber Alles per creare il Nuovo Ordine che quelli del capitale etereo non sono affidabili…
    Attenzione anche a quei provinciali che vorrebbero limitare i voli da Linate, per favorire orio, cosa che indebolirebbe il Nuovo Ordine di cui sopra, proprio dei provinciali. Si certo come no, rinunciamo al vero duro e puro Nuovo Ordine per sostituirlo con il Nuovo Ordine provinciale con capitale la città alta. Sarebbe proprio bella, il campanilismo italiano che ferma il Nuovo Ordine…

    1. Luca Algeri

      Se SEA incorpora SACBO comanda SEA, non certo SACBO che avrebbe una minoranza nel capitale sociale della nuova società. E’ diritto societario, non fantapolitica. In ogni caso il sistema aeroportuale va pensato in misura sinergica, dove ogni aeroporto abbia e sviluppi una propria funzione, soddisfacendo al meglio la domanda dell’utente, e il sistema aeroportuale milanese cresca e migliori complessivamente. Non capisco perchè si debba pensare nel senso che un aeroporto debba cannibalizzare l’altro. Malpensa per i voli intercontinentali ed Europei e low cost a soddisfare la domanda del Nord Ovest; Linate City airport e voli europei a soddisfare la domanda del Nord Est; Bergamo per i low cost . Tutti e tre gli aeroporti collegati via treno e autobus, anche senza passare necessariamente da Milano. La competizione è con Zurigo, Monaco, Vienna, magari cercando di intercettare anche l’utenza del Veneto, Piemonte ed Emilia Romagna, non tra Linate e Bergamo.

      1. Anonimo

        I voli intercontinentali si alimentano col breve e medio raggio, che noi sparpagliamo su 3 aeroporti.

        Il breve e medio raggio (specie per la clientela business) vive di FREQUENZE, che noi spapagliamo su 3 aeroporti (chi viaggia per lavoro non ama partire da Linate e tornare a Malpensa o ad Orio)

        Tutto si può fare, ma non è efficiente ed infatti (Alitalia o non Alitalia) non abbiamo una scelta poi tanto ampia di destinazioni a lungo raggio. In fondo, di città col bacino di Milano che hanno 3 aeroporti di medie dimensioni non ne conosco altre.

        1. Giorgio

          Finalmente uno che ragiona nei commenti! 3 aeroporti sono anche troppi per una città delle dimensioni di Milano. Inoltre, se escludiamo Parigi,Londra e New York, che hanno dimensioni enormemente maggiori di Milano, tutte le principali città europee hanno principalmente UN solo grande aeroporto (Madrid, Monaco, Barcellona, Amsterdam, Francoforte). Berlino ne aveva 3, e avevano in programma di sostituire i 2 rimasti con un solo aeroporto (che poi abbiamo totalmente sbagliato la sua costruzione e l’abbiamo dovuto praticamente demolire e ricostruire è un’alatra storia). Bergamo è diventato quello che è oggi perché i bergamaschi all’epoca furono molto furbi a sovvenzionare Ryanair. Avessiamo fatto lo stesso col Terminal 2 di Malpensa l’aeroporto di Orio oggi sarebbe forse chiuso o sul punto di chiudere.

