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Milano | Cagnola – Dare dignità ad uno slargo inesistente

Continua con questo articolo la nostra analisi delle idee presentate dai cittadini attraverso l’utilizzo del Bilancio Partecipativo (per informazioni e votare il progetto preferito il link è qui)

Uno di quei luoghi di Milano che potrebbero migliorare con poco si trova in un incrocio a Y formato dalle vie Antonio Pacinotti, Pietro Gassendi e Giovanni Antonio Plana, nel cuore dell’antico e dimenticato borgo della Cagnola.

Avevamo già provato a mostrarlo con un articolo, tempo fa, e ora siamo tornati alla carica anche per mostrarlo nel Bilancio Partecipativo del Comune di Milano.

Abbiamo provato a mettere un albero al posto del solito parcheggio indisciplinato che caratterizza molte parti della città e quindi anche questo incrocio. Si potrebbe creare una specie di piazzetta alberata per gli abitanti del quartiere a due passi dalla chiesa del Sacro Cuore di Gesù alla Cagnola e il Cinema Teatro Trieste, storica sala cinematografica trasformata e restaurata nel 2014. Magari potrebbe essere una buona idea darle anche un nome e -visto che dell’antico borgo oramai si son perse le tracce – perché non intitolarla Alla Cagnola, in ricordo del piccolo nucleo di case sorto attorno alla chiesupola successivamente ingrandita?

Noi abbiamo semplicemente allargato il marciapiede, in modo da occupare il più possibile l’incrocio e lasciare il passaggio delle sole autovetture, per poi al centro creare una grande aiuola circolare, magari con muretto per poter far sedere la gente e al centro una grande pianta che armonizzi il tutto e abbellisca quest’incrocio decisamente sciatto.

Questo è l’aspetto che si ha di solito in questo incrocio molto ampio. Autovetture parcheggiate indisciplinatamente dove, in teoria, non dovrebbero stare uno slargo senza dignità.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile.org una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione. Da grande farò il sindaco. Lavoro come Digital Artist presso CowBoys


10 thoughts on “Milano | Cagnola – Dare dignità ad uno slargo inesistente

  1. Anonimo

    Vivo a Milano da anni ma mi stupisco sempre per la quantità assurda di auto parcheggiate ovunque. Ma servono davvero queste auto? Domanda retorica: assolutamente no!!! La metà potrebbe tranquillamente sparire perché sottoutilizzate. Perché non si fa? Bho. Ai milanesi piace così, vivere in una città potenzialmente molto più bella, ridotta a sciatto deposito di auto.

    1. Anonimo

      Concordo pienamente con Anonino 7:23!
      Troppe auto e troppa mancanza di educazione… anzi di dignità, perchè abbandonare le auto in mezzo alla strada è indegno per una persona educata. E non usciamo con frasi del tipo… ma non posso girare 20minuti x un parcheggio. Le persone civili non lasciano l’auto in mezzo alla strada, punto e basta.

  2. Anonimo

    Il pregio di queste proposte è che sono interventi semplici, senza troppi arzizigoli intellettuali, ma che hanno un effetto concreto sulla città! Bravissimi!

  3. Wf

    Il vostro progetto è stupendo ma ha una pecca.

    Dopo Milano smettere bene di essere una città brutta e disumana.

    E in una città bella e umana non sarebbe più possibile parcheggiare sui marciapiedi per gente che deve lavorare lavorare lavorare lavorare lavorare lavorare lavorare lavorare lavorare lavorare lavorare lavorare lavorare lavorare lavorare lavorare
    lavorare lavorare lavorare lavorare
    lavorare lavorare lavorare lavorare

    Come se nel, è belle città del nord Europa nessuno lavorasse.
    Bisogna eliminare i luoghi comuni sbagliati.

  4. Claudiogi

    Una proposta da appoggiare in ogni modo! Particolarmente importante poi la necessità di riportare il nome storico del quartiere agli onori della toponomastica. Non dobbiamo dimenticarci che le nostre periferie non sono delle lande desolate prive di nome e di storia ma luoghi con identità e memorie che attendono solo di essere rispettate.

  5. Il Teatrante

    Fantastico!
    Pieno appoggio!
    Speriamo che il Comune legga sempre più spesso questo impareggiabile Blog… e ne tragga saggio insegnamento e spunto.
    Chapeau!

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