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Milano | NoLo – Quella meraviglia di scuola in restauro

A NoLo (Nord Loreto, come da tempo viene chiamato il quartiere che un tempo apparteneva al Comune di Greco), si trova all’angolo con le vie Venini e Martiri Oscuri, un fabbricato scolastico particolarmente bello, la  scuola elementare Maddalena di Canossa.

L’edificio ha una piantina a L ed è organizzato attorno ad un cortile centrale, alberato, delimitato altresì da un fabbricato minore, ad est, e dal contiguo edificio scolastico De Amicis (Nuovo Liceo Artistico), oggi unito alla scuola Maddalena di Canossa a formare un unico complesso.

 

Questo bellissimo palazzo, costruito in un ibrido eclettico neo-barocco, venne realizzato tra il 1925 e il 1927 (il Comune di Greco venne inglobato in quello di Milano nel 1923) su disegno di Luigi Lorenzo Secchi assieme all’architetto Casiraghi e all’ingegner Folli che firmano il progetto (in particolare, Enrico Casiraghi è responsabile delle facciate neobarocche).

L’edificio, elevato su tre piani, è delimitato lungo il bordo stradale da una pilastrata, che sostiene la recinzione metallica, e preceduto da una fascia a verde, alberata. Notevoli sono le facciate rivolte allo spazio pubblico; caratterizzate da un ricco apparato decorativo neo barocco, hanno nella soluzione d’angolo tra le due strade, smussata, il fulcro dell’intero impaginato architettonico. Qui è posto l’ingresso all’edificio, entro un portale al quale si accede tramite una scalinata. Al piano superiore è aperta, su una balconata, una grande porta finestra, incorniciata e raccordata all’occhio centrale a livello del secondo piano; due lesene suddividono lo spazio, aperto ai lati da altre finestrelle mistilinee, e conducono al coronamento superiore, con due giganteschi putti ai lati di un cartiglio a volute.
Tutto il piano rialzato è finito a fasce orizzontali di colore grigio, mentre al primo e al secondo livello trova ampio spazio l’intonaco tinteggiato a tinta ocra, ora tornato al verdino leggero.
I fronti che si allungano sulle due strade, con finestre incorniciate da elaborate modanature, presentano una partitura centrale, più elevata grazie al coronamento, che riprende nei tagli e nella composizione i motivi e gli elementi decorativi della facciata centrale, all’angolo.
Molto curati sono gli spazi di distribuzione all’interno, a partire dall’atrio caratterizzato dalla bella pavimentazione in graniglia, a scacchiera con greche perimetrali, e da alcune grandi ed elaborate vetrate, allineate in corrispondenza degli uffici amministrativi.
Risalgono alla metà degli anni Novanta gli interventi di manutenzione straordinaria volti all’adeguamento tecnologico degli impianti, mentre sono attualmente in programma opere di ristrutturazione per adeguare il complesso scolastico alla normativa vigente in tema di sicurezza.

Fonte Lombardia Beni Culturali.

Come possiamo vedere, da poco sono state smontate le impalcature sul lato dell’edificio occupato dalla Scuola Media Statale Tommaso Ciresola che condivide lo stesso stabile con gli altri istituti scolastici. Il restauro ha riportato le facciate (per ora sono state ultimate solo quelle lungo via Martiri Oscuri e l’angolo smusso) al loro splendore, riportando anche l’originario colore verde tenue. Adesso attendiamo che venga portato a termine anche il resto della facciata, molto mal ridotta, che affaccia su via Venini.

 

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile.org una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione. Da grande farò il sindaco. Lavoro come Digital Artist presso CowBoys


19 thoughts on “Milano | NoLo – Quella meraviglia di scuola in restauro

  1. Anonimo

    Bellissimo, abito in zona. Però è un inferno di auto e smog. Le strade lì attorno dovrebbero essere calmierate in qualche modo, è inammissibile che una scuola sorga in mezzo a un ingorgo perenne.

    1. Anonimo

      I primi assatanati automuniti sono i genitori. Le scene che si vedono davanti alle Scuole all’ingresso ed all’uscita (specie appena scende una goccia di pioggia, manco fosse radioattiva….) sono assolutamente indegne purtroppo.

      Io proporrei il divieto totale di parcheggio e fermata nel raggio di 200metri dalle scuole, mettendo dissuasori che impediscano la sosta temporanea con le doppie frecce e poi aiuole, Questo aiuterebbe a rendere le scuole un posto un po’ più vivibile, anche a livello simbolico.

          1. Precotto doc

            Sbagliato ,cooperativa fabbrica dissasuori WF&COMPGNI ????, si scherza , buon natale a tutti

          2. Anonimo

            E’ vero Precotto, Buon Natale a tutti e buon fatturato 2018
            alla cooperativa di Wf.
            Giù dissuasori e giù dissuasori per tutti come se non ci fosse un domani.

  2. robin linares

    Assolutamente d’accordo col secondo anonimo. Indegno quello che succede davanti allevscuole milanesi e Italiane in genere. . I bambini vanno abituati al rispetto delle regole, alla convivenza civile alla calma e non al caos per arrivare subito alla macchina della mamma

  3. European Globetrotter

    “NoLo” non si può guardare.

    Per favore, almeno voi, smettete di supportare questo scimmiottamento di usanze anglosassoni (anzi, proprio americane) che non hanno motivo d’essere in una città dalla storia stratificata come Milano, dove ogni quartiere ha il suo nome “vero”.

    Lì siamo a due passi da piazza Morbegno, siamo senza il minimo dubbio in piena Greco, altro che NoLo. Sul frontale del tram 1 che fa capolinea lì dietro c’è scritto “Greco”, mica “NoLo” (per fortuna).

    1. Anonimo

      Concordo. Come non sopporto “in isola” al posto di “all’isola o “in Duomo”( a meno che non ci vai proprio dentro, a messa) per dire che vai in centro.
      Mio zio addirittura diceva “andare in piazza”.
      Poi, giarganata massima, “via paolo sarpi” invece di “paolo sarpi”.
      Va be’ sono OT, mi scuso, era tanto per dire.

      1. daniele,milano

        “Al Duomo” non esiste. Lo dicono i romani, come dicono “la metro” al posto di “il metrò” (la Metro a Milano è il cash&carry tedesco dove vai a compare le risme di carta all’ingrosso) oppure “il 60 e il 54” al posto di “la 60” e “la 54”. Da che mondo è mondo, a Milano si dice “in Duomo”, perdio! 🙂

    2. UMS

      Giustissimo.

      Visto che Urbanfile è fatto di persone di buon senso e di buon gusto, sarebbe giusto che almeno loro la piantassero di usare il termine No.Lo (una delle espressioni più Cafonal che abbia mai sentito!). Tanto ci son già gli agenti immobiliari che si riempiono la bocca con la parola… 🙂

    1. Anonimo

      Riconcordo,
      come si fa a Milano ad usare acronimi tanto falsi per fare i fighi tipo SO.HO.
      Allora c’è anche Z.E.N o SO.WE.TO.
      I nomi dei quartieri li abbiamo già e sono Greco Precotto Niguarda Bovisa Giambellino ecc. e spero si chiameranno sempre così.

  4. Gippo

    Nto’ culo a chiunque osteggi il nome No.Lo. ? W No.Lo., No.Lo. tutta la vita alla faccia di chiunque lo denigri. Tranquilli sigati, stiamo vincendo noi sostenitori di No.Lo. ?

    1. _

      Anche “momentino”, “apericena” e “assolutamente si” c’è un sacco di gente che li usa, ma non per questo sono espressioni gradevoli 😉

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