        2. Luca Algeri

          E’ vero. Però Malpensa ha molte possibilità di crescita avendo ancora capacità per almeno altri 10 milioni di passeggeri. Quindi è sufficiente potenziare (anche) il low cost e il medio raggio su Malpensa in modo che, chi voglia utilizzarlo per i voli transcontinentali, possa farlo senza dover trasbordare da Bergamo o Linate a MPX. Lo studente che vuole andare a Budapest o Corfù in low cost potrà invece continuare ad utilizzare Bergamo e il businessman che deve andare da Londra a Milano in giornata dovrebbe poterlo fare utilizzando Linate, incomparabilmente più comodo. Per la famiglia americana che, dovendo andare a Corfù, arriverà a MPX e da li dovrà andare a Bergamo dovrebbe esserci un comodo e veloce servizio di collegamento via treno, sempre che non trovu easyjet da MPX . Questo è quello che intendo per sinergia. Poi certo, si sarebbe potuto costruire un unico aeroporto ed abbandonare LIN e MPX, ma dove? Ryannair vola su Bergamo perchè costa meno (non mi sembra, a differenza di tutti gli altri aeroporti, che la Regione Lombardia paghi per questo). Gli unici spazi c’erano a sud di Milano, ove il rischio blocco per nebbia in inverno era allora (ed è in parte ancora) costante. A nord non c’è più un buco libero. La prima area libera (anche se sul parco del Ticino) è Malpensa, che però non può svolgere il servizio di Linate. La metro non solo arriverà a San Babila in 10 minuti, ma avrà cadenza ogni 3 minuti, rendendo persino il taxi sconveniente. L’importante è che non si faccia la guerra tra Milano e Bergamo, come qualcuno sembra auspicare.

          1. Anonimo

            Vero, però nel mondo reale non è che si potenziano gli aeroporti per decreto (mandandoci i voli) ma creando infrastrutture efficienti e sensate che a loro volte incoraggino i vettori a volarci.

            Noi ci possiam raccontare tutte le storie che vogliamo sulla meraviglia del city airport e dello scalo low cost e di Malpensa e di come interagiscono bene, ma la realtà è che il sistema in generale paga una inefficienza strutturale.
            Amen, è andata così. Adesso cerchiam di tirar fuori il meglio possibile da quel che abbiamo in casa!

  4. M. M

    L Aeroporto più vergognoso d europa, Privo di qualsiasi servizio basilare. Dagli arrivi agli Imbarchi, per non contare la sciatteria degli spazi esterni dove manca tutto, , è uno schifo unico. Unico nel mondo per mancanza di tutto ciò che trovo in qualsiasi altro scalo estero e nazionale. Sempre imbarazzante quando ci atterri.

  5. Paolo Z.

    Chissà se finalmente si decideranno a mettere i cartelli stradali per Malpensa in giro per Milano… Notato che non c’è ne sono (salvo due a fine viale certosa e uno in viale Scarampo?)
    Bene ricordare l anno 2010/2011 come morte stilistica di mxp, quando venne sfigurato l’Iconico tunnel per farci quell orrore angosciante della “porta di milano”. Che ne decreto’ la fine. Il lascito peggiore della Moratti è di Bonomi

    1. Icarus

      Francamente nell’era dei GPS onnipresenti mi sembra l’ultimo dei problemi… anche perché non è che uno decide da quale aeroporto partire sulla base dei cartelli stradali che vede in giro…

  6. Wf

    Linate che lo vogliate o no va bene così.
    Per voli di businessman che partono e ritornano in giornata e quindi vogliono essere già in centro a Milano all’arrivo.

    E non si può espandere ne aumentare il numero di voli poiché gli aerei fanno troppo rumore e disturbo sul,centro abitato. E quindi i corridoio aereo è limitato.

    Hanno già dovuto cambiare le rotte di decollo e atterraggio per non fare troppo casino sui residenti di via rubattino.
    Comunque un city airport deve rimanere collegato con la m4 e passante.

    Invece la notizia positiva è che ormai mal pensa ha migliorato i collegamenti treno da è per milano. E per Torino e Venezia.
    Quindi direi che si crea un bel network est ovest e nord sud.

    1. Anonimo

      Non so tu, ma dove lavoro io (e quasi tutti i miei amici) la policy aziendale è scegliere la combinazione A/R di voli meno cara. Insomma la coppia di voli che parte ed arriva nello stesso aeroporto che costa meno (di solito se devi fare il check in alle 6 finisce che vai in macchina).
      Poi magari ci sono ancora i “businessman” stile anni 80 che volano in business e che se non è Linate cambian volo, ma per quel che vedo io Linate è ormai un aeroporto come gli altri 2, dove però i voli costano in media poco di più perchè di solito più pieni. Ma ci trovi chi vola per lavoro come i turisti, come pure ad Orio ed a Malpensa.

