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Milano | La città che cambia: cosa accadrà nel 2018

dalla Terrazza del Duomo di Milano, 27 dicembre 2016

Articolo di Christian Busato.

Seguendo i link inseriti nell’articolo potrete visualizzare i nostri precedenti post sugli argomenti trattati

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Inebriati ancora dalla festa per l’inaugurazione della torre Hadid e dello Shopping district a Citylife, Milano, come da sua attitudine e consuetudine è già a volgere lo sguardo sul suo futuro e sulle prossime tappe nel suo processo di evoluzione che, manco a dirlo, ha avuto grande accelerata in seguito ad Expo.

E allora, quale momento migliore per approfondire l’analisi se non alla vigilia del nuovo anno, per capire cosa la nuova Milano ci riserverà per il 2018?

Già possiamo anticipare che il 2018 sarà da cerniera tra alcuni progetti che si concluderanno, ma soprattutto sarà rampa di lancio per molti altri che in questo anno partiranno e che caratterizzeranno il triennio 2018-2020.

E, allora, se volete ed avete pazienza di darci la mano vi accompagneremo in un tour virtuale di Milano alla scoperta della “nostra” Milano che cambia.

Anzitutto, partendo dalle opere che si andranno ad inaugurare il 2018, maggio, è l’anno della Biblioteca degli alberi.

Un ulteriore e quasi definitivo tassello per il completamento di Porta Nuova, ancora più importante visto che stiamo parlando di un’area, come l’attigua Gae Aulenti, aperta alla collettività e su cui i milanesi spenderanno il loro tempo libero.

Spostandoci di poco verso Nord, il 2018 sarà anche l’anno del completamento del “Rasoio” di Ligresti, ora rilevato dal Gruppo Unipol per farne la sua seconda sede, dopo Unipol Tower di cui parleremo innanzi. E permettete il commento di chi scrive, finalmente una delle peggiori situazioni di Milano verrà sanata.

Facendo un passo non troppo distante il 2018 ci regalerà anche la conclusione della ristrutturazione della Torre Galfa, seppur qua, come termini, siamo verso la fine dell’anno.

 

Ed ora, da Porta Nuova, ci spostiamo verso il centro e da strutture ad uso ufficio ci focalizziamo su 2 strutture ad uso commerciale, 2 grandi brand che apriranno a Milano; infatti nel 2018 potremmo sostare per un caffè da Starbucks, in Piazza Cordusio, o anche fare acquisti nel nuovo Apple Store, ma soprattutto, parlando di questo, potremo godere della nuova Piazza Liberty, in cui è inserito e di cui è stato onere della compagna di Cupertino la completa riqualificazione con la gradonatura e la splendida fontana verticale.

Prendendo da Duomo la M3, scendiamo a Porta Romana e da li in breve arriviamo a Symbiosis, ultima idea di Beni Stabili e che da ottobre sarà il nuovo quartier generale di Fastweb.

Sul lato trasporti, invece, l’unica novità attesa è quella del prolungamento della linea 15 a Rozzano vecchia (Via Guido Rossa).

Ma come dicevo Milano il 2018 sarà, forse, più caratterizzata dalle partenze di grandi cantieri.

Ritornando a Porta Nuova, sicuramente dopo la demolizione, in corso, l’estate porterà i carpentieri per Melchiorre Gioia 22, nell’area dell’Ex INPS, progetto promosso da Coima e che di recente ne ha presentato il progetto.

Spostandoci lungo l’asse di Melchiorre Gioia sarà anche l’anno della nuova Unipol Tower, con le opere di fondazione che presumibilmente saranno per il mese di febbraio.

Ma il grande atteso per l’anno che sta iniziando è, neanche a dirlo, il Curvo, la terza torre di Citylife, quella di cui non siamo riusciti ancora a svelare chi sarà il suo inquilino. Sempre a Citylife potrebbe essere anche l’anno della partenza della Libeskind bassa nell’area del campo golf, ma su questa tempistica ne daremo conferma più avanti.

 

Spostiamoci dal centro e perlustriamo la periferia, o ancora più sconfiniamo nella prima cintura possiamo anche dire che il 2018 sarà sicuramente l’anno di Cascina Merlata.

