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Milano | Zona Castello – Inaugurato il Seme dell’Altissimo

Si è svolta oggi  in via Emile Zola la cerimonia di presentazione della definitiva collocazione dell’opera “Il Seme dell’Altissimo” di Emilio Isgrò, che trova quindi casa negli spazi adiacenti alla Triennale come opera di arte pubblica. Alla cerimonia sono intervenuti gli assessori Filippo Del Corno (Cultura) e Pierfrancesco Maran (Urbanistica, Verde e Agricoltura), Clarice Pecori Giraldi (Vicepresidente della Triennale di Milano), Massimo Bray (Direttore generale dell’Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani) e Paolo Carli (Presidente di Henraux S.p.A). L’opera è stata realizzata da Henraux S.p.A., azienda leader nell’escavazione e nella lavorazione del marmo, in occasione di Expo 2015 per poi essere donata alla città di Milano per volere dell’artista e del Presidente di Henraux Paolo Carli.

Emilio Isgrò, considerato una delle figure più significative nel panorama artistico contemporaneo, ha pensato una scultura alta sette metri, realizzata con il prezioso marmo detto “Bianco dell’Altissimo” della Cava Cervaiole di Henraux. L’opera rappresenta un seme d’arancia ingrandito un miliardo e cinquecento milioni di volte.

L’artista, di origini siciliane ma milanese di adozione, ha scelto un soggetto strettamente legato alla sua terra e al Mediterraneo che è al contempo un simbolo globale e universale. Quest’opera, concepita e appositamente creata per la città di Milano, si rifà al protoseme realizzato da Isgrò nel 1998, una scultura in fiberglass allestita nella piazza della stazione di Barcellona Pozzo di Gotto, città natale dell’artista.

Durante Expo “Il Seme dell’Altissimo” è stato collocato di fronte all’accesso principale dell’Expo Center, accogliendo così milioni di visitatori arrivati a Milano da tutte le parti del mondo. La scultura trova ora collocazione permanente vicino alla Triennale, rappresentando un elemento importante per l’azione di riqualificazione dell’area. Nella sua nuova posizione, “Il Seme dell’Altissimo” sarà infatti accessibile a tutti i cittadini e ai visitatori di Milano. L’installazione della scultura è stata possibile grazie al contributo di Editalia S.p.A., sponsor dell’operazione “Fondamenta per un’arte civile”.

Nell’atrio della Triennale è stata inaugurata stamattina anche la mostra “I multipli secondo Isgrò” a cura di Marco Bazzini, che riunisce i multipli che l’artista ha realizzato in collaborazione con Editalia S.p.A. L’esposizione è visitabile a fino al 26 novembre 2017.

 

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Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile.org una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione. Da grande farò il sindaco. Lavoro come Digital Artist presso CowBoys


18 thoughts on “Milano | Zona Castello – Inaugurato il Seme dell’Altissimo

  1. Anonimo

    Mi sembra un’opera priva di forza, non trasmette niente. O forse è la collocazione che è sbagliata, così come per la mela messa in stazione centrale.

    L’unica collocazione azzeccata negli ultimi anni è L.O.V.E. in piazza affari

    1. Dado

      L’arte è un messaggio, c’è chi la capiasce, chi non la capisce…..e chi proprio non la vuole capire. Smettetela di lamentarvi, perché fate la figura degli ignorantoni, presuntuosi, e dei poveracci. Perseguitate piuttosto chi sporca o inbratta o non rispetta il codice della strada, Milanesi frustrati, li’ c’è da fare pressione vera, e costruttiva, non contro chi crea e dipone arte per la città…a uso gratuito. Collocazione sbagliata COSA? Si vede che sei uno abituato a spostare i mobili per casa per trovare la collocazione giusta….mah!

        1. Dado

          Beh, sè è fastidiosa vuol dire che ti tocca. E questo era il mio scopo. Se non vuoi rifletterci pero’ sono affari tuoi. Io volevo solo scrivere un commento in difesa dell’arte li’ dove è. Non dell’arte dove sarebbe bello spostarla.

      1. Anonimo

        “capiasce”, “perseguitare” al posto di perseguire e “inbratta”

        Vedo sempre più spesso troll da queste parti. Ora è il turno di quello analfabeta.

    2. Wf

      Io pensavo che erano abbastanza i leghisti di Lombardia ma adesso anche i piemontesi si dichiarano imbecilli?
      Guardate che non è una gara..
      😂😂😂

  2. Anonimo

    Siamo sicuri che sia ingrandito di un miliardo e cinquecento milioni di volte? Forse 1500 volte se la scultura è alta 7m e un seme circa 5mm. Oppure ho capito male io?

  3. Anonimo

    “La scultura trova ora collocazione permanente vicino alla Triennale, rappresentando un elemento importante per l’azione di riqualificazione dell’area. ”

    Non sapevo che quell’area avesse particolare bisogno di riqualificazione… o perlomeno pensavo che ci fossero zone che ne hanno più bisogno. Ma di sicuro sbaglio io…

    1. Paolo

      Ogni tanto sarebbe utile ripassarsi la geometria. Se il seme ha tot mm cubi di volume, la scultura in questione ha un VOLUME equivalente a quello di quel seme, ingrandito circa di 1,15 ed ulteriormente di un miliardo di volte (ovvero il da lei citato MILLE volte, al cubo). Più o meno, in questo modo i conti tornano.

  4. Katanagrers

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  5. GG

    Credo che la zona appena a est di parco sempione (quel lembo di parco) meriti un po di riqualificazione, comunque un’opera del genere l’avrei vista meglio all’interno di una piazza, o al centro di una rotonda. Anche in sempione non sta malissimo. Però a sto punto l’avrei voluta vedere in un parco come il ravizza o marinai d’italia, dove non ci sono tanti elementi di pregio come in sempione (quasi quasi qualsiasi parco di medie dimensioni che non sia venezia o sempione sarebbe andato bene, magari uno di quelli un pò più moderni tipo portello o biblioteca degl’alberi).

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