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Milano | Isola – Una riqualificazione per piazzale Archinto

Oggi l’assessore all’Arredo Urbano, Pierfrancesco Maran ha consegnato al Municipio 9 la proposta per riqualificare Piazzale Archinto all’Isola.

La piazza, rettangolare e alberata, al centro del quartiere, attualmente presenta due larghi marciapiedi ai lati con accenni di aiuole con cordolo alzato di cinquanta centimetri. Al centro è solcata da una strada a doppia corsia che prosegue la Via Pollaiuolo e Via Carmagnola. Ai lati della carreggiabile si trovano i parcheggi a pettine.

Si tratta di una piazza sorta a fine Ottocento sui resti del cimitero della Mojazza, antichissimo cimitero fuori le mura.

Attualmente il verde è poco fruibile e la parte pedonale è limitata ai marciapiedi come si vede dalle immagini qui riportate.

 

Il progetto presentato al Municipio 9 sarà valutato e eventualmente modificato attraverso degli incontri effettuati tra il municipio e i cittadini, i quali potranno fare le loro rimostranze e modifiche. L’idea di base é incrementare di molto la fruibilità pedonale, con viabilità da zona 30 e un unico attraversamento automobilistico a senso unico spostato a lato, rialzato. Nuova pavimentazione in pietra, aiuole meglio distribuite e allargare il verde fino a 700 metri quadri, oltre ad un’area giochi di 150 metri quadri.

Prosegue l’obbiettivo dell’attuale giunta comunale che vuole fare delle piazze riqualificate, il luogo centrale dei quartieri, punti di partenza per la rinascita di intere zone.

L’estate scorsa, ad esempio sono state completate Rimembranze di Lambrate e Piazzale Negrelli (San Cristoforo).
Mentre vanno avanti i progetti per Piazza San Luigi e Sant’Agostino inizia il suo iter anche piazzale Archinto.

Nelle prossime settimane, come è stato detto, ci saranno gli incontri col Municipio e in quartiere per eventuali modifiche.

Il progetto presentato al Municipio 9 di piazzale Archinto

 

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile.org una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione. Da grande farò il sindaco. Lavoro come Digital Artist presso CowBoys


23 thoughts on “Milano | Isola – Una riqualificazione per piazzale Archinto

  1. Dave

    Progetto molto interessante!
    Volete sapere una cosa? Ci saranno parecchie proteste da residenti e negozianti perché così si limiterebbero drasticamente i posti auto.
    Spero vivamente che il Comune non si lasci intimidire, prosegua con il progetto e, anzi, punti a rendere sempre meno facile la vita ai forzati della sosta selvaggia. In particolare in un quartiere come Isola che è servitissimo da numerose linee di mezzi pubblici di superficie, metropolitane e treni.

    1. Anonimo

      Tanto tu mica devi cercare parcheggio né transitare velocemente in quella zona. Che ti importa? Ragionamento a pera, il tuo. Ammesso che si voglia definire ragionamento.
      Questa battaglia indefessa contro le auto è anacronistica ed è tipia di una giunta di cocomeri: verdi fuori ma rossi dentro.
      In questa piazza si potrebbe combinare tutto: posti auto, spazi pedonali e pure spazi per la viabilità. Sinceramente com’è sistemata ora non è tanto male: ci sono parcheggi, ci sono spazi per parcheggiare moto e bici, ci sono spazi per i pedoni e ci sono pure alberi ombrosi. Con tutto quello che c’è da fare a Milano che ca**o di bisogno c’era di modificare questa piazza? Che ci abiti qualche amichetta intima dell’assessore?

      1. andrea rossi

        Secondo me al momento ci sono moltissime altre priorità – 1 milione di euro sono molti per un’opera non necessaria seppur modesta esteticamente.
        Condivido il tuo pensiero.
        Ci sono strade e piazze veramente da 3 mondo. Piazza Archinto è stata riqualificata nel 2007.

    2. Michele

      Bravo Dave. Purtroppo il comune spesso si fa indimidire dai (pochi) che fanno rumore e non capisce che la maggioranza vuole una città più vivibile con meno auto e più spazio per le persone.

    1. Anonimo

      Deduco che tu non possieda un’auto, vero? Che quando compri una nuova lavastoviglie te la fai portare a casa con un risciò, che quando parti per le ferie parti in carrozza a cavalli (col sacchetto raccoglicacca, mi auguro) o che quando devi accompagnare a casa la nonna o la bisnonna chiami un taxi (a pedali, va da sé). Vero? Oppure sei uno dei soliti pagliacci di sinistra che predica utopie e poi fa come gli è comodo?
      Ma vai a nasconderti, va là

  2. ocia87

    Per carità, il progetto è anche carino, ma davvero c’era tutta questa urgenza di rivoltare Archinto come un calzino?? Quella piazza è già decorosa. Ci sono luoghi nel quartiere ben più bisognosi: piazza Minniti, piazzale Lagosta, marciapiedi di via Farini e Thaon di Revel, aiuole di via Valtellina…

  3. Anonimo

    Ottimo che finalmente si trasformino i parcheggi in aree verdi e di socialità, con pure qualche gioco per i bambini. Va fatto con più rigore e coraggio in tutta la città, ci sono troppe vie e piazze sfigurate dalla sosta selvaggia, ci vorrebbe un piano Marshall per rendere Milano più umana e rallentare il traffico che uccide quasi quotidianamente. 2 piazze all’anno sistemate sono troppo poche!!!

