"Anche le città hanno una voce" – Segnalazioni, bellezze, architettura, storia e altre curiosità urbane.

Milano | Centrale – Il buio sulla Centrale

Torniamo a segnalare il buio che impera sulla Stazione Centrale di Milano.

Sì, perché troviamo assurdo che in tutti questi anni l’illuminazione della facciata della stazione sia completamente inesistente; anzi, più passa il tempo e più le luci diminuiscono, lasciando uno dei luoghi meno sicuri della città al buio. Perché?

Abbiamo scattato qualche foto per documentare come l’enorme edificio sia completamente avvolto dall’oscurità.

Non si dovrebbe mai fare paragoni con le altre città, ma quando ci vuole ci vuole.

A Milano abbiamo forse una delle più belle stazioni ferroviarie al mondo, una meraviglia art decò, ma che la sera sparisce. Abbiamo dato un’occhiata alle altre città che hanno stazioni d’epoca e e abbiamo riportate qui di seguito, tutte in immagini notturne.

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile.org una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione. Da grande farò il sindaco. Lavoro come Digital Artist presso CowBoys


21 thoughts on “Milano | Centrale – Il buio sulla Centrale

  1. antonio

    ma di quali sapientoni parli? Perché interpreti il pensiero degli altri? Esponi il tuo se ne hai uno.
    Polemica sbagliata e che non c’entra con le scelte delle FS.
    L’inquinamento luminoso esiste, ma l’alternativa non è lasciare le città al buio, ma pensare a punti luce che illuminino solo la parte che interessa e non il piano campagna e i primi piani dei condomini. La centrale FS deve essere bene illuminata. Forse alle FS non vogliono pagare la la bolletta.. anche se i loro treni vanno a energia elettrica. altro che sapientoni..

    1. Andy

      Ci potresti spiegare quali problemi provochi ai cittadini quello che tu chiami “inquinamento luminoso”?
      E già che ci sei: come puoi – al tempo stesso – criticare l’inquinamento luminoso e la poca illuminazione della stazione Centrale.
      Grazie per una risposta

  2. antonio

    Caro pr forse ti sfugge che la centrale non è del Comune di Milano ma di una impresa privata a cui tocca il compito di illuminare la centrale.
    MILANO Vuole l’Ema ma tu hai bisogno della licenza media.

    1. Andy

      A giudicare da come (non) usi la punteggiatura, forse tu avresti bisogno di un ripasso generale della lingua italiana partendo dalla terza elementare

  3. Anonimo

    Ma dove credono di andare con la città ridotta così? Ma si guardano intorno ogni tanto? Sanno gli anni luce con cui stanno avanti le altre città? E Sala si è pure permesso di parlare poco bene di Bratislava.. Fosse Milano pulita, ben tenuta come la capitale slovacca e con (magari!) la segnaletica stradale che hanno loro, che noi ci sognamo

    1. Andy

      A lume di naso tu a Bratislava non ci sei mai andato. Pertanto perché non ti limiti a commentare le cose che conosci?
      Io giro mezza Europa per lavoro e ti posso dire che Milano è una città più pulita della media delle metropoli. Ma non solo: è pure una città curata mediamente bene, anche se naturalmente c’è molto da fare per migliorare.

      1. Compton House

        Sono d’accordo sulla pulizia, molto meno sul ben curato. A tal proposito si raccomanda sempre la famosa “gita a Lugano” per vedere com’è fatta una città europea normale (anche se oggi, coi voli low-cost, può andare bene anche Lione o Valencia o Manchester, per non dire le solite).

        Purtroppo, graffiti e dettagli come la segnaletica devastata e i marciapiedi asfaltati (quindi perennemente impolverati, sbavati sui cordoli, pieni di buche e gobbe, coi segni dei cavalletti e le macchie d’olio lasciati dagli scooter, ecc.) fanno sembrare molti angoli della città sporchi anche quando sono puliti.

        PS: anch’io giro mezza Europa per lavoro, e per diletto, forse avrò girato l’altra metà…

        1. Anonimo

          Si tutto bello però non esageriamo anche con la perfezione e la pulizia dell’arredo urbano (giusta invece la perfezione della segnaletica stradale). Per es. New York era molto più affascinante negli anni 70/80 quando era un pò rancida e zozza, che ora che è diventata linda come un centro commerciale. E infatti prendendo spunto da quella città avevano fatto capolavori come 1999 Fuga da New York, Taxi Driver e i Guerrieri della Notte e molti altri film, e poi c’erano anche quei pxrcelloni dello Studio 54. Una volta ho sentito dire, forse riguardava Chicago, che quando una città sui pali della luce riporta i nomi della via è una città morta. Diciamo che bisogna raggiungere un giusto mix tra ordine e “disordine controllato”.

