"Anche le città hanno una voce" — Segnalazioni, bellezze, architettura, storia e altre curiosità urbane.

Milano | Zona Castello – Foro Bonaparte, così poco dignitoso

Chissà quale eleganza doveva avere il Foro Bonaparte quando venne realizzato alla fine dell’Ottocento; e chissà com’era elegante ancora negli anni Venti del Novecento, quando scorrazzavano le prime utilitarie e la gente passeggiava indaffarata su questi boulevard che dovevano ricordare quelli tanto invidiati di Parigi.

Selciati in rizzada lombarda sotto i possenti bagolari e catrame per i pedoni (non si è mai capito come mai a Milano ci sia questa strana regola), mentre il pavé in pietra decorava la carreggiata. Comunque sia, il boulevard in curva che inanella ad arco il Castello e gli eleganti palazzi eclettici del foro doveva avere molto charme.

Ecco una serie di foto che mostrano com’è conciato nel 2017 il marciapiede davanti alla sede Edison di Foro Bonaparte.

Nel 2015/16 erano stati sistemati il giardinetto e i marciapiedi lungo il foro Bonaparte nel settore verso via Tivoli e via Arco (Brera) mentre questa parte dell’arco stradale è rimasta com’era. La bella rizzada di cocci di fiume è oramai compromessa o sparita: nessuno in cent’anni si è mai preoccupato di ripristinarla e sistemarla; i marciapiedi sono completamente ‘bucherellati’ dai cavalletti dei motorini che vengono parcheggiati sui marciapiedi (perché?).

Come se non bastasse, anche l’arredo urbano lascia il tempo che trova, pur essendo anche dell’epoca: pare abbandonato a sé stesso. Pensare che ci troviamo dinanzi all’imponente edificio della società Edison, un colosso italiano dell’energia. Possibile che non possano sborsare qualche centinaio di euro e sistemare in modo decente almeno la loro porzione della via?




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


64 thoughts on “Milano | Zona Castello – Foro Bonaparte, così poco dignitoso

  1. Anonimo

    Disordine inspiegabile.
    E non avete mostrato l’altra metà (verso Lanza), dove le auto sono abusivamente parcheggiate sulle aiuole!

    Quando fu deciso di chiudere al traffico p.za Castello, ci furono comitati fortemente contrari, preoccupati solo delle possibili code che si sarebbero formate in Foro Buonaparte (di fatto l’impatto è stato miimo…). Nessuno che che si preoccupa di chiedere di riordinare questo elegante viale.
    Se ti muovi solo in auto, questo degrado, anche se è sotto casa tua o sotto il tuo ufficio, non lo vedi, anzi fa comodo così parcheggi come ti pare…

    1. Blanco

      L’impatto del traffico in foro Bonaparte è stato minimo ?? Allora te sicuramente non abiti a Milano! È una cosa perenne foro Bonaparte, da quando hanno chiuso p castello è diventata un’autostrada!

    2. Anonimo

      Basterebbe chiudere anche Foro Bonaparte, così non ci sarebbe più traffico. O se proprio vogliamo essere ancora buoni con le auto, aumentare il costo dell’Area C di un buon 50%. Sono troppe le auto in città, punto e basta.

      1. ...

        Concordo, Foro Bonaparte va chiuso al traffico all’ altezza di Cairoli, impedendo così di tagliare la città e costringendo le macchine a circumnavigare il centro. Se veramente vogliono liberare il centro dalle auto questa è una opzione più che plausibile già adottata in tante altre città.

      2. Anonimo

        Più che aumentare il costo dell’Area C (ancora una volta a vantaggio di chi se ne strafrega di qualche eruo in più) si dovrebbe rifare la scelta coraggiosa fatta decenni fa di CHIUDERE il centro storico alle auto private e regolamentare seriamente l’accesso per carico e scarico delle merci.

    3. Wf

      Esatto.
      Se ti muovi solo in auto il degrado fai finta di non vederlo oppure non te ne frega niente che il marciapiede fa schifo.

      L’importante è solamente che sul marciapiede ci puoi parcheggiare.
      Quindi più lo tengono da schifo e meglio è per te…

  2. European Globetrotter

    Non è certo una coincidenza che il degrado della qualità urbana a Milano sia iniziato e proseguito in parallelo con il boom della motorizzazione privata, dagli anni 60 in poi. Come si vede nelle foto d’epoca che UF pubblica spesso, nell’anteguerra l’arredo urbano milanese e la cura della città in generale, almeno in centro, non aveva nulla da invidiare alle altre città europee.

    Purtroppo anche gli interventi di recupero iniziati in questi anni sono lacunosi, incompleti e, come al solito, incoerenti tra loro. Ad esempio sul lato Lanza di Foro Bonaparte cui accennavi tu, tempo fa sono stati rifatti i marciapiedi in un conglomerato cementizio bianco, economico ma abbastanza elegante (peraltro, utilizzato solo qui che io sappia), ma SOLO SUL LATO ESTERNO mentre quello interno è stato lasciato tale e quale.