Partita la prima torre di 18 piani, i prossimi obiettivi che a breve scopriremo saranno 3 torri di 24 piani, la prima di Uptown, la seconda di Città contemporanea e la terza la torre di Zucchi, senza dimenticare il progetto sviluppato Domoservice, ma soprattutto il nuovo centro commerciale Merlata Mall.

Dal nord ovest ci spostiamo ai suoi antipodi, Santa Giulia, comunicando che l’estate potrebbe, incrociando le dita, portare le bonifiche a Santa Giulia Nord.

Ma siccome Milano non è solo quella all’interno dei confini comunali, se ci spostiamo nell’hinterland i 2 grandi investimenti da seguire saranno il mega centro commerciale promosso da Westfield, denominato Westifield Milan, sull’area dell’Ex dogana di Segrate e l’intervento di Milanosesto sull’area Ex Falck.

Oltre al Merlata Mall, Westfield Milan, il 2018 avvierà i lavori anche di altri 2 centri commerciali, quello inserito nel progetto di Milanosesto, di cui si accennava prima e promosso dalla stessa famiglia che realizzerà il centro commerciale nelle vicinanze di Expo, e la riqualificazione dell’Auchan di Cinisello.

Visto che questo fermento nasce tutto da Expo un breve accenno va riservato anche su tale area, dove lo scorso 28 novembre si è presentato il masterplan.

Il prossimo 22 dicembre si insedieranno i primi ricercatori di Human Technopole e nel quadriennio a venire 2018-2021 l’istituto di Tecnologia Italiano svilupperà l’intero progetto per trovare pieno insediamento proprio nel 2021; ma l’anno venturo sarà anche l’anno in cui partiranno i lavori per il nuovo Galeazzi (marzo) e l’anno della definizione del masterplan, per, poi, nel 2019 essere quello che porterà all’approvazione del progetto.

A latere un breve consiglio personale. Il 2018 sarà anche anno decisivo per capire la volontà milanese sulla riapertura dei Navigli. Ma qua la palla, o meglio la decisione spetterà a Voi, anzi a noi e quindi l’auspicio è che decidiate nel modo migliore per il futuro di Milano e per avere una Milano sempre più bella. Ovviamente noi conosciamo la risposta, ma dovete essere voi a trovarla.

Buone feste

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com


26 thoughts on “Milano | La città che cambia: cosa accadrà nel 2018

  1. Andy

    Chissà che nel 2018 non parta l’iter burocratico per il prolungamento della M5 verso nord e della M1 oltre Bisceglie. Per la M2 oltre Cologno nord, la M5 verso ovest e la M3 oltre San Donato la vedo lunghetta.
    Certo che se in qualche modo la Lombardia ottenesse una sorta di autonomia fiscale, sarebbe un grande passo avanti

  2. Wf

    Avete appena appena accennato a Starbucks (rimandi ai bel,i sismi articoli) però qualche approfondimento Notizie su me cambierà Tutta piazza cordusio?

    Arriverà il mall la corte ingles nei palazzi di Starbucks?
    E gli altri palazzi della piazza in che modo cambieranno volto e offerte merceologiche?

    Credo che dopo pprta nuova e citylife la più grande trasformazione per la città di Milano sia proprio la trasformazione di piazza cordusio che potrebbe divenire il vero cuore pulsante della nuova Milano…

    Ancora non si capisce quali negozi quale merceologia e tipologia offriranno tutti i palazzi in ristrutturazione…

    1. Anonimo

      Ha una insegna orribile ma fa la gioia di tutta la comunità sudamericana di Milano (sabato sembrava che in coda ci fossero quasi solo loro, si vede che adorano il pollo fritto più di me)

        1. Wf

          I parrucconi benpensanti tutti scandalizzati.
          😂😉
          Forse preferivano gli autobus separati per i sudamericani… come in Mississippi.

          1. Andy

            Caro Wf, certo che sei proprio di sinistra fino al midollo! Ma ti rendi conto che la parte politica per cui sprechi il voto ha storicamente distrutto l’Italia e gli italiani?
            Meglio parlare di Milano e di urbanistica, va là…

          2. wf

            @Andy
            potrei dire la stessa cosa dell’Italia degli ultimi 20 persi letteralmente a salvare il culo a una singola persona mentre noi affondavamo nella peggiore crisi dal dopoguerra ad oggi… sarebbe una polemica infinita, quindi, si meglio parlare di urbanistica.

