"Anche le città hanno una voce" – Segnalazioni, bellezze, architettura, storia e altre curiosità urbane.

Milano | Porta Nuova – Cantiere ciclabile in Melchiorre Gioia: aggiornamento di dicembre 2017

Proseguono i lavori per la ciclabile di via Melchiorre Gioia. Oramai, dopo mesi di lavori, siamo finalmente a buon punto. La ciclabile completa finalmente il tratto iniziato anni fa e mai completato e si unirà alla ciclabile che si addentra a Brera e con le nuove ciclabili in costruzione in via Monte Santo e Piazza della Repubblica.

Naturalmente speriamo che anche qui, ultimati i lavori mettano mano alle piccole aiuole che sono, come sempre, abbandonate.

Condividi su:Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedInShare on Google+Email this to someone



Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile.org una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione. Da grande farò il sindaco. Lavoro come Digital Artist presso CowBoys


9 thoughts on “Milano | Porta Nuova – Cantiere ciclabile in Melchiorre Gioia: aggiornamento di dicembre 2017

  1. Anonimo

    Vedo grande abbondanza di segnaletica orizzontale sulla pista ciclabile e contemporanea assenza della solita selva di cartelli verticali. Un raggio di sole, scelta estemporanea o semplicemente….i pali coi segnali di inizio/fine/interruzione ciclabile non li hanno ancora messi?

  2. Anonimo

    Potevano allargare di mezzo metro le aiuole e ci stava una fila di alberi. Chissà perché non si riesce mai a piantarli, sottoservizi? Lo spazio per le auto è comunque ancora troppo sbilanciato. Si deve ribaltare la concezione di tutte le strade di città, serve più verde e marciapiedi più larghi, meno parcheggi e meno corsie per le auto.

  3. European Globetrotter

    …e naturalmente, sempre in omaggio all’inossidabile principio dell’urbanistica milanese “una scarpa e una ciabatta”, marciapiedi e cordoli sono asfaltati anziché lastricati come sul lato opposto della strada.

  4. Lorenzo

    Ma perché 6 mesi per fare 50 metri di marciapiede più largo?
    E verso repubblica ancora peggio: da 1 anno i lavori per altri cento metri.
    E non si capisce nemmeno se stanno andando avanti o no (passo di lì tutte le mattine).
    Se poi dopo 1anno di lavori lasceranno ancora i pezzi monchi di rotaia del tram anni ‘40 (come in piazza oberdan) sarà il classico lavoro a-la-milanese

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.