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Milano | Trasporti: auguri amato nonnino

Fermata del Tram in piazza del Duomo 1930-33

Novanta candeline per lo storico tram Carrelli. Era il 20 novembre 1927 quando per la prima volta una vettura del nuovo modello tranviario, “rivoluzionario” per l’epoca, ha fatto iniziato a transitare per le vie della città.

Per chi lavora in ATM sono semplicemente le Carrelli, un nome ispirato, appunto, dai due carrelli sotto la lunga cassa in acciaio che rappresentavano una novità importata dagli Stati Uniti, derivata dal modello americano originale tipo Peter Witt.

Con il numero 1501 fu creato un modello nuovo di zecca e fu immatricolata la prima vettura, che dopo pochi giorni iniziò a girare per le strade della città in servizio di prova diventando fin da subito simbolo del trasporto pubblico milanese.

Le prove svolte con i primi due prototipi avevano infatti dimostrato la grande funzionalità: il successo incontrastato di questo nuovo modello diede il via alla produzione di 500 esemplari, denominati “1928” per l’anno di messa in produzione, destinati ad ammodernare la rete urbana milanese.

Le prime Carrelli entrarono così ufficialmente in servizio nel marzo del 1929 e furono subito apprezzate da tutti i milanesi.

Ad oggi sono 125 i tram 1928 ancora in circolazione e, se nella loro immagine esterna continuano a preservare il fascino originario, nascondono un vero lato tecnologicamente innovativo, creato grazie al costante lavoro di ammodernamento che consente loro di continuare a viaggiare sulla rete di superficie.

I colori del Carrelli nel corso degli anni

Tutto ciò è possibile grazie al lavoro svolto dalle squadre di manutenzione Atm dell’Officina generale di via Teodosio, che hanno reso questi tram più moderni e tecnologici con un’ingegnerizzazione di tutti i sistemi: dall’installazione dei computer di bordo, ai navigatori e ai sistemi di radiocomando per gli scambi.

Un viaggio che ha anche oltrepassato le Alpi e gli Oceani arrivando fino a San Francisco, Melbourne, Madrid, Bruxelles, Francoforte, dimostrando quanto gli italiani, già nei primi del ‘900, fossero all’avanguardia in termini di design, innovazione e tecnologia, caratteristiche che ancora oggi ispirano il lavoro di Atm.

Un viaggio iniziato novant’anni fa, e che ha attraversato ogni tipo di avversità e di periodo storico, persino la Seconda Guerra Mondiale, diventato parte integrante nella storia della città e di Atm e che continua ad alimentare il presente e il futuro dell’Azienda.

Un simbolo che ancora ci stupisce che non sia diventato un gadget turistico e identificativo. Noi apprezzeremmo volentieri vedere nei negozi di souvenir, oltre alla madonnina, il drago verde e la galleria, magari anche tantissimi tram giallo-crema pronti a comparire in varie dimensioni sulle scrivanie di mezzo mondo.

 

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile.org una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione. Da grande farò il sindaco. Lavoro come Digital Artist presso CowBoys


3 thoughts on “Milano | Trasporti: auguri amato nonnino

  1. Anonimo

    Buon compleanno alle Ventotto, con l’augurio che possano rimanere in ottima forma per festeggiare insieme a noi il pensionamento dei Sirietti 🙂

  2. -Ale-

    Uno dei simboli della nostra città, sempre bello!
    Quando lo vidi a S.Francisco, rimasi emozionato… un pezzo della tua città dall’altra parte del mondo. Piccole cose che hanno un grande valore.

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