"Anche le città hanno una voce" – Segnalazioni, bellezze, architettura, storia e altre curiosità urbane.

Milano e Roma: un confronto con Parigi

 

Prendiamo spunto dal video realizzato da Roma fa schifo, noto blog di denuncia urbana, che come noi condivide spesso gli stessi appelli. Uno di questi è il problema dell’arredo urbano, cosa inesistente in molte città italiane e soprattutto a Milano (e Roma in questo specifico paragone).

L’arredo urbano serve a evitare l’indisciplina dei cittadini, sia che essi si muovano a piedi, in auto, in bici o in moto. Serve a rendere l’ambiente urbano riconoscibile, bello e armonioso.

Con questo video, forse un po’ lungo, possiamo dare l’idea di quali abissali differenze ci siano tra l’arredo urbano, la gestione della sosta, il commercio su area pubblica, i parcheggi interrati, il verde, la segnaletica, gli spazi comuni di Parigi (e non solo, basta andare a Londra, a Madrid o Barcellona, per fare alcuni nomi) a confronto con quelli delle nostre città e Milano.

Soprattutto un video che può dare un’idea di come molti problemi che assillano le nostre città si possano risolvere con delle idee pensate, ragionate e coordinate.

 

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile.org una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione. Da grande farò il sindaco. Lavoro come Digital Artist presso CowBoys


7 thoughts on “Milano e Roma: un confronto con Parigi

  1. Andy

    Cari amici, forse non avede idea dello schifo che sia Roma. Limitandoci all’arredo urbano, Milano è a metà strada tra le due città, più tendente a Parigi che a Roma, che ha raggiunto livelli di indecenza che ho visto solo a Nuova Delhi.

    1. Anonimo

      Se guardi il video Milano è molto più simile Nuova Delhi (e quindi a Roma) di quanto non lo sia a Parigi.

      Basta vedere i minuti finali coi lunghissimi muri chiari del lungo Senna senza neanche una scritta (per non parlar della fermata dell’autobus) e paragonarlo con lo schifo meneghino.
      Dopo aver visto questo mi è anche passata la voglia di far notare come ci sian piste ciclabili larghe come una bici (e non due metri solo per fare il dispettuccio all’automobilista) disegnate dappertutto. Oltre ai dissuasori fatti bene, ovviamente. Mitico quello davanti alla scuola, a prova di genitore automunito e con tanto di rete per evitare che ci attacchino bici dappertutto.

  2. Dado

    Bravi, bell’articolo.
    Comunque i problemi sono due: soldi dei comuni che non ci sono. E civiltà delle persone per cui il degrado chiama altro degrado in un circolo vizioso e perverso.

    A. Basterbbe conivolgere di piu’ i privati, in maniera nuova e flessibile qualcosa Milano sta facendo, forse bisognerebbe mettere il turbo….

    B. Multare seriamente i trasgressori. Seriamente significa multe persino per chi sputa per terra come fanno a Honk Kong, e multe veramente salate. Chi imbratta muri e metro: pulisce lui, e paga multe salatissime. Alla fine da una parte scoraggi comportamenti anti sociali e dall’altra recuperi soldini per avere anche noi le siepi squadrate e perfette, come quelle del parco delle Tuileries di Parigi …, ecc. ecc. Qui serve il clima del terrore, c’è poco da fare.

    C. Creare un ufficio che segua seriamente l’arredo pubblico come hanno fatto fascisti e nazisti a suo tempo. E classificare quella attuale come “urbanistica degenerata e contro l’ordine pubblico”, quindi da sopprimere. Gli italiani sognano l’uomo forte da un pezzo, quindi non saranno contrari. Tutto cio’ è apologia fascista? spero di no, ma “biosgna dichiarare guerra all’inciviltà”.

    D. Fare intervenire l’esercito a Roma. Serve l’ONU. E assegnarla in gestione alle forze alleate per 20 anni almeno. Perchè Roma ormai è territorio a sè, non è piu’ parte dell’Europa.
    Anzi ridiamola al Vaticano, le appartiene tutta. Io voglio una capitale diversa.

    PS Questa è una provocazione, meglio specificare.

    1. Luca

      Concordo perfettamente con A e B.
      Il punto C non verrà mai attuato. Nessuno sogna “l’uomo forte”; tutti sognano l’uomo furbo che li faccia diventare ricchi senza studiare o far fatica, come le tv berlusconiane propinavano e come pensavano avrebbe fatto Renzi. Appena ha visto che è stata introdotta un po’ di meritocrazia, è stato cacciato col referendum.

    2. marco

      Ma tu sei ubriaco! Hahaha! Ma se YouTube e’ STRACARICA di video di persone normali che filmano Roma e che ne mostrano la pulizia incredibile! I media dicono delle gran balle, ma MILANO e’ molto piu’ squallida, sporca e pericolosa.

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