"Anche le città hanno una voce" – Segnalazioni, bellezze, architettura, storia e altre curiosità urbane.

Milano | Tre Torri – CityLife: nuova scultura di ArtLine

 

Da ieri il Parco CityLife ospita “Filemone e Bauci“, l’opera di Ornaghi & Prestinari realizzata con il contributo di CityLife per ArtLine Milano.
Due colonne umanizzate in alluminio che tenendosi a braccetto osservano i nuovi grattacieli che si stagliano verso l’alto. Un richiamo al mito di Filemone e Bauci che è anche un augurio di convivenza e ospitalità per la città.

 

Foto Michele Stella

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile.org una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione. Da grande farò il sindaco. Lavoro come Digital Artist presso CowBoys


30 thoughts on “Milano | Tre Torri – CityLife: nuova scultura di ArtLine

  1. Filologo Romanzo

    Non vorrei passare per il solito vecchio rinc…to che non capisce niente di arte contemporanea, ma sembrano proprio due tubi di sfiato del gas….

    (dài, voglìo essere generoso, ricordano i tubi tecnici a vista del Beaubourg di Renzo Piano…. che era sì innovativo, ma nel 1971… 46 anni fa).

    NEXT PLEASE!

    1. Anonimo

      Non per passare per rimamb… pure io, ma mi sembrano due rigatoni in una vecchia pubblicità dell’Esselunga (quelle di Armando Testa… tipo “John Lemon”)

      Van bene per far pubblicità alla nuova food court 🙂

    2. artholic

      a me sembra geniale che la scultura sia anche un tubo di sfiato realmente funzionante. 46 anni fa facevano solo il tubo…
      l’arte oggi non ha paura di essere anche funzionale alle esigenze pratiche della città

      1. Icarus

        Ehm… veramente è l’esatto contrario… quelli di 46 anni sono tubi realmente funzionanti e questi sono finti. Ti dichiari un “artholic” e non sai niente del Beaubourg?? Andiamo bene….

    1. Anonimo

      Due “macaroni” per rappresentare il mito di Filemone e Bauci: se lo mettevano a Cetral Park qualche anno fa ci scappava la protesta diplomatica! 🙂 🙂

      1. annamaria b

        Un’opera a cui affezionarsi… è proprio la sua stranezza che colpisce e genera un’immagine nuova nei passanti.
        Si inserisce molto bene nel contesto contemporaneo circostante.
        Un personaggio che sembra essere da sempre stato li…

        1. Anonimo

          Io mi son affezionato al mio bastardino preso al canile, figuriamoci se non mi affeziono a due rigatoni metallici nel parco di citylife…però se magari agli artisti gli venisse ogni tanto anche qualcosa di “bello” oltre che “strano” o “provocatorio” o “ben inserito nel contesto”, ecco sarebbe una boccata di aria fresca per una volta. (lo so che sembro il solito becero qualunquista ed ignorante da tastiera, ma non è che ci son solo artisti wannabe a questo mondo 🙂 )

          1. annamaria b

            penso che lo scopo degli artisti in questo caso non dovessere essere quello di “decorare” o “abbellire” il parco di una zona già abbastanza impettita… se no avrebbero chiamato un designer o un arredatore urbano 😉
            W i rigatoni che per me sono pure belli!
            che poi è l’arte stessa che inventa nuove estetiche e anticipa visioni. Si sa che ci è più facile giudicare bello qualcosa di gia’ visto o trito e ritrito… (infatti sulle tazze ci mettono i quadri degli impressionisti che piacciono tanto a mia nonna ma all’epoca si pensava facessero brutti quadri)

          2. Anonimo

            “che poi è l’arte stessa che inventa nuove estetiche e anticipa visioni.” Vero, ma non è automatico e non accade per diritto divino.
            Certe volte nasce con le migliori intenzioni ma è solo sterile accademia.