  3. Andy

    Sicuramente i marciapiedi non sono come erano 100 anni fa ma sicuramente sono ancora abbastanza dignitosi. Si può sempre fare meglio, naturalmente. Ma direi che ci siano cose ben peggiori in città.
    La cosa curiosa è che i romani non si lamentino (o quasi) della propria città quando versa in Stato pietoso (marciapiedi distrutti ovunque e mai sistemati da decenni) mentre i milanesi siano un lamento continuo. Ma forse è proprio questa la forza di Milano: dare pressione sugli amministratori affinché facciano meglio.

    1. Leguleio

      “Marciapiedi dignitosi” a Milano?? Ma dove vivi, in piazza Gae Aulenti??

      Asfalto colato sui cordoli, dossi e cunette, rattoppi fatti col c*lo, impronte ovunque di copertoni e di cavalletti degli scooter, catrame che si impregna di polvere facendoli sembrare sporchi anche quando sono puliti, semafori e pali tenuti alla base da montagnette di cemento alla bell’e meglio, archetti, paletti e panettoni assortiti delle più varie fogge, spesso spaiati e spessissimo in condizioni di manutenzione pessime, selve di pali in molti casi inutili e quasi sempre storti, erbacce che spuntano qua e là… e potrei continuare.

      E poi basta con questa storia del “ci sono ben altri problemi”… il benealtrismo è la bella scusa di chi non vuole risolvere mai niente. È invece partendo proprio dai problemi piccoli e risolvendoli uno alla volta che si cambia pian piano la percezione, la mentalità e l’atteggiamento delle persone.

      OK i grandi progetti, ma fin quando Milano non si dedicherà a sistemare prima i fondamentali — marciapiedi, segnaletica, semafori, lampioni, tag, adesivi… — non riuscirà mai ad apparire come una città pulita e ordinata di livello europeo.

      1. Andy

        Ma, scusa una curiosità: a colazione mangi cicuta per srivere in maniera così incazzata? Oppure sei un leguleio maltrattato in qualche studio legale dove il più allegro ha l’espressione di Buster Keaton?
        Ripeto: si può sempre fare meglio. Ma sembra che tu abbia descritto il centro di Hanoi dopo i bombardamenti di Natale.
        Foro Bonaparte, poi, non trovo sia indecoroso. Ma io non mangio cicuta la mattina e non lavoro in uno studio legale triste come il tuo.

        1. Anonimo

          Non mangerai cicuta ma hai bisogno degli occhiali. Lo stato in cui si trova il Foro va contestualizzato con la zona in cui si trova e il suo significato storico. Certo che se lo paragoniamo a ad una via della Barona non è poi tanto male ma se pensiamo a dove è collocato allora è tutta una altra storia.

  4. Precotto gio

    Inciviltà , ormai L educazione è considerata da sfigati , automobilisti che parcheggiano ovunque , marciapiedi martoriati dai cavalletti , passanti che gettono per terra di tutto , certo non sono la maggioranza ma basta e avanza , se poi L esempio viene da chi ci governa e parlo di tutti rossi neri verdi gialli ecc, ( devono trovare altri colori ormai sono finiti ) che sono sempre presi a inseguire sempre le loro idee , il cerchio si chiude

  5. Anonimo

    Il degrado presente in un area cosi suggestiva e di importanza storica è assolutamente inaccettabile. Stiamo parlando di una delle zone piu’ prestigiose della città frequentata giornalmente da decine di migliaia di milanesi, pendolari e turiisti. Possibile che non si possa pensare ad una qualificazione armoniosa di Foro Bonaparte e Cadorna che metta il pedone al centro dell’ interesse ? Come cita UF quella zona è piena di colossi come Edison, Luxottica, ATM etc.. Perchè il comune non studia un progetto da proporre in co-finanzimento ?

  6. Bernardo

    In realtà queste foto sono vecchie: il logo Edison sulla facciata del palazzo è cambiato da diverso tempo, e l’area con le strisce per i motorini è stata interessata da dei lavori sotterranei e ricoperta con asfalto nuovo (non “bucherellato”, almeno per ora). Inoltre in questo preciso istante stanno lavorando sul tratto di marciapiede a ridosso del palazzo (credo per posare dei tubi o dei cavi).

    Detto questo, sono d’accordo che un viale prestigioso e imponente come Foro Bonaparte meriti una sistemazione più dignitosa. Soprattutto il tratto che ospita gli alberi è una palude fangosa e fa schifo.

    1. Leguleio

      Beh se ci mettono gli scooter tornerà a essere bucherellato ai primi caldi… uno dei tanti motivi per cui i marciapiedi a Milano non dovrebbero essere asfaltati ma lastricati come in centro-nord Europa.

