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Milano | Degrado: agli imbrattamuri non bastano più i muri, ora anche le auto in sosta

Prima o poi doveva succedere, quando non si puniscono a dovere coloro che imbrattano i muri. Infatti l’altra sera tra via Balilla e via Gentilino, in zona Ticinese (forse la zona più imbrattata di Milano), nove automobili sono state vandalizzate e imbrattate con la vernice spray, nove automobili parcheggiate nelle vie. Gesto sicuramente fatto da un ragazzo che puntava a fare più danno possibile senza farsi beccare o fermare (teneva evidentemente la bomboletta azionata camminando accanto alle macchine).

Di solito i vandali colpiscono i mezzi solo se appartengono a ditte o imprese, di solito vengono assaliti i furgoni degli ambulanti dei mercati o per protesta vengono presi di mira i mezzi delle forze armate o di sorveglianza, ma non era mai successo venissero colpite le vetture dei privati cittadini.

«L’imbrattamento sulle auto private in Italia ad oggi è un evento abbastanza inusuale — spiega Fabiola Minoletti, esperta di graffitismo vandalico — anche perché è un gesto che crea più sdegno e reazioni più accese da parte dei cittadini. Basti pensare che i vandalismi sulle auto vengono sempre denunciati, cosa che avviene invece molto meno quando lo stesso accade sulle facciate dei palazzi».

Quante volte abbiamo fatto notare lo schifo in cui è ridotta la Nostra città? Quante volte dovremo farlo ancora? Perché alle autorità, abituate da anni di imbrattature, pare non si curino più di questo crescente fenomeno che devasta le nostre città rendendole degradate e brutte.

 

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile.org una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione. Da grande farò il sindaco. Lavoro come Digital Artist presso CowBoys


11 thoughts on “Milano | Degrado: agli imbrattamuri non bastano più i muri, ora anche le auto in sosta

  1. Carmaulpio

    Io me lo ripeto da anni. Quando li beccano mandino, a casa dei colpevoli, dei cittadini – ovviamente resi irriconoscibili- che imbrattino, allo stesso modo, mobili, stanze, vestiti etc. Forse, a quel,punto, i genitori starebbero bene attenti ad educare come si deve i loro figli.

  2. European Globetrotter

    Un salto di qualità (qualità si fa per dire) preoccupante.

    Ecco quel che succede a sottovalutare a suon di “ci sono ben altri problemi”.

    Sono appena tornato da un soggiorno a Londra dove, in tutta la città storica, non ho visto un solo graffito che è uno su un muro, solo qualche rarissimo e piccolissimo scarabocchio a pennarello su qualche oggetto, tipo le centraline.

    Se riescono a tenerli sotto controllo in una città da 10 milioni di abitanti, dove tra l’altro abbondano le gang “vere” e realmente pericolose, non vedo come non ci si possa riuscire in una da 1,5 e decisamente più tranquilla.

  3. M. M

    Questo è il punto di non ritorno. Complimenti a tutti, in primi a queste due ultime giunte scandalose che non hanno fatto NULLA contro il fenomeno. Alla faccia della capitale della moda e dello stile. Bello schifo. Bella figura con il mondo. La città più vandalizzata e imbrattata d occidente

    1. dario torrente

      ah già perchè la destra che pensa solo a far cassa e speculazione edilizia va bene, con la Moratti te la scordavi la Darsena e volevano coprire anche i navigli ancora esistenti…..nemmeno io sono di sinistra ma a livello locale bisogna essere più pragmatici e meno idealisti

  4. Anonimo

    Credo che si stia esaltando l’atto di un singolo cretino, ma non ritengo che pasticciare le auto sia un nuovo fenomeno, estensione degli imbratta muri.
    Vedremo…

    Questo non cambia che il problema c’è e non è ancora stato affrontato con decisione.

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