            Comunque chi sono io per giudicare? 🙂
            W i rigatoni e tanto di cappello ad Armando Testa (almeno sul fatto che lui sia stato un Artista, non ci son dubbi)

        1. UMS

          Non son sicurissimo che l’esperienza (abbastanza unica ed entusiasmante) della High Line di NY sia del tutto comparabile con lo sparpagliare qualche scultura moderna per Citylife – cosa comunque in linea di massima meritoria, ci mancherebbe.

  2. Anonimo

    …addirittura c’è che vede l’intero parco rovinato!
    Solita esagerazione di quando non si hanno argomenti.
    A me non turbano, anzi li trovo simpatici con l’idea di mettere due punti bianchi che ricordano degli occhi che guradano la città di nascosto. Bello anche il fatto che sembra che si abbracciano.
    Da vedere dal vivo per un giudizio finale.

    1. Icarus

      Peccato che essere “simpatici” ed essere arte siano (a proposito: “sembra che si abrraccIno”, non “abbraccIAno”: anche questa è estetica) siano, dicevo, due cose molto diverse.

      Anche Prezzemolino mascotte di Gardaland è simpatico, ma non pretende di essere un’installazione di arte concettuale.

  3. Dado

    “I rigatoni innamoati!”…… oooohh….belli!
    è pura poesia urbana, se restano su questo filone, forse-forse ‘sto parco acquista senso, sperèm! Urban romance!

    1. Anonimo

      Gli oggetti belli/curiosi/interessanti son bellissimi per sdrammatizzare la città.

      Tuttavia non sono certo che l’intenzione dell’artista dei “tubi” o “maccheroni” di citylife fosse di fare della pop art…

      1. Dado

        POP ART no, a me sembrano creature della dremworks o disney. Va bene cosi’, perchè Milano si dovrebbe un po’ “ridimensionare” visti gli ultimi risultati. E l’ironia , o l’auto ironia, è perfetta per questo. Anche perchè, oh milenesi (di prima, seconda, terza, N.ma generazione) che vi sentite un po’ tanto ‘sta miXXXXia, ecco, con un po’ piu’ di autoironia, e senso del limite, non solo diventate simpatici, ma magari, anche molto piu’ interessanti di quello che pensate di essere, e non siete. Per esempio, il cavallo di Leonardo, lasciate pedere, resterà li’ dov’è, fine del discorso. Quel posto è perfetto per lui. Ma guardate avanti, e finiamola con il lamentarci dell’estetica contemporanea! La statua non è un semaforo piazzato male, o una fogna otturata per cui si DEVE protestare. L’arte è gratuita, o la capisci o non la capisci, ma castigarla o rifiutarla mi sembra davvero da ignoranti bestia…E salvo qualche monumento ai caduti davvero agghiacciante, le poche statue in giro per Milano, città e parchi, sono tutte apprezzabili e degne di nota. Non c’è proprio da lamentarsi.

  4. gianni

    Bellissimo!!! bravi.
    Mi piace sia che la forma rimandi ad altre cose e sia che possano effettivamente essere tubi di aerazione.
    top!

  5. nanni moretti

    “Tutti si sentono in diritto, in dovere di parlare di cinema. Tutti parlate di cinema, tutti parlate di cinema, tutti! Parlo mai di astrofisica, io? Parlo mai di biologia, io? Parlo mai di neuropsichiatria? Parlo mai di botanica? Parlo mai di algebra? Io non parlo di cose che non conosco! Parlo mai di epigrafia greca? Parlo mai di elettronica? Parlo mai delle dighe, dei ponti, delle autostrade? Io non parlo di cardiologia! Io non parlo di radiologia! Non parlo delle cose che non conosco!”
    Cit. Nanni Moretti in “Sogni d’oro”

    1. Anonimo

      🙂 🙂
      Aggiungiamo alla fiera della banalità che “l’arte deve confortare il disturbato e disturbare il comodo” e poi abbiam toccato il fondo!

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