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Milano | Centrale – Concluso il restyling della stazione della metro

Ultima tappa del completo rinnovo della stazione della Metropolitana M2 Stazione Centrale, lavori partiti ad agosto 2017 e ultimati poche settimane fa con l’istallazione delle nuove luci per l’illuminazione delle banchine.

I lavori hanno previsto anche il rifacimento completo della pavimentazione dell’intero piano e dei corridoi, la posa di nuovi percorsi e mappe tattili per persone non vedenti, la tinteggiatura delle pareti, il rifacimento dell’impianto di illuminazione, come abbiamo detto e anche l’impianto di diffusione sonora. Le finiture saranno identiche a quelle eseguite al piano mezzanino, durante i lavori di preparazione di Expo 2015.

A dire il vero la stazione della Metro Centrale è in fase di “restauro” e riqualificazione da ormai 6 anni, infatti era il 2011 quando iniziarono i lavori per ammodernare e rendere più bella e sicura la stazione delle linee M2 e M3. Venne completamente rivisitato il collegamento con la Stazione Centrale e il nuovo passaggio-galleria commerciale, aperto un lucernario e spostate ai lati le due uscite nella piazza.

Vennero istallati nuovi tapis roulant e riprospettato l’intero mezzanino, compreso l’info-point e l’edicola.

Una parte importante delle riqualificazioni effettuate in questi anni è stata la “galleria” commerciale, spostata e ridimensionata nel primo piano del mezzanino. Qui erano stati creati due spazi commerciali che finalmente, dopo almeno due anni, sono finalmente stati assegnati e a breve, uno di questi sarà aperto.

 

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile.org una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione. Da grande farò il sindaco. Lavoro come Digital Artist presso CowBoys


36 thoughts on “Milano | Centrale – Concluso il restyling della stazione della metro

  1. M. M

    Molto bene. Hanno messo mappe d area/quartiere con info sui trasporti di superficie (indicando dove sono fermate di Tram e bus) e numerato le uscite, come è di norma in tutte le metro del Mondo, compresa Roma?

    1. Giorgio

      Ps: non in proprio tutte. A Londra nessuna uscita è numerata, e non ci sono nemmeno le mappine di zona nella metropolitana. Le hanno invece alle fermate del bus. Idem a Berlino, zero uscite numerate, mappine di zona solo agli ingressi (e intendo in cima alle scale d’entrata). Per non parlare di New York, dove avrebbe più senso dato la presenza di stazioni lunghe fra i 190 e i 200 metri.

      1. Paolo Z

        A Londra dato che è tutto così ben indicato (i walk mi li abbiamo copiati da loro, e dopo Milano ora li hanno messi anche a Firenze..) si possono anche permettere di non mettere mappe di quartiere e numerare le uscite. (cmq ne dubito, sei sicuro?) certo è che a fianco delle uscite sono indicati i bus che trovi una volta in superficie..

        1. Giorgio

          Sicuro sicuro, di solito c’è scritto semplicemente “way out” e se serve le vie verso le quali si esce (come qui a Milano). Anche perché molto stazioni di uscite ne hanno una sola, che a volte coincide con un edificio apposito.

    1. Giorgio

      Le barriere antisuicidio non le puoi mettere sulla Linea 2 allo stato attuale, perché circolano almeno 4 tipologie differenti di treni, le porte disposte in punti diversi. Ad esempio ci sono ancora i treni extraurbani a 3 porte per fiancata degli anni 70, mentre i Meneghino, i Leonardo e quelli di fine anni 80 ne hanno 4 per fiancata. Quando i tre porte degli anni 70 andranno in pensione allora si potrà pensare alle barriere.

  2. Enrico

    Che depressione. Grigia, triste, poco luminosa. Ma a chi li affidano sti progetti? Chi sono i progettisti? Che curriculum hanno? Da dove vengono? Quali altri metropolitane hanno fatto?? Con quali principi le progettano?