      1. Wf

        Ci sono quelli come te e come me che scelgono i voli meno cari.
        Giusto.
        E poi ci sono quelli che dicono alla segretaria di trovare un ar in giornata veloce per la ruunione a Milano e tornare a casa per cena..
        Quindi ok.
        Le città di busibess hanno sempre 2 aeroporti di solito.

        1. Anonimo

          A parte che se io solo mi azzardo a chiamare la nostra assistente “segretaria” finisco direttamente sulla luna a calci… scegliere i voli meno cari non è una scelta personale ma decisione aziendale in tantissime realtà. Specie all’estero.
          Devi vedere la gioia dei miei colleghi quando arrivano ad Orio… 😉

    2. Anonimo

      La situazione ambientale di Linate e’ molto meglio di quella di Orio. Linate e’ molto piu’ lontano da Milano rispetto a Orio che praticamente e’ dentro Bergamo tanto che la torre di controllo potevano metterla sulla citta’ alta.

  7. M. M

    Le altre città europee hanno uno o max due aeroporti..? Hahaha
    Londra sbaglio o ne ha 6?! E Parigi? 3 come noi. Bcn.. El prat che solo il T1 è il doppio di tutta quanta mxp, poi girona.. La loro Bgy. Studiate e viaggiate

    1. Dan San

      Sì peccato che…

      – Londra Heatrow 75 milioni di transiti
      – Parigi Charles De Gaulle 65 milioni di transiti.
      – Barcellona El Prat 44 milioni di transiti
      – Milano Malpensa + Linate + Orio Al Serio: 40 milioni di transiti

      Londra e Parigi possono permettersi di avere più aeroporti, invece Milano ne ha 3 che però insieme fanno meno traffico dell’unico aeroporto di Barcellona (e l’area metropolitana della capitale spagnola in termini di popolazione è inferiore a quella di Milano).

      1. UMS

        Assolutamente corretto.
        Però UF non è il forum giusto per discutere di queste cose e si vede dai commenti. Siam più ferrati su mobilità alternativa, paracarri, verde, piste ciclabili e “basta grigio” nei nuovi palazzi. 🙂

      2. Dan San

        Lapsus, ovviamente Barcellona non è la capitale spagnola 🙂 Ma nello scrivere stavo pensando anche a Madrid che pure in quel caso fa intorno ai 46 milioni di transiti con un solo aeroporto (ne ha altri 2 ma uno è per aviazione civile stile Bresso, 2 piste lunghe uno sputo, e l’altro è principalmente per uso militare con un’area per aviazione privata)

  8. Anonimo

    La maggior parte degli investimenti a Milano sono tutti su Linate, con Malpensa che non si puo’ espandere per il parco del Ticino e Orio che e’ troppo vicino a Bergamo e crea disagi insostenibili alla popolazione circostante. Linate nei prossimi anni dovra’ passare da 10 a 15 milioni di passeggeri, per poi puntare ai 20, un’infrastruttura strategica dell’Europa finanziaria, tecnocratica e delle multinazionali, questo vogliono ai Piani Alti, molto Alti.

  9. Paolo Z.

    A Malpensa in 20 anni neanche esiste ancora una terminal Bus come si deve (Bergamo ce l’ha, e anche ben fatto) e neppure ha le insegne esterne retroilluninate con il nome dello scalo. Uno scalo più unico che raro, nel negativo però.

