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Milano | Porta Lodovica – Uno studentato a modello firmato Hines

 

Nelle vicinanze dell’Università Bocconi, in via Giovenale, Hines Italy ha acquistato il fabbricato che si trova in angolo con via Col Moschin a Porta Lodovica, per insediarvi il primo studentato italiano con parametri internazionali (sala cinema, palestra, aree co-working, biblioteca, sicurezza 24 ore su 24 e altro).

Attraverso un investimento complessivo di 85 milioni di euro per l’acquisizione del vecchio stabile industriale (già convertito da anni per il terziario) e lavori per trasformarlo in un nuovo campus da 600 posti letto e spazi di servizio vari, oltre a miniappartamenti e camere destinati ai giovani professionisti che hanno necessità di restare in città per lavoro per periodi brevi. I lavori partiranno entro il 2018 e dovranno terminare per il 2020.

La progettazione del sito è stata effettuata dallo studio inglese Carmody Groarke in collaborazione con Calzoni Architetti. Nell’ambito dell’operazione Hines è stata affiancata da Belvedere Inzaghi & Partners e Grimaldi Lex per gli aspetti legali.

Si comincia da Milano, vicino all’Università Bocconi, seguiranno poi Roma, Firenze e Venezia.

L’esempio a Cambridge

Al momento sono circolati questi due progetti che prevedono una torre di 15 o 20 piani. Attenderemo migliori dettagli.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


5 thoughts on “Milano | Porta Lodovica – Uno studentato a modello firmato Hines

  1. Alessandro Magno

    i sembra una cosa orribile che nulla centra con la zona. Queste torri “colorate” che fanno tanto cascina merlata… oggi ci sembrano moderne domani (tra trent