    1. Anonimo

      Io ho invece nostalgia per la vecchia gomma pirelli originale (che si poteva sostituire con una nuova più bella e colorata).
      Il nuovo materiale (simile a quello della 3) lo trovo scivoloso nelle giornate di pioggia (a meno che non giri con le sneakers) e non c’entra moltissimo col resto dell’arredo delle linee 1 e 2, che adesso sembrano un po’ raffazzonati.

      1. -Ale-

        La pavimentazione originale in gomma grigio scuro ha i suoi pregi, ma il colore appesantisce molto le stazioni rendendole cupe (sensazione dovuta anche ad un’illuminazione di vecchia concezione).
        L’dea di riproporla più chiara non è male, ma mi chiedo se la gomma chiara non rischia poi di rimanere segnata (classici graffi neri), richiedendo più manutenzione.

        In generale le stazioni di MM1 e 2 sono poco luminose anche a causa dei soffitti dipinti di nero.

        1. Icarus

          Nelle stazioni della linea 1 i colori scuri in generale, e i soffitti neri in particolare, furono pensati da Albini & Helg per mimetizzare i soffitti molto bassi, dovuti a loro volta al fatto che lo scavo era stato mantenuto molto superficiale per risparmiare. Il soffitto nero tende a confondersi nel buio, dando l’impressione che gli spazi siano un po’ più alti che nella realtà.

  3. Luca Algeri

    1) la principale (di gran lunga) entrata della metro ora è al coperto. Si passa dalla stazione centrale alla stazione metro senza mai uscire allo scoperto. Quindi la pioggia non la si vede mai. 2) Eventualmente, se così non fosse stato (e per le residue entrate su Piazza Duca D’Aosta), sarebbe al limite potuto essere scivoloso il primo tratto dopo le scale. Non certo il tratto restaurato per ultimo, che è molto lontano dalle entrate. Lì l’acqua non arriverà mai, nemmeno quella portata dai passeggeri. Quindi problemi di scivolosità proprio non ne vedo. La gomma pirelli era veramente orribile. Le nuove piastrelle sono molto più belle. Poi se si discute di colori e se invece che grige le avessero fatte verdine … è un altro paio di maniche. Calcolando però che sono piastrelle calpestate da decine di migliaia di persone ogni giorno, il grigio tutto sommato sembra il colore meno sporchevole.

    1. Anonimo

      Verdineee?
      Dai, la combinazione tra verde M2. grigio scuro, grigio chiaro e la striscia gialla mi sembra l’ unica possibile e, non vorrei esagerare, elegante.
      Siamo a Milano non a Las Vegas,
      piuttosto pensiamo alla tristezza dei colori scelti per la M5.

      1. Albini & Helg

        La M5 è una tristezza in generale, mica solo per i colori.

        Volumi angusti, finiture scadenti (la vernice è già scolorita in molti punti), dettagli a dir poco discutibili (che dire dei parapetti di metallo smaltato bianco traforato per le scale mobili del tratto su viale Zara??) e un generale look & feel da bagno dell’Auchan.

        E non è nemmeno questione di soldi perché si possono trovare soluzioni di grande impatto anche con risorse limitate, lavorando su luci e colori.

        Riprendo il già citato esempio della U-Bahn di Monaco: Moosach: pannelli come a Milano, ma….
        http://www.urbanrail.net/eu/de/m/U3-Moosach1.jpg

        Westfriedhof: si vede poco, ma è solo cemento e luci di design:
        http://www.urbanrail.net/eu/de/m/U1-03-Westfriedhof1x.jpg

        1. Anonimo

          E che dire dell’illuminazione?
          Altro che bagno dell’ Auchan, da obitorio del Fatebenefratelli.
          Poi se invece del lilla usano il trasuu de ciuch… allegria!

    2. Wf

      La logica del grigio che sembra do sporco non si sporca non riesco proprio a farmela capire…
      Non lho mai accettata sulle auto figuriamoci nel biglietto da visita principale per Milano…

      Chissà di che colore ha le stazioni della metro di Amsterdam…

      Ps.
      Per il,resto hai 100% ragione.
      Sul colore invece triste constatare che i luoghi comuni forse sono luoghi reali e ancora duri a morire.