    1. Anonimo

      Ma orio è un aeroporto raccomandato… L’abbiamo già detto, i bergamaschi (lecchini dei romani e veneziani) contano politicamente molto di più dei milanesi e varesini messi assieme…

  10. Nicola

    Linate è una perdita secca per il sistema aeroportuale milanese perché è usato per regalare passeggeri a lungo raggio a Londra, Parigi e Francoforte. Purtroppo con Alitalia a Fiumicino nelle condizioni in cui è ridotta continueremo a non avere un vero hub, che doveva essere Malpensa. Lufthansa ci vede lungo, vuole prendersi Linate per riempire i suoi remunerativi voli continentali da Francoforte. Ha assolutamente ragione chi dice che si dovrebbe rinunciare a Linate puntando su un vero grande aeroporto e trasformando le sue piste in un nuovo pezzo di città, immerso nel verde e con la M4 a servizio. Ma ora che non abbiamo più una compagnia di bandiera è tardi per ragionare di sistema, abbiamo perso la partita.

    1. Anonimo

      “è tardi per ragionare di sistema, abbiamo perso la partita.”
      Non è vero, abbiamo ancora la partita di Linate da giocare, cioè il suo potenziamento. Considerando che non solo roma ma il mondo ci ha impedito (e ci impedirà sempre) di avere un grande aeroporto hub intercontinentale, o meglio l’avevamo ma ce l’hanno tolto, a questo punto torniamo a investire su Linate. Bisogna fare di necessità virtù. Siccome i voli intercontinentali a Malpensa non ne vengono a parte quelli che ci sono già (che non sono pochi ma nemmeno tanti e comunque sottodimensionati per servire l’area milanese), per aumentare i passeggeri degli altri continenti in arrivo a Milano l’unico modo è potenziare le connessioni e le frequenze dei voli con i grandi hub europei da Linate abbassando i tempi di arrivo a Milano anche grazie alla vicinanza dell’aeroporto a Milano e alla futura apertura della M4. Oggi un cinese per venire a Milano ha solo due ridicoli voli di Air China più uno di Cathay a Malpensa, ecco se questa è la situazione allora meglio il potenziamento al massimo dei collegamenti da Linate con gli altri hub Europei che garantiscono più cinesi “brulicanti” a Milano e anche più imprenditori italiani all’estero. Insomma bisogna essere realisti. Nei prossimi anni bisognerà tornare a investire massicciamente su Linate potenziandolo a livello infrastrutturale e aumentando i voli. L’area intorno a Linate e l’aeroporto stesso con le sue connessioni aeree (in particolare con i centri finanziari europei e sedi di multinazionali) e di terra (metropolitane, treni e autostradali) è fondamentale per l’affermazione del Nuovo Ordine Urbano a Milano che tra l’altro va a inserirsi nel Nuovo Ordine Europeo, con il backbone finanziario, industriale, logistico e commerciale Amsterdam-Rotterdam-Amburgo-Francoforte-Zurigo-Milano-Genova-Bologna, e la via della seta che parte da Genova.

      1. Nicola

        Ma Linate non può crescere, dove la fai un’altra pista? Spianiamol’Idroscalo o trasferiamo in modo coatto migliaia di cittadini a suon di milardi di euro?
        Al momento la situazione è questa, ed è molto molto semplice: invece di avere un vero hub che ti porta a destinazione a 40 minuti di treno da Milano hai un aeroportino che ti porta in un vero hub europeo dove butti via ore per fare uno scalo che ti porta a destinazione.
        Ecco cosa facciamo con Linate: regaliamo passeggeri delle redditizie rotte che contano agli hub europei. Però mica voglio convincere nessuno, per me potete continuare a credere che sia normale avere 3 aeroporti che si fanno concorrenza a vicenda e non fanno sistema, invece che fare concorrenza ai sistemi aeroportuali di altri paesi.

        1. Anonimo

          Bergamo e Linate non son “aeroportini” (Bergamo è il 3 d’Italia e Linate il 5), ma è vero che più di tanto non possono crescere (specie Bergamo).