    1. Anonimo

      E la gente dove posteggia le auto? Nel cortile di casa tua?
      Il tuo è il tipico discorso di un elettore di sinistra. Dammi retta: astieniti dal voto e smetti di dire utopiè usando parole cretine come “socialità” o “traffico che uccide”.
      Ovviamente mi auguro che tu non possieda un auto

      1. Anonimo

        “Laggente dove posteggia l’auto?” Non è un problema mio. Se hai i soldi per un’auto o due puoi anche trovare qualche spicciolo per pagarti un parcheggio regolare. Puoi prenderti un’auto più economica e usare la differenza per affittare un posto auto, davvero non può essere un problema della città se gli automobilisti non trovano posto auto gratis. Lo spazio pubblico che occupi gratuitamente tu (o a cifre irrisorie) io lo vorrei dare a tutti, a chi va a piedi (tutti, anche gli automobilisti), ai vecchi che così non vengono ammazzati (4 in poche settimane!) cani, bambini, mezzi pubblici. Non è un ragionamento difficile da capire.

  4. Anonimo

    Concordo con anonimo delle 6.00. Due piazze alll’anno sono un buon inizio ma lontano da quella che deve essere una visione strategica di come deve essere la nostra città nei prossimi 5 anni. Le piazze di quartiere che vanno recuperate e rese a misura d’uomo devono essere molte di più. Sarebbe veramente bello poter vedere un piano quinquennale.. diciamo che darebbe una speranza. Altro punto importante è la velocità di realizzazione… giusto ascoltare i residenti ma non sempre la democrazia in questi casi funziona. Per i veri cambiamenti ci vuole il coraggio e la determinazione di pochi individui.

    1. Anonimo

      Gli ultimi ad aver fatto u piano quinquennale sono stati i sovietici. Con risultati pessimi. Oltretutto proprio tu che sei di sinistra dovresti sapere che per rsistemare Milano occorrono soldi. I soldi ci sarebbero anche, ma finiscono a Roma. E – guarda caso – al referendum di ottobre che puntava a fermare questa rapina proprio voi di sinistra siete stati contrari. E allora? Come sempre volete la botte piena ma poi date alla boglie litri di vino rosso da bere. Ma un po’ di coerenza? No, eh?

      1. _

        Hai chiaramente ragione, ma a Milano è come al kinderheim…si gode di piccole cose.

        La piazza (se la rifanno sul serio) viene bella. I negozianti sicuro non si lamentano (son tutti bar in quella piazza) e siam tutti felici e contenti.

        Aspettando di avere soldi, voglia ed idee per dedicarci a cose serie. Tipo Piazzale Loreto, Pagano, Piazza Piemonte, Piazzale Baracca, Piazza Diaz, Piazza Firenze, Accursio, Lotto, o Cordusio, giusto per dirne qualcuna conciata da far schifo.

        (Lascio stare Piazza Castello perchè sparare sulla Croce Rossa non è bello)

      2. Anonimo

        Hai dimenticato di inserire nel tuo post anche Trump, la nord Corea e le scie chimiche. Ma che cavolo c’entra il referendum di maroni, costatoci 50 milioni di euro per non avere niente in cambio, con questa riqualificazione? Vogliamo più soldi? Installiamo una decina di autovelox in città e in due anni abbiamo i soldi per rifare i marciapiedi di tutta Milano.

  5. Anonimo

    La cosa positiva è che il Comune ha finalmente capito che se fai una zona 30 non serve anche fare la pista ciclabile, ma il traffico può convivere – anzi deve.

    La cosa che invece trovo meno positiva è il numero bassissimo di stalli per moto e scooter, che inevitabilmente si sparpaglieranno dappertutto.

  6. bis bald

    ottimo lavoro.
    spero sia solo l`inizio per il quartiere e non una puntata e via.
    ma i negozianti italiani sono fermi alle idee degli anni 80? non capiscono che le zone pedonali sono più produttive? in zone servilissime dai mezzi?
    imbarazzante quando sento parlare vogliamo i posti auto! sono ammessi solo quelli per i disabili santo iddio

  7. Michele

    Ottimo progetto! Io toglierei anche i parcheggi al centro della piazza tanto 9 posti in meno non cambiano la vita a nessuno. Oppure li sostituirei con parcheggi bici e moto ed evitare che la piazza si riempia di scooter. La piazza adesso è terribile, la sera sosta selvaggia ovunque e macchine in tripla fila. Bisogna far capire ai non residenti che se vogliono venire all’Isola che vengano con i mezzi, bici o paghino un parcheggio. Come se si vuole andare in Duomo o in Brera.
    L’assessore ha dichiarato che vorrà condividere il progetto con residenti e commercianti. Spero che non verrà stravolto perchè alla fine, compromesso di qui, compromesso di li, il risultato senza carne ne pesce diventa una schifezza. (vedi Via Paolo Sarpi, un pò pedonale, ciclabile 20 metri, taxy che sfrecciano, pedoni da schivare etc). Se si pedonalizza che si faccia per bene! Evito di rispondere all’anonimo polemico leghista che vuole auto ovunque perchè abiterà a campagna a Rozzano e vuole arrivare con il Suv sul marciapiede impunito.

  8. Marco

    I parcheggi li lascerei a spina di pesce, così come proposto se ne tolgono davvero troppi.
    Poi all’isola bisognerebbe pensare a rifare altre piazze e ci vorrebbe un parcheggio sotterraneo da qualche parte tra Minniti, Lagosta e Segrino

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