  7. Anonimo

    Fa abbastanza schifo ma non è peggio del resto della città, anzi. I muri son tenuti ragionevolmente puliti dalle scritte, sulle radici degli alberi non ci sono auto in sosta.

    1. Anonimo

      Il punto è che Foro Bonaparte non puo0 essere considerato come il resto della città ! E’ come paragonare piazza Duomo con piazzale Segesta…

  8. Precotto gio

    Bisogna essere onesti , soldi per fare tutto non ci sono , certo che se poi ,vuoi spendere 500 milioni di euro per aprire la martesana con tutte le aree da sistemare in giro per Milano e aumenti il biglietto dei mezzi pubblici , perché non ci stai dentro i dubbi ti vengono , in questo blog mi hanno massacrato per questo

    1. Pierre

      I soldi ci sono, almeno in parte:

      1. dai le multe a questi furbetti del cavolo della sosta selvaggia
      2. dai le multe, come prevede la legge, a chi sporca con mozziconi e rifiuti
      3. allargi l’area C, anche in alcuni quartieri della periferia
      4. chi non paga rischia la denuncia penale e il sequestro dei beni privati.

      Su punto 4: In un paese civile se vuoi fare il furbo rischi la denuncia penale. Così ci pensi tre volte.

      Amo Milano. Questa città potrebbe rifiorire davvero, specialmente con tutta questa dinamica post-expo che si è creata. Milano ha dei quartieri bellissimi, anche fuori dal centro.

      Ma a livello di GESTIONE DEL TRAFFICO CON MEZZI PRIVATI viviamo ancora in una città del terzo mondo.

      Non c’è una, non una ragione, perchè dovremmo accettare e sopportare questa situazione!

      1. UMS

        In tema finanziamenti, un primo passo sarebbe costringere a tenere una contabilità chiara e controllabile dai cittadini di quello che ci fa coi soldi: ad esempio Area C da quando è stata istituita ha generato oltre 250milioni di euro di introiti.
        Tutti utilizzati per ridurre traffico ed inquinamento?

        Se vuoi creare il consenso necessario a regolamentare veramente la sosta in città ed a espandere area C devi anche far vedere che i soldi li usi per azioni utili, concrete e che danno un beneficio.
        Altrimenti restano solo i proclami, i mugugni, i talebani di ogni schieramento e….macchine dappertutto come sempre.

        E anche gli scooter sui marciapiedi e le bici dove capita ed i più giovani che grazie al car sharing vengono educati a usare il mezzo privato per spostarsi in città anzichè il mezzo pubblico.

  9. Mario

    Foro Bonaparte in stato pietoso. Ma perché Corso Buenos Aires, Piazza San Babila, Piazza Castello, Piazza 24 Maggio sono migliori? Il disordine e la sciatteria imperanti in tutta la città! Baracchini, bancarelle, semafori scassati e cartelli stradali e pali ad ogni passo. Una vergogna infinita e il comune non se ne interessa minimamente. Mettere in ordine non è un’operazione costosa. Iniziamo a togliere quello schifo di negozio-container per turisti posizionato in mezzo a Piazza San Babila che rende la Piazza una NON Piazza e toglie completamente significato alla bellissima fontana del Caccia Dominioni. Non parliamo poi dei totem pubblicitari in ferro sbattuti storti a caso in tutta la città. Che vergogna.

    1. Anonimo

      Pensiamo prima ai problemi seri: l’arredo urbano e’ solo una mollezza per borghesi ricchi e soddisfatti.
      (Io sono ironico, ma c’e’ chi sotto sotto la pensa più o meno così)

      1. Leviathan

        Purtroppo sì, c’è chi la pensa davvero così. E sai perché? Perché sono degli IGNORANTI. Sic et simpliciter. Perché se leggessero e si informassero, saprebbero che siamo in un’era di competizione globale tra aree metropolitane in cui la qualità urbana è fondamentale per attrarre investimenti, risorse e talenti.

        La Grande Milano è l’unica parte d’Italia che ha qualche possibilità di sfuggire al declino e all’irrilevanza verso cui questo paese di bigotti, raccomandati e analfabeti funzionali si sta allegramente incamminando, ma dobbiamo mobilitare TUTTE le risorse per riuscirci.

        1. Il Teatrante

          92 Minuti di Applausi! 🙂

          Speriamo di far sempre da apripista, o quantomeno da esempio.

          E se nessuno ci segue… ce ne faremo una ragione… godendoci con lo sguardo la nostra rinnovata, amata e curata Città!