            Per favore non farmi l’eleco degli strabilianti successi della destra ad oggi visto che noi tutti sappiamo aprire le finestre e guardare fuori quello che è stato combinato… non c’è da vantarsene.
            Vabbè chiudo polemica

          3. Andy

            Wf, sei così di sinistra che non sai nemmeno che negli ultimi 20 anni i governi sostenuti dal tuo inutile partito di sinistra (PD) sono stati in carica per 14 anni mentre il tuo nemico giurato ha governato per appena 6 anni. Pertanto hai solo fatto un’autogol. Del resto voi rossi siete utili come un attacco di diarrea durante il proprio matrimonio.

  3. M. M

    Neanche una parola su Piazzale Freud e Castello??… Poi speriamo sia la volta buona per Piazza Firenze/Corso Sempione, e il Bus Terminal di Lampugnano. Queste opere contano per limmagine e credibilità di Milano, più di tutti i nuovi grattacieli! E speriamo cambino/vernicino di Nero i PALI (almeno semaforici)!!!

    1. Andy

      Sul Palalido se ne parla altrove. La 4a corsia sulla MI-BG c’è già da tempo! I binari tra Mxp e Gallarate, invece, è importantissimo.
      Ma forse UF non poteva citare tutti tutti tutti tutti tutti i progetti in corso a Milano, ma nominare i più importanti che saranno probailmente avviati

  4. Anonimo

    Poi, archiviato il 2018, speriamo che il 2019 ci porti la campagna contro tag e graffiti, l’abaco dell’arredo urbano, il progetto di massima della M6, i nuovi treni e frequenze e materiale rotabile dei treni suburbani, il progetto per delocalizzare il carcere di San Vittore, i semafori asserviti per le linee di forza dei tram, la sistemazione di Via Montenapoleone, l’abolizione del parcheggio taxi in Piazza Duomo, la sistemazione di Piazza Cordusio, la sistemazione area Castello pedonalizzata, la biblioteca rionale a Calvairate (vecchia o nuova che sia), la sistemazione dell’ex scalo Porta Vittoria, il restyling Piazzale Loreto, il piano contro gli scooter sui marciapiedi e magari anche due luminarie di Natale sulla Darsena (l’anno scorso era mitica ma quest’anno è tristissima, non so perchè l’abbiano abbandonata così)

      1. Anonimo

        Veramente intendo quella linea rosa che va da nord a sud che è presente in tutte le cartine del PUMS, ma ovviamente mi va bene anche la circle line per iniziare, basta che si sbrighino che non ho voglia di usarla quando vado in pensione…

  5. Luca

    Troppi centri commerciali ripieni degli stessi negozi. In un raggio di 5-6 Km ci saranno il Vulcano di Sesto, il nuovo centro commerciale, l’Auchan di Cinisello, il Centro Sarca e il Bicocca Village.
    Il riassunto di questo 2018-2020 sono abbellimenti in aree già più che decenti, nuovi grattacieli di dubbia utilità, da rivendere a qualche fondo del Qatar e nessuna miglioria per la vita dei cittadini.

    1. Andy

      I grattacieli sono talmente innutili che sono già stati riempiti da famose aziende, che risparmiando soldi di gestione immobili hanno assunto nuovo personale…
      Bello e utile il tuo intervento

  6. M. M

    Qualcosa di veramente utile ed atteso.. Nuova segnaletica stradale.. E le corsie di marcia in strada. Lo faranno? O i semafori con il timer e l’arancione prima del verde

  7. Luca Algeri

    Tra gli eventi ad alto impatto penso/ spero che ci saranno anche Piazza d’Armi ed il nuovo Stadio di San Siro + (forse) nuovo stadio Milan.
    Una decisione in merito non è ormai più procrastinabile.

  8. UMS

    A me piacerebbe che il 2018 portasse un piano a medio termine per gli impianti sportivi della città in previsione di un bid per le Olimpiadi.
    Di impianti ne servirebbero un po’, sarebbe bello almeno ipotizzare dove e come farli e cominciare a “bloccare” le aree.

  9. Anonimo

    C’è anche la fine del campus Bocconi che cambierà la zona in questione,totalmente! Un progetto avveniristico e molto sottovalutato 😉

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