          In un’ottica di 30 anni è assurdo sparpagliare tutte le risorse (specie le infrastrutture) su 3 aeroporti. Soprattutto per ritrovarci con 3 aeroporti e neppure uno con un collegamento serio ed efficiente all’Alta Velocità ferroviaria.

          1. Nicola

            Linate e Bergamo sono aeroportini perché non potranno mai competere con i veri aeroporti che hanno numeri, passeggeri e strutture ben diverse. Bergamo è al limite, schiacciato tra case e autostrada e ostaggio dei capricci di Ryanair, Linate peggio perché ormai circondato dalla città. Potenzialmente i terreni di Linate valgono più dell’aeroporto stesso e con la M4 varranno ancora di più, vi ricorda qualcosa l’operazione ex Fiera?
            Ci resta Malpensa che può assorbire 10 milioni di passeggeri senza spendere un euro in lavori, ma noi siamo comodi ad andare in taxi a Linate, risparmiare 20 minuti e poi buttare 2h come minimo per fare scalo e allungare il tragitto per arrivare in Asia, America o dove dobbiamo andare.

        2. Anonimo

          Bè è chiaro che se a Linate restano i micragnosi embraer di Alittalia da 75/90 posti il traffico non potrà mai crescere. Ma se ci piazzi gli airbus a321neo o i 737max da 200 posti circa allora si che il traffico può crescere e pure di parecchio.

          1. Anonimo

            Sicuro. In questo caso Linate tornerebbe davanti a Bergamo e forse anche di molto.

            Se invece vogliamo confrontarci sl tema dell’accessibilità globale (intercontinentali) di città come Monaco, Zurigo, Bruxelles o Barcellona rispetto a quella di Milano, i discorsi sono ben diversi da Embraer vs Airbus sulla corta pista del vecchio caro Linate 😉

          2. Bruno

            Auguri ad infilare i passeggeri di un A321 in una sala d’attesa dove oggi quelli di un Embraer stanno stretti.

          3. Anonimo

            “Auguri ad infilare i passeggeri di un A321 in una sala d’attesa dove oggi quelli di un Embraer stanno stretti.”
            A Linate c’è moltissimo spazio per gli ampliamenti, è un grande aeroporto, al confronto orio è più piccolo. Volendo si potrebbe anche realizzare un lungo molo con fingers (circa 8 fingers) al posto dell’hangar Armxni e dei magazzini merci.

          4. UMS

            Sull’hangar (quello con su scritto Emporio Armani) c’è il vincolo della Soprintendenza (altrimenti l’avrebbero abbattuto da tempo visto che è troppo piccolo)

          5. Anonimo

            “Sull’hangar (quello con su scritto Emporio Armani) c’è il vincolo della Soprintendenza (altrimenti l’avrebbero abbattuto da tempo visto che è troppo piccolo)”
            E’ vero che c’è il vincolo e infatti non lo abbattono ma lo spostano dove c’è l’aviazione generale, quindi in futuro lì un molo (con 8 finger circa) ci sta benissimo.

  11. Anonimo

    Nicola, ma perchè Linate aeroportino dovrebbe competere con gli aeroportoni?
    Poi, voglio dire, se uno vola a Londra Amsterdam o Catania non è che
    per forza ci faccia scalo, magari deve andare proprio lì, no?
    Abbiamo aspettato decenni una metropolitana che collegasse il cityairport
    al centro e adesso lo chiudiamo e ci facciamo tre bei grattacieli?

    1. Anonimo

      Si tra l’altro la maggior parte dell’interscambio commerciale di Milano e dell’Italia è con i paesi della Ue, Germania, Francia, Inghilterra e Spagna quindi è proprio con quei paesi che devono essere pompati al massimo i collegamenti da Linate. E’ più importante che gli imprenditori e le persone possano andare velocemente in quei paesi che altrove.