  10. Adriano

    Un altro tema che ha sollevato Bernardo è il fatto che stanno facendo dei lavori sicuramente per posare cavi o altro e in questi casi il comune dovrebbe coordinare i lavori in modo da rifare anche il marciapiede è inutile programmare la sistemazione in un secondo momento va fatto subito dopo il lavori, in questo modo si sfrutta già il cantiere creato e si spendono meno soldi dei cittadini.

    Questo secondo me è uno dei problemi che ha portato in questi anni in tante zone a peggiorare la situazione dei marciapiedi e delle strade e cioè non viene minimamente gestito il rifacimento contestuale del marciapiede con altri materiali dopo che viene bucato per metterci cavi.

    E’ assurdo che quando fanno un lavoro tagliano un pezzo di catrame fanno il buco lo ricoprono con il catrame e poi sembra tutto un rattoppo.
    Se si usassero delle piastrelle basterebbe sostituirle alla fine dei lavori per evitare questa cosa dei rattoppi continue ed inoltre il comune dovrebbe coordinare e controllare quando vengono fatti questi rattoppi come vengono rifatti.

    Ho visto ultimamente dei lavori fatti con il culo in via Massena e in Via Francesco melzi d’eril e poi davanti a mocler in via solari.
    Insomma alcuni esempi dove sono stati fatti lavori per posare tubi o cavi che poi hanno lasciato rattoppi e quindi reso più degradata l’area.

    E’ assurdo che non vengano coordinati questi interventi con una sistemazione del marciapiede/carreggiata.
    Cioè contestualmente il comune deve sistemare tutto il marciapiede o la carreggiata non si può lasciare la città così, oppure si dice a chi vuole bucare che poi deve risistemare tutto così com’era o migliorandolo non certo peggiorandolo.

    Che vergogna, io se amministrassi milano e vedessi come hanno conciato le vie che ho menzionato dopo i lavori mi vergognerei.
    Ma probabilmente Sala non sa nemmeno dove sono, a parte via Massena che ci sono i suoi amiconi di radio deejay.

    1. Anonimo

      Si potrebbe dire che il Sindaco di Milano non c’entra perchè di queste cose si occupano (o dovrebbero occuparsi) i burocrati comunali.
      Ma con tutto l’affetto Sala non è Bill De Blasio o Anne Hidalgo che son Sindaci di colossi da 10 milioni di abitanti con forte autonomia di governo. Sala governa una città non poi grandissima di 1.3 milioni (la metà della sola Brooklyn e come due arrondissement di Parigi) e quindi essere un pochino più sul pezzo almeno sui lavori pubblici lo si potrebbe anche pretendere….

  11. Anonimo

    Non è vero che è tutto un disastro la zona. Siete mai passati in via San Nicolao? Bellissima, con dissuasori bassi (non le bruttissime parigine), bei materiali e nessuna auto parcheggiata. Si potrebbe copiare quello stile per rinnovare i marciapiedi del centro. L’importante però è eliminare la sosta sui marciapiedi, sia per gli scooter che per le auto. Gli scooter solo in aree dedicate, le auto solo nei parcheggi autorizzati. Ci vuole però coraggio e ci vogliono investimenti.

    1. Anonimo

      Via san nicolao e’ stata rifatta per rendere meno scalcinato l’ingresso alla sede di luxottica (usando parte degli oneri dovuti per legge al comune)
      Come dici servono investimenti non si puo’ vivere solo nella speranza che qualcuno rifaccia un palazzo così saltan fuori due soldi…

      1. Pierre

        Io continuo a pensare che applicando le regole (dando le multe e togliendo le auto in sosta selvaggia con il carro attrezzi) … un po di quattrini ti saltano fuori. Con un effetto positivo triplo: una città più ordinata, più sicura e più bella!

  12. Wf

    La verità è che non vale investire nell’arredo urbano dei marciapiedi se poi le auto ci salgono sopra le aiuole , testi soldi buttati.

    Se non si risolve prima il problema della auto a Milano che abbrutiscono la città.
    E i cittadini si abbrutiscono di conseguenza.

    È inutile buttare soldi sopra.

    1. Anonimo

      Dipende…. L’arredo urbano fatto bene risolve quanto possibile e rende ordinato il problema auto.
      L’arredo urbano “alla Maran” invece riesce a toglier le auto e/o i parcheggi e lasciare disordine lo stesso (Castello? Zona Stendhal/Tortona?)

    2. Anonimo

      wf ti sei iscritto al club de “i problemi sono ben altri”??

      Secondo te lasciamo stare l’arredo urbano, tanto secondo te tutti gli automobilisti sono dei barbari brutti sporchi e cattivi e non serve a niente finchè non vengono cancellate le auto dalla faccia della terra?

      1. Wf

        Rifai la mattonellina al posto del bitume che c’è sui marciapiedi e Rifai laiuolina bella tra foro Bonaparte e il marciapiede.
        Si è poi ti ritrovi le auto con le gomme sull’aiuola e lo schifo di prima come tutte le auto parcheggiate nei parterre alberati.