          1. Andy

            New York anni ’70 e ’80 era una roba indecente, squallida e vergognosa. Come fai a dire che più affascinante? Sarebbe come dire che l’attuale ministro della Pubblica Istruzione è più affascinante di Eva Mendes in “C’era una volta in Messico”.
            Per quanto riguarda l’utente COMPTON HOUSE, non ho detto che Milano sia più curata di Lugano o di Zurigo o di Oslo: ho detto che è mediamente curata, nel senso che non eccelle e non sprofonda. Tanto c’è da fare ma tanto è stato fatto. Naturalmente il paragone va fatto tenendo presente che il bilancio del comune viene dato dalla fottutissima Roma col contagocce, nonostante la città sia il primo contribuente italiano e ogni anno la regione Lombardia regali allo Stato italiano 56 miliardi di euro, che nelle città di levatura europea possono invece spendere a piacimento in loco.

  4. Anonimo

    Fs società romana, detto tutto… E’ tutto calcolato sono gli invidiosi romani che spengono la maestosità della stazione centrale e lasciano il Cavallo di Leonardo nascosto all’ippodromo… sono sempre stati invidiosi di Milano e lo saranno sempre, hanno il complesso di inferiorità. Tra l’altro c’è pure dentro un centro commerciale e dovrebbero avere interesse a illuminarla per attirare clienti, ma si vede che per i romani l’invidia è più forte del fare danè (tanto a quello ci pensano i lombardi con le loro tasse).

  5. antonio

    ma chi se ne frega della punteggiatura,:?__;
    Guardate dallo spazio la pianura padana.. è un bagliore unico da Torino a Venezia. Voi direte e allora? e Io dico: solo per illuminare tutto questo ci vuole una centrale elettrica. Magari a olio combustibile come quella di Porto Torres e cosi ci inquiniamo tutti… se a voi va bene così, ( Virgola) basta saperlo!

  6. WCA, Zoor & soci in galera

    In compenso hanno ripulito i graffiti che imbrattavano i marmi della piazza (ma non hanno sistemato il totem con la cartina e le info, che sta lì semidistrutto da settimane).

    Mi piace pensare che sia (anche) perché il problema è stato fatto presente molte volte qui su UF, in particolare segnalando che non si erano degnati di pulire nemmeno per la visita dei funzionari EMA al Pirellone.

  7. Anonimo

    Bè adesso che l’agenzia Ema è andata ad Amsterdam, i romani delle fs possono anche riaccenderla la stazione Centrale di notte. D’altronde l’avevano spenta perchè volevano essere sicuri che la commissione ue che doveva assegnare l’agenzia vedesse che la zona che era stata scelta per il suo insediamento a Milano, ossia quella del Pirellone e della stazione centrala, fosse una zona buia, non sicura di notte. Non sarebbe venuta in ogni caso l’agenzia ma i romani volevano comunque essere sicuri che le cose fossero fatte “per bene”, chissamai che qualcuno della commissione vedendo la stazione Centrale gli venissero strane idee tipo, “però che zona monumentale per la sede dell’ema”. Poi dicono che i romani sono inefficienti, guardate invece che efficienza che hanno dimostrato affinchè la sede dell’ema non venisse a Milano, pure la Stazione centrale hanno spento oltre naturlamente ad aver trescato con gli altri paesi, tra cui la votazione e il sorteggio farlocco che portasse Milano in finale per poi farla peredere e creare polemiche in Italia, anche per rifarsi una verginità dopo che roma era stata bocciata per la candidatura per le olimpiadi. Ahò quanto sò bravi! Anche se questa volta ci hanno fatto un favore, meglio non averla a Milano l’inquietante “agenzia del farmaco” e i suoi “piccoli mengele” in giro la notte nella buia piazza Duca d’Aosta con la stazione spenta dai romani, alla ricerca di persone su cui “provare” i loro “fantastici” e “salutari” farmaci, nell’ombra e nell’oscurità.

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