    2. Nicola

      E allora non ti è chiaro il punto cruciale. Una compagnia che non sia Ryanair o EasyJet dove guadagna? Guadagna con i voli a corto raggio dove la concorrenza è praticamente tutta low cost? O guadagna con i voli a lungo raggio? E’ sul lungo raggio che si gioca la redditività delle compagnie internazionali, e noi quella partita l’abbiamo persa puntando su Fiumicino-Alitalia con Linate a riempire i voli da Fiumicino. Accorgendoci poi che con Linate i passeggeri non fanno scalo a Fiumicino ma a Londra, Francoforte, Parigi & co. Poi certo, per tutti i milanesi è comodo volare da Linate a Amsterdam per fare il weekend, ma così non rendi internazionale e competitiva una regione che macina un pil tale da avere estrema necessità di un vero hub. Linate e il mancato rilancio di Malpensa sono un bel problema per la competitività della Lombardia.

      1. Anonimo

        E allora per la competitività della Lombardia chiudiamo il city airport di Milano?
        La scelta sbagliata casomai e stata quella (politica) di puntare su Fiumicino piuttosto che Malpensa per i voli a lungo raggio, di modo che è più comodo
        fare scalo a Zurigo o altri partendo da Linate (ma anche da Malpensa che è tutto dire)

        1. Anonimo

          La vicenda di Alitalia e delle scelte politiche Fiumicino vs Malpensa son vecchie di 20 anni (apertura di Malpensa 2000) e son storia ormai. Linate city airport ha fatto il suo dovere, finora.

          La domanda è cosa vogliamo essere a Milano fra 20 anni nel 2040 e cominciare a lavorarci ora. Di città delle dimensioni di Milano con 3 aeroporti in concorrenza tra loro, al mondo non ce n’è. Ma magari son gli altri che sbagliano… 😉

          1. Anonimo

            A prescindere dai piccoli problemucci di Alitalia, nessuno sano di mente costruisce un hub in una città di medie dimensioni che ha il traffico di breve e medio raggio (=quello che alimenta l’hub) sparpagliato in 3 aeroporti.

            E comunque l’hub non ce l’ha ordinato il dottore, si sopravvive anche col point to point, ma in questo caso avere un city airport dedicato a portare il breve e medio raggio negli hub degli altri ed anche un altro aeroporto dedicato al breve e medio raggio low cost, non è necessariamente la scelta più logica.
            Ripeto, magari i furbi siamo noi e gli altri sbagliano. Ma finora sembra il contrario. Vedremo nel 2040…

  12. Luca Algeri

    Infatti; chi fa le trasvolate oceaniche di 6-8-10 ore può anche permettersi di spendere 1 ora per viaggio a Malpensa (il Malpensa Express impiega 40 min. ma occorre prima arrivare a Centrale/Garibaldi/Cadorna). Per chi invece fa tratte di 1 ora e mezza la possibilità di raggiungere il centro città in 10 minuti è un vantaggio incomparabile. Altrimenti perde più tempo nel trasferimento all’aeroporto che in volo (come accade praticamente in tutti gli altri aeroporti). Detto questo, continuo a sostenere che i tre aeroporti di Milano devono essere aggregati a sistema per sfruttarne al massimo le sinergie e, finché Bergamo sarà controllato da SACBO, che è a sua volta controllata a maggioranza da soci bergamaschi, che eleggono il Presidente del CdA, e che ovviamente e non ha ragione di agire sinergicamente con aeroporti competitor, sarà molto difficile che ciò accada.

    1. Anonimo

      Peccato che di “trasvolate oceaniche” da Malpensa ce ne siano molte meno che da Roma, Bruxelles, Zurigo, Barcellona o soprattutto Monaco (per citare bacini comparabili). Ed il motivo è il “vantaggio incomparabile” di arrivare in 10 minuti di taxi a Linate (da Porta Nuova? Da Citylife??) che si porta via la gran parte della clientela che usa i voli per Londra, Parigi, Amsterdam e Francoforte per andare dappertutto nel mondo.