        Bello schifo e poi hai buttato i soldi per rifare in pietra la mattonellina che verrà usata dal suv per salire e scendere dai marciapiedi per parcheggiare sotto il verde appena rifatto.

        Lamiere a destra e sinistra però tu cammini col cane sulla mattonellina nuova e tutta storta.

        Lo capite che le aree dove vanno verde o pedoni devono essere fisicamente interdette allautomobile?

        D’altronde si è sempre fatto come dite voi.
        E questo è il risultato.
        Bel risultato.

        La botte piena e la moglie ubriaca.

  13. Pierre

    L’automobile in Italia e per le città italiane è diventato un DISASTRO. Non sono contro le auto, ma guardate cosa fanno con le nostre città!! Le devastano. Specialmente quando non siamo minimamente capaci di porre dei limiti chiari con cosa si può e cosa non si può fare con un mezzo privato di 2 tonnellate. Come si gestiscono i flussi e come si fanno rispettare le regole insegnano tanti altri paesi europei. Basta con questo scempio dello spazio pubblico, che dovrebbe essere il soggiorno di tutti, non il parcheggio di alcuni!!! E se aprite gli occhi vedete benissimo: più macchine >> più sporcizia e degrado.

    1. Anonimo

      L’unico che l’ha capito è il Comune che ha deciso di aumentare il costo dell’Area C e di estenderla per finanziare il mancato aumento del biglietto ATM e la reintroduzione delle corse notturne.

      1. Precotto gio

        Il bello che combattono le auto ma grazie alle multe se il comune sopravvive , e costruisce le piste ciclabili , il problema non sono le auto ma i maleducati automobilisti , non le moto ma i motocilisti , non le bici ma i ciclisti , vietiamo tutto anche la bici , io da pedone voglio solo marciapiedi , la lobby dei ciclisti ha rotto le palle detto da un ciclista

    2. Wf

      Esattamente.

      All’estero lo hanno capito dagli anni 70.

      Ma noi siamo più furbi e l’italia è il paese europeo più ricco, in salute e più intelligente di tutti.

  14. Anonimo

    Aliquota in busta paga al 50%, IVA al 22%, accise astronomiche sulla benzina, IMU, Tari etc.. e ancora non basta per farci vivere in un paese un minimo ordinato e con delle regole di convivenza civile rispettate da tutti. Va vi rendete conto della follia ? Qualcuno in un post sopra ha giustamente detto che la globalizzazione ha portato ad una competizione tra metropoli in termini di qualità della vita. Bene io penso che gli amministratori di questa città e questo governo abbiano un grosso debito nei confronti dei Lombardi e dei milanesi. Spero che ripaghino questo debito muovendo le chiappe dalle poltrone dandosi da fare per migliorare seriamente le condizioni di vita di questa città assediata dallo smog, sfatiscente dal punto di vista urbanistico, totalmente priva di ciclabili, alberi e zone e piazze pedonali. È una vera ingiustizia tenere i propri abitanti che tanto danno di cuore ed economicamente nella situazione appena descritta. Se non si sbrigano, Milano a breve perderà il treno per competere con altre città europee e a quel punto il danno sarà irreversibile.

  15. Pierre

    Anche io credo che Milano deve svegliarsi. Sta vivendo un momento storico, dove ricomincia ad apparire sulle mappe di investitori internazionali. Si sta muovendo tanto in questa città fantastica. Però è una tragedia ed un anomalia, che a livello di gestione del traffico siamo ancora negli anni 70. Tantissimi quartieri soffrono di un traffico folle e di una tolleranza inspiegabile con gli incivili. Tantissime strade sono sommerse di macchine in ogni angolo, e più ci sono più aumenta sporcizia e degrado. Si può ridurre il traffico automobilistico di 20/30% in pochissimo tempo. Facendo rispettare le regole. E smettendo di accettare che strisce pedonali, aree verdi e marciapiedi vengono abusati dai soliti incivili. Bisogna trattare queste parte della popolazione per quel che sono: menefreghisti che danneggiano il bene pubblico. Se vogliamo vedere che danno l’automobile privato può fare ad una città: a Milano è più che evidente.

