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Milano | Porta Venezia – Il liberty al buio: via Melzo

 

Come sapranno in molti, attorno all’incrocio tra le vie Melzo e Malpighi, a Porta Venezia, si trovano diversi edifici in stile Liberty, uno di questi è la minuscola palazzina oggi sede della biblioteca di zona.

L’edificio fu costruito a partire dal 1908 nello stile floreale così in voga all’epoca e che ancora incanta cittadini e turisti. Venne realizzata dagli architetti F. Tettamanzi e G. Mainetti appositamente per ospitare il cinematografo dei fratelli Galli, che fu uno dei primi edifici in Italia appositamente progettati a tale scopo. Per il nome si preferì un nome francese, all’epoca ritenuto molto elegante e che avrebbe dato un tocco esotico e d’avanguardia alla struttura. Della costruzione originale rimane oggi la facciata realizzata in stile liberty con influenze floreali francesi, e ospita, come abbiamo detto, una biblioteca comunale.

Davanti al grazioso edificio si trova una piccola aiuola con una grande magnolia e alcune panchine. L’arredo urbano venne realizzato circa due anni fa.

Ma ogni volta che ci passiamo dinanzi e la troviamo avvolta nell’oscurità ci lascia tristemente avviliti. Possibile che una struttura bella e ben conservata come questa, collocata in un contesto idoneo, sia così oscurata da venire come, cancellata nelle ore notturne, specie ora che siamo in dicembre e il tramonto avviene già alle 16:30? A dire il vero il problema è comune a molti monumenti e chiese di Milano, si vede che il turismo è secondario per il Comune.

Come se non bastasse, segnaliamo anche l’illuminazione stradale che in questo punto ha, da diversi mesi, una luce che funziona a intermittenza, come si vede dalle foto qui di seguito.




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Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


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