      1. Anonimo

        metropolitana non taxi,
        poi, come qualcuno prima diceva
        chi usa i voli per Londra Parigi Amsterdam e Francoforte magari deve andare proprio a Londra Parigi Francoforte e Amsterdam e non dall’altra parte del mondo

        1. Anonimo

          Sui 10 minuti di metropolitana per arrivare a Linate, io (quando ci sarà) ci metterò 10 minuti solo a passare da Missori M3 a Policlinico M4 su un chilometro di tapis roulant 🙂

          Quanto al problema del drenaggio della clientela business che passa dagli hub nordeuropei per i voli intercontinentali grazie a Linate, c’è un’ampia letteratura.

          In ogni caso nel 2006 Malpensa faceva 21 milioni di pax, Monaco 30 e Dusseldorf 16. Adesso Malpensa viaggia sui 20, Monaco è ben oltre i 40 e Dusseldorf a 24. (Non è per vedere chi “ce l’ha più lungo” ma perchè più pax in un aeroporto vuol dire più possibilità di destinazioni e quindi migliore accessibilità e competitività della città)

          1. Anonimo

            Bè puoi sempre andare fino in stazione centrale 15min e poi prendere il bus che va a Orio, altri 50 min, sempre se non resti imbottigliato nell’autostrada dei bxnetton. Oppure puoi andare in macchina a orio, 10 euro di pedaggio ai bxnetton e 40 euro di parcheggio.
            Monaco e Dusseldforf hanno dietro la Germania, Malpensa ha dietro l’Italia e l’ultraindebitata e ricattabilissima (dalla Germania) Roma. Se la logica non è un opinione Malpensa non potrà mai avere il traffico e i voli intercontinentali che ha Monaco.

          2. Bruno

            Monaco ha un solo aeroporto dove Lufthansa fa transiti e fa 40 milioni di passeggeri.
            Milano con 3 aeroporti sostanzialmente senza transiti fa sempre 40 milioni di passeggeri.
            Vedi tu quale sistema aeroportuale potrebbe fare più passeggeri se fosse razionalizzato.

          3. Bruno

            Da Bisceglie fai quasi prima ad arrivare a Malpensa, e non solo da via Bisceglie.
            Chiudiamo Linate? Se non lo vogliamo chiudere, limitiamolo significativamente. Come fanno a Londra con London City sia come orari sia come prezzi.

          4. Anonimo

            “Chiudiamo Linate? Se non lo vogliamo chiudere, limitiamolo significativamente. Come fanno a Londra con London City” Il London City airport ha un piano di sviluppo enorme e dell’aumento dei voli, ED è dentro la città e gli aerei decollano con i grattacieli davanti. Al confronto del London City,Linate è un mega aeroporto.Come Londra docet la tendenza per chi ha un City Airport è di tenerselo ben stretto e anzi ampliarlo e aumentare i voli, e un City Airport è fondamentale per una città il cui business principale è il terziario e la finanza.

          5. Anonimo

            “la tendenza per chi ha un City Airport è di tenerselo ben stretto”
            Esattamente come fatto negli ultimi anni a Berlino per Tempelhof, o a Monaco per Riem.
            Ma si sa, i Tedeschi son dei fessi e l’unico motivo per cui han successo è perchè sfruttano e spolpano i paesi furbi come il nostro… 🙂

          6. Anonimo

            “Esattamente come fatto negli ultimi anni a Berlino per Tempelhof, o a Monaco per Riem.”
            Il nostro punto di riferimento non sono i tedeschi ma i Londinesi. Noi facciamo quello che fanno i Londinesi, i Londinesi si tengono e potenziano il London City, allora anche noi potenziamo Linate, i londinesi costruiscono i grattacieli e le torri residenziali allora anche noi li costruiamo a Milano, ecc. ecc. God save Linate!

