"Anche le città hanno una voce" — Segnalazioni, bellezze, architettura, storia e altre curiosità urbane.

Milano | San Babila – Ok dalla Sovrintendenza per il Garage Traversi

Dopo il via libera da parte del Comune di Milano, per la riqualificazione dell’immobile di via Bagutta 2 che fino a qualche anno fa ospitava il Garage Traversi. Il Comune di Milano nel giugno scorso aveva firmato la convenzione con BNP Paribas Real Estate Investment Management Italy, società di gestione del risparmio P.A., proprietaria dell’immobile, e Inail, ancora proprietaria di porzioni residuali di corso di Porta Nuova e di via Fatebenesorelle, lungo la quale, nell’area comunale adiacente all’attuale centro sportivo Play More, come concordato con il Municipio 1 verrà realizzata una grande piscina pubblica coperta a scomputo oneri di urbanizzazione.

Mancava il nullaosta da parte della Sovrintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Milano, Antonella Ranaldi, che è avvenuto in questi giorni.

Quindi il primo garage multipiano della storia italiana è stato salvato e sarà convertito in uno spazio commerciale e multi funzioni rimanendo pressappoco com’è ora. Sarà sopralzato e al suo interno troveranno spazio un negozio di lusso (vista la vicinanza con via Monte Napoleone), uno show-room, e una spa con terrazza panoramica a due passi da piazza San Babila.

I lavori si svolgeranno in tre anni e si dovrebbero concludere per il 2021, restituendo alla città questo piccolo gioiello del 1938, che si trova incastrato tra i nuovi palazzi di piazza San Babila e gli antichi edifici di via Bagutta.

Fu realizzato dall’architetto Giuseppe de Min in un lotto troppo piccolo e irregolare per poter ospitare un edificio per abitazioni nel ridisegno del centro città portato avanti dalle giunte che governarono Milano tra la Prima e Seconda Guerra Mondiale.

Il Garage con la piantina a forma di ventaglio e l’aspetto classico di un edificio razionalista, venne chiuso 15 anni fa e destinato alla demolizione. Per fortuna intervenne la Sovrintendente Carla di Francesco nel vincolare lo stabile tra i beni culturali della Lombardia nel 2007.

Dopo anni di laboriosi passaggi di proprietà e anni di utilizzo come outlet da temporary shop, finalmente ci siamo e attendiamo con trepidazione di vedere quale sarà l’effettivo progetto scelto per la sua trasformazione.

Questi di seguito sono i disegni presentati l’anno scorso che dovrebbero dare un idea di massima di come sarà ristrutturato l’edificio del garage.

 




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile.org una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione. Da grande farò il sindaco. Lavoro come Digital Artist presso CowBoys


16 thoughts on “Milano | San Babila – Ok dalla Sovrintendenza per il Garage Traversi

  1. Precotto doc

    Ottimo per la piscina e la ristrutturazione dello stabile , la notizia meno bella è un altro show -room , non è che scoppia la bolla in centro ! Avrei preferito qualche azienda .Però come si dice a Milano piutost che nient l’è mei piutost.

  2. Il Teatrante

    Mah… benissimo la riqualificazione…
    ma a vedere il “successo” avuto negli ultimi anni dall’Excelsior….. forse che l’abbigliamento extra-lusso abbia stancato/non centri il Target reale della media popolazione meneghina?
    Staremo a vedere…

    1. Anonimo

      La posizione è molto migliore di quella di Excelsior per intercettare il target lusso (target che comunque con la popolazione media meneghina ha poco o nulla a che fare: i negozi in quell’area vivono del giro turistico internazionale)

  3. Adriano

    Ma qualcuno di voi conosce l’area di playmore moscova?
    Io ci passo spesso e c’è un parco vissuto e pieno di gente, famiglie e ci sono un sacco di giochi per i bambini una area cani attrezzata, insomma un lavoro fatto davvero bene da privati che gestiscono l’area.
    E dopo che finalemente un luogo abbandonato dal comune prende vita e crea aggregazione (passateci di sera) cosa si fa si costruisce una piscina, tra l’altro visto l’area molto piccola e poi conoscendo sarà create cercando di risparmiare il più possibile con materiali di scardo valore ed il tetto non verrà sfruttato come parco, insomma solo con un progetto che mantenga il luogo di aggregazione magari creando un giardino sul tetto della piscina si potrà avere qualcosa di migliorativo altrimenti non credo che sia una buona idea.
    In qualsiasi caso più che chiedere al municipio 1 perchè il comune non va a chiedere a tutti i frequentatori del parchetto? se sono d’accordo con la rimozione?

    1. Anonimo

      Si è beccato 6 mesi e 20 giorni…. A meno che non abbia combinato qualche altra “marachella” in precedenza, non solo non va in carcere neanche se lo chiede in ginocchio, ma in un paio di anni ha pure la fedina penale pulita: abolire la legge mi sembra quantomeno esagerato.

  4. Precotto doc

    Padano attento qua i soviet ascoltano , i due anni te li becchi tu per non avergli fatto trovare il muro di casa tua pulito per i graffiti ????

    1. European Globetrotter

      Visto che non ti c*ga nessuno mo’ ti rispondi pure da solo cambiandoti il nick???

      Comunque se ti premurassi ti uscire dalla Padania ogni tanto, scopriresti che l’obbligo per i proprietari di ripulire è LA NORMA in paesi non esattamente sovietici come Francia, UK e USA.

      Ma si sa che i padani si credono nordici solo quando fa comodo a loro,.. quando si tratta di comportarsi da nordici davvero… tipo preferire i mezzi pubblici all’auto privata, incentivare l’uso della bicicletta, ampliare e garantire i diritti o semplicemente dimostrare senso civico ripulendo un muro… diventano improvvisamente più levantini di un turco.

      Va a lavurà, barbùn!

      1. Andy

        Non nominare invano il nome dei padani. Porta rispetto.
        E per tua norma e regola, i padani utilizzano i mezzi publbici che ci sono visto che i soldi delle loro tasse vanno a ingrassare Roma e la Terronia. Pertanto non potevi dire cosa più cretina. Questo naturalmente tenendo presente che il comportamento medio del padano supera in civismo quello degli abitanti più a sud.
        Ora chiedi scusa in ginocchio sui ceci

      2. Precotto gio

        Si dice LAURÀ , siamo in tanti a essere fieri e orgogliosi della propria terra e non abbiamo bisogno di cambiare il nick , fattene una ragione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.