  4. Albini & Helg

    Intanto vorrei contestare con forza il principio generale del ” ‘na scarpa e ‘na sciavata”: 4 stazioni con pavimento sostituito — Cadorna, Garibaldi, Centrale e Loreto –, 4 tipi di piastrelle diversi. Possibile che in questa città non ci sia nessuno capace di progettare spazi pubblici con un minimo di strategia coerente????

    Parlando di Loreto, chi ha autorizzato lo scempio del capolavoro di Albini & Helg sulla linea 1 meriterebbe di essere appeso per le.. ehm, per la collottola.

    Tornando in Centrale, altra bestemmia l’ascensore circolare sbattuto lì in mezzo, che riesce in una mossa sola a rovinare tre cose: “l’occhio di bue” che era probabilmente il dettaglio più bello della vecchia stazione; l’uniformità stilistica della piazza circostante; e la prospettiva sulla facciata della stazione. Il tutto nella inerzia totale di quella stessa soprintendenza che si preoccupa dei binari del tram dismessi e del muro di cinta di Porta Genova.

    Nessuno sforzo di valorizzare luci e colori, cosa che permette di ottenere risultati strabilianti anche con pochi soldi (vedi nuove stazioni della U2 di Monaco, per esempio).

    I pannelli grigio topo sono a dir poco deprimenti, e non sono nemmeno eleganti (immagino che l’obiettivo volesse esser quello). A ridatece quelli color Fiat 128 dell’originale anni 70. Quando li ho visti per la prima volta ho pensato che quel grigio fosse la pellicola protettiva e che sotto si celasse chissà quale meraviglia, invece no, erano proprio così.

    L’unica parte decente del progetto è il mezzanino, per il resto una mano di vernice e due piastrelle da centro commerciale senza un minimo di ricerca storica e/o estetica e di rispetto per il luogo. Fosse per me a chi ha progettato sta roba gli ritirerei l’abilitazione.

    1. Wf

      È un riflesso comdizionato ormai più forte di milano l uso del grigio schifosi dappertutto quando non sanno come essere chic e invece sono shpock (nel senso di sputo per terra..)

      Quand’è che arriveremo ad un anche basta con questo colore?

  5. Luca Algeri

    Beh… è arrivata prima a pari merito con Amsterdam, su 19 città. Al lancio della monetina è stata sfortunata. Ora la colpa è di Gentiloni? Allora prendetevela con la Dea bendata,

      1. G.G.

        Amsterdam: sede in costruzione, necessità di un «doppio trasloco», aeroporto congestionato, mercato immobiliare costoso.
        Milano strafavorita, pirellone già pronto di fronte alla centrale, 3 aeroporti eccetera, non voglio dilungarmi perchè sono troppo incazzato e andiamo al sorteggio?

        1. Paolo Z

          Ma hai lontanamente presente l Aeroporto di Amsterdam? Una figata pazzesca. I nostri a partire da mxp, a confronto fanno pena e sembrano di un paese del sottosviluppo

  6. Giorgio precotto doc

    Gli sfigatoni di sinistra perderanno sempre , tutto concentrato nel nordeuropea ,Sinistroide europeista hai sentito male !!!!! Taaaaaccccc

  7. -Ale-

    Tutti i giorni ci raccontiamo che MIlano è uno schifo, che la politica è indegna, denunciamo i problemi della città e poi perdiamo al sorteggio con una città che ci supera in tutte le classifiche di qualità della vita e organizzazione, e gridiamo allo scandalo????
    Ma è un miracolo il lavoro fatto dalle istituzioni, a tutti i livelli, che hanno preparato un dossier così buono da portare Milano ai livelli di Amsterdam! AMSTERDAM non Bratislava, AMSTERDAM che ci batte su qualunque argomento e che è ai massimi livelli mondiali!

    Quando c’è da fare i complimenti, è giusto farli!

    Dispiaciuto per la sfortuna ma contento del lavoro fatto dalla nostra città, regione e governo. Lavorassero sempre così!
    Tutto il resto è pretesto per la polemica.

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