  13. P. R

    Ma sul fatto che mxp sia il peggior scalo d Europa dove la comunicazione fa pena, dove manca di tutto, dalle fontanelle ai carrellini, passando per le aree gioco dei bambini, i punti di ricarica, i posti a sedere esterni o come dicevano, l assenza al piano Arrivi di un vero terminal Bus, non vi fa caldo né freddo? Con questa situazione chi vi investe? Solo dei masochisti

    1. Anonimo

      Non so da quanto tempo non passi a Malpensa, ma dopo il restyling per Expo al T1 ci sono 3 aree gioco per bambini (una per satellite) e pure la family lane ai controlli di sicurezza.
      Il T2 ha bisogno dell’imminente restyling ma finalmente ci arriva il treno e c’è un Hotel a pochi passi dall’entrata, cose entrambe non disprezzabili.
      Poi chiaro, se non spezzettassimo gli investimenti tra 3 aeroporti, ne avremmo uno al livello di quelli Europei ma la botte piena e la moglie ubriaca non li hanno ancora inventati.

  14. Wf

    Con le low cost i vostri giusti ragionamenti però sono tutti un Po saltati da una decina d’anni a questa parte…

    Adesso faida
    😂😂😂😂

    1. Anonimo

      Su questo però bisogna dire che anche i giargiana milanesi come La Russa che insieme ai milanesi Albertini e altri ci avevano visto lungo a opporsi alla chiusura di Linate, avevano capito che tanto a Malpensa l’hub di alittalia non sarebbe durato a lungo, e poi sapevano che molti (romani, veneziani e bergxmaschi) tramavano per chiudere Linate e trasferire tutto non a Malpensa ma a orio (e venezia).

  15. Anonimo

    Intanto vorrei farvi notare che la compagnia wizzair del piccolo stato ungherese (10 milioni di abitanti) ha comprato recentemente 146 aeromobili della famiglia Airbus A320neo (72 A320neo e 74 A321neo). Tanto per farvi capire l’Alittalia che è praticamente l’unica compagnia aerea italiana, a parte la piccola Meridiana, dopo l’acquisizione probabile di lufthanza avrà circa 80 aerei, e l’Italia ha 60 milioni di abitanti. Questo per dire come i rommani con la rommana alittalia abbiano ridotto l’aviazione civile italiana. Si conferma comunque la tendenza a investire soprattutto su aerei come gli a320, a321 e 737max rispetto a aerei di grandi dimensioni. Linate a regime potrebbe diventare un aeroporto all a321 e 737max10. Altrochè le zanzare micragnose di embrarer di alittalia.

  16. Anonimo

    Tralasciando gli interessi politici e guardando solo l’aspetto del potenziamento del traffico aereo e della migliore gestione dei 3 (a quanto pare numerosi) aeroporti di Milano: non sarebbe la soluzione migliore chiudere Orio e trasferire tutti i suoi voli su MXP che ha ancora 10 milioni di passeggeri come capacità e lasciare Linate dov’è adesso che sarà collegato efficacemente con la città attraverso la M4? Così MXP avrà sia voli low cost che intercontinentali e sarà utilizzato al massimo e Linate sarà comodo per i voli in Europa. Al massimo si può potenziare il collegamento ferroviario per MXP come diceva qualcuno che non fa mai male! Così entrambi gli aeroporti serviti con mezzi pubblici rapidi e (si spera) efficienti

    1. Anonimo

      Il problema di Malpensa è che non riesce a crescere più di tanto sull’intercontinentale, a causa dei tantissimi voli delle varie British Airways, Lufhansa, KLM ed AirFrance che portano passeggeri intercontinentali su Heatrow, Francoforte, Amsterdam, Parigi e Monaco.

      Chiudere Orio non risolverebbe moltissimo da questo punto di vista (anche perchè parte dei voli Ryanair si sposterebbero semplicemente sull’adiacente Brescia Montichiari…

      Comunque il potere di lobby dei vettori europei è tale che Linate non chiuderà mai.

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