  16. Adriano

    Ma voi non avete ancora capito come si risolvono i problemi, non si devono fare divieti e far pagare multe, è proprio il meccanismo contrario che fa cambiare.
    Se tu mi dici se NON usi la macchina paghi meno tasse e ti faccio lo sconto sul biglietto dell’autobus vedi quanta gente ci fa un pensierino.
    Ma lo devi spiegare in modalità marketing.
    Che so ti diamo 200 euro se non usi la macchina, vedi come i babbioni ci fanno una pensata.
    Invece così non ha senso convincere la gente che sono più comodi i mezzi pubblici perchè non è vero.
    Ci sono delle linee e delle zone mal servite, come in tutto il mondo, e se non vuoi perdere la tua vita dentro il mezzo pubblico o ammazzarti con la bici allora ti adegui e usi la macchina, (per wf le moto e i motorini sono più brutti delle auto).
    Io per esempio ora sarei più comodo in macchina però ho scelto di prendere i mezzi pubblici, ma la mia è una scelta personale, ma non si può convincere sempre tutti che alcuni hanno ragione e altri torto.
    L’amministrazione di città e di paese dovrebbe tutelare tutti, anche chi sceglie la macchina.
    E deve dire se non la usi ti premio e non il contrario.
    Ma forse per questa politica stalinista è troppo difficile.
    O tutti a piedi o niente.
    Povera italia

    1. Wf

      Le auto sono molto più brutte di moto e motorini. Confermo.

      Eppure in tutto il mondo civile dove il contesto urbano è da favola fanno esattamente il contrario di ciò che chiedi tu.

      Parcheggio carissimo. Dissuasori a tappeto per eliminare il più possibile posti auto (in superficie), carri attrezzi a tutte le ore e tariffe dei parcheggi interrate costose…

      Allora come la mettiamo?
      Concordo solo che le multe non servono a niente ma bisogna impedire a monte fisicamente che una macchina possa parcheggiare dove non deve.
      Dove non riesce a parcheggiare ,non può parcheggiare.

      All’estero non si fanno tutti questi problemi che vi fate voi.
      Chi è l’ingenuo in questo caso?

    2. European Globetrotter

      Come sempre la verità sta nel mezzo. Quello che funziona meglio è sempre un mix di incentivi e disincentivi.

      Sul discorso multe, sono d’accordo sulla quasi totale inutilità. Quando leggo certi commenti “ci vogliono più vigili… più multe… controlli a tappeto… bla bla” mi chiedo quanto avesse in matematica questa gente a scuola. A Milano ci sono 4.194 strade (QUATTROMILACENTONOVANTAQUATTRO), basta un calcolo anche solo spannometrico per capire che non basterebbero 3 reggimenti di bersaglieri in corsa a controllarle tutte costantemente.

      Parcheggiare tutto il giorno sulle strisce blu costa almeno 15 euro e un parcheggio coperto costa anche di più; la multa per divieto di sosta è oggi di 28 euro. Anche ammesso di prenderne una alla settimana (e di pagarla, cosa che non tutti fanno), cosa che non succede per i motivi visti sopra, 15×5 =75€ certi di parchimetro vs appena 28€ solo possibili di multa, è ovvio che chi non può o non vuole rinunciare all’auto continua a preferire la sosta selvaggia.

      Avendo una discreta conoscenza diretta di vari paesi europei, concordo con WF: chiediamoci come mai in paesi con molto più senso civico del nostro, dal Nord Europa allo UK, la sosta viene resa FISICAMENTE IMPOSSIBILE ovunque non sia consentita… (a parte il fatto che in UK se non paghi una multa ti ritirano la patente, altro che cartella esattoriale dopo anni….)

      Poi esiste un fatto culturale di cui bisogna tenere conto: in Italia, ancora oggi, se non hai la macchina sei considerato uno sfigato; in Germania sei figo e se considerato uno avanti. Conosco personalmente gente che vive in zone servitissime di Milano, che potrebbe tranquillamente fare a meno della macchina e che la usa solo per abitudine (ma, devo dire, le giovani generazioni molto meno).

      Un altro punto debole del sistema milanese è l’informazione/promozione: da noi si fanno pochissime campagne per l’uso dei mezzi e poca informazione sui percorsi e le possibilità d’uso, per cui molta gente non usa certi mezzi semplicemente perché non sa che ci sono. Un esempio è il passante, che infatti è utilizzato molto al di sotto delle sue capacità: ho constatato più volte che un sacco di gente pensa che sia un servizio solo per pendolari dell’hinterland e NON SA che si può usare anche come metropolitana all’interno di Milano.

        1. Adriano

          Ma scusa in india che usano più motorini ti sembra più bello?
          Scusa in quali città hanno risolto il problema delle auto?
          A londra è la città più trafficata d’europa proprio per disincentivare l’auto ma non mi sembra che le auto non ci siano più, le possono usare solo i ricchi ti sembra un ragionamento democratico?
          Non è un discorso solo culturale ma di tempo.
          L’unica cosa certa è che il tempo passa e io mi chiedo perchè devo passare il doppio del mio tempo su un mezzo pubblico quando potrei dedicarlo alla famiglia?
          Quindi l’obiettivo deve essere ottimizzare i mezzi e pubblicizzarli bene.
          Poi puoi dire che l’auto non serve ma ora non puoi dirlo.
          Per andare da un parte all’altra della città se non sei vicino ad una metro ci metti più di un’ora e quindi perdi troppo tempo e il tempo è denaro.
          La verità sta sempre nel mezzo quindi la soluzione di urban file è la migliore e la più saggia lascia la sosta regolamentata dove non ha senso creare zone pedonali e ingrandisce le aree pedonali dove servono.

          1. Leviathan

            Solo Londra città è più grande di tutta la provincia di Milano e ha più abitanti di tutta la Lombardia… ma che paragoni fai…

          2. Wf

            @Adriano
            Tanto nessuno ti convincerà mai cmq
            Se vedi bene un motorino è alto al massimo quanto il cofano di una automobile e sebbene non mi piacciano affatto (perlomeno quanto a te piacciono le auto fino a sdilinquire…) essi sono preferibili come parcheggio poiché non nascondono totalmente le piazze/monumenti/scorci visivi/architetture come lo fanno le barriere di automobili su lastricato, aiuole e marciapiedi.

            Ma è la mia visione soggettiva.
            Le auto sono proprio brutte e ingombranti a vedersi nelle zone di pregio.
            Infatti in Europa le hanno eliminate dalle piazze e center storici dove vogliono far regnare il bello è attirare turisti.

            Tanto la tua per le auto è una fissazione ideologica da difendere comunque.

          3. Anonimo

            @wf: pero’ “all’estero” non ci sono nemmeno scooter moto motorini e tricicli sparpagliati ad minchiam, nelle zone di pregio (e anche nelle altre)

    3. marshall

      Può anche darsi che, in un mondo ideale gli incentivi funzionino meglio dei divieti e delle pedonalizzazioni.
      Tuttavia, nel mondo reale, le risorse necessarie e, in particolare, i soldi pubblici e lo spazio pubblico, sono endemicamente scarse: non è quindi possibile governare la mobilità urbana solo distribuendo incentivi.
      Le auto, belle o brutte che siano, occupano già oggi quasi tutto spazio urbano, anche quello che non dovrebbero, come quello che in una città che si voglia funzionante va invece destinato al verde, ai marciapiedi alle piste ciclabili e tante altre funzioni essenziali. Questa situazione non è semplicemente sostenibile: la sosta in eccesso e, quindi, il possesso di auto in eccesso, va ridotta drasticamente e non, forse, tra cinque o dieci anni ma con certezza e da subito, altrimenti la città cessa di funzionare o, comunque, di svilupparsi in modo armonico.
      Il trasporto pubblico urbano è già largamente deficitario sotto il profilo finanziario e lo è perché penalizzato dalla congestione. Pertanto, prima di pensare a ridurre il prezzo del biglietto (già molto basso in tutte le città italiane), occorre ridurre i costi di gestione altrimenti le aziende di trasporto dovranno chiudere baracca.
      E l’unico modo per ridurre i costi di esercizio senza eliminare il servizio è ridurre sensibilmente il traffico privato e non tra cinque o dieci anni ma subito: altrimenti le aziende di trasporto e quindi anche i comuni che le finanziano falliscono.

  17. Precotto doc

    Adriano sono d accordo con te , il mio pensiero è solo quello di colpire i maleducati e sono tanti , non tutti lavorano in ufficio in centro ,tutti gli artigiani che fanno manutenzione e riparazione come fanno ? I commercianti i fattorini tantissime persone non possono prendere i mezzi , chi accompagna gli anziani alle visite , sono migliaia , le zone industriali fuori Milano non sono servite dai mezzi uno vola per andarci ? Senza contare che se tutti prendiamo i mezzi incanalizzi il commercio , dove non c è una fermata inutile aprire un attività , io combatto per la auto pulita , non eliminarla quella è da retrogradi è contro i maleducati ,

    1. Precotto doc

      È poi basta con i paesi del nord , sono tra i primi produttori al mondo di petrolio, , tutte le multinazionali che inquinano hanno sede li è poi mi spiegate perché noi viviamo più di loro ? Verde verde verde e poi hanno la vita più corta della nostra

      1. European Globetrotter

        I famosi oilfield della Finlandia o della Danimarca…

        Guarda che l’unico paese del Nord che ha il petrolio è la Norvegia, e un pochettino la Scozia, e comunque i norvegesi lo venderanno pure agli altri. ma a casa loro hanno la percentuale di auto elettriche più alta al mondo. E Oslo è stata la prima città al mondo a introdurre un pedaggio per l’ingresso in città delle auto private.

        LEGGERE PRIMA DI PARLARE PLEASEEEEE

  18. Anonimo

    E se il comune appaltasse le strade ad agenzie esterne per il controllo della sosta proprio come ha fatto Londra con i traffic warden? Otterrebbe il doppio risultato di fare cassa e tenere in ordine la città disincentivando l’ uso della macchina.

    A Londra funzionano be nessuno e c’è un controllore praticamente in ogni strada. Nella sosta a pagamento appena scade il tagliando passato max 1 minuto hai già il verbale sul parabrezza e se non paghi ti bloccano il mezzo.

    Commenti ?

  19. Adriano

    @Leviathan non sono io che paragono Londra, ma siete voi che pensate di trasformare milano in londra e mi auguro che non succeda mai.

    Comunque sono convinto che i motorini siano molto più rumorosi (questo è oggettivo il rumore delle moto e motorini è almeno del doppio se non di più a livello di decibel) e fastidiosi delle auto.
    Proprio perchè possono andare ovunque e sono meno facili da regolamentare.
    Invece se venissero disegnati i posteggi come ha ben definito il nostro mitico Roberto si crea ordine e a quel punto il controllo eventuale è molto più semplice.

    Vanno rese pedonali quelle aree che possono essere veramente utilizzate dai cittadini e non aree in mezzo ad un vialone nessuno vuole sedersi su una panchina in mezzo a viale di porta vercellina, li puoi creare una ciclabile e contestualmente dei posteggi ben definiti.
    Invece vedrai che il vostro buon maran/granelli verrà fuori con una ciclabile nuova che toglierà una carreggiata alle auto anzichè sfruttare già la conformazione della strada per spendere meglio i nostri soldi.

  20. bravotipo

    Parcheggiare tutto il giorno sulle strisce blu non costa affatto 15 euro: ne costa almeno 27 euro + 5 di area C (via cappuccini/corso venezia/palestro).
    lo so perché le 5 volte all’anno che devo farlo per lavoro questo è quello che pago.
    quindi il COMUNE fa una fracca di soldi.
    le auto sono ineliminabili ma sono eliminabili dalle strade obbligando ad usare strisce blu o parcheggi privati.
    ma devono pagare i NON residenti prima dei residenti.

  21. bravotipo

    mi ha cancellato il commento.
    1) i problemi sono nati con la chiusura di piazza castello e il trasferimento del traffico su foro bonaparte che si è aggiunto ai mezzi. colpa di pisapia/sala.
    poche balle.
    ha peggiorato tutto e la usura peggiora anche la manutenzione.
    quindi riaprre al traffico piazza castello in modo da fare suddividere le auto in uscita a sx verso castello/parco/canova e a dx verso lanza/legnano/piazza lega lombarda.
    2) i soldi: abbiamo il sesto prelievo fiscale del mondo. e in aggiunta a ciò paghiamo tariffe per tutto. i soldi allore dove finiscono? dalla macchina stessa che si usa per spenderli: la pubblica amministrazione.
    il comune di milano ha 18500 dipendenti.. esista ancora la polizia provinciale… dai sù.
    3) i vigili urbani vanno eliminati completamente. sono inutili e dannosi quando non proprio corrotti (parecchi).

  22. Anonimo

    Concordo in pieno con Adriano e bravotipo, finalmente il buon senso.
    Pensa che qualcuno qui sopra ha pure scritto:
    “Basterebbe chiudere anche Foro Bonaparte, così non ci sarebbe più traffico”
    Il classico ragionamento alla Maran.

    1. Anonimo

      Ho scritto io questo commento e credi è proprio la scelta coraggiosa che andrebbe fatta. Se devi attraversare la città ( visto che è piccolina ) la circumnavighi utilizzando le circonvallazioni senza pretendere di passare con la tua autovettura davanti a monumenti e viali storici. ( quelli lasciali ai pedoni, bambini e turisti ) Questa scelta è già stata adottata con dimostrato successo da numerose città anche più grandi di Milano. Lascia perdere Maran che con il mio pensiero non c’entra nulla. Semmai tu sei uno di quelli che ai te,più di chiusura di Cso Vittorio Emanuele gridava allo scandalo. Riesci ad immaginarti oggi Milano con un Cso così importante non pedonalizzato ?

      1. wf

        Kudos per anonimo.
        Infatti bisogenrebbe lasciare le auto solo a circumnavigare il centro città e dentro la città storica muoversi quasi esclusivamente con i mezzi che ci sono e sono anche molto efficienti.

        Così come fanno con soddisfazione all’estero e non rimanere sempre noi terzo mondo con il culo pesante incollato al sedile dell’automobile.

        Che poi si dichairano sempre tutti anziani e handicappati quelli che non volgiono mollare l’auto…per poi parcheggiare sugli scivoli e nei marciapiedi…

        La città non si deve attraversaream circumnavigare con l’auto (e si usa solo lo stretto necessario, non tutti i giorni per andare al lavoro). cambi abitudine e ci vai con altri mezzi al lavoro.

  23. Anonimo

    Avete capito automobilisti del c…o?
    Da domani a chi andrà in auto al lavoro verrà sequestrata la stessa e demolita.
    Cambiate abitudini o, al limite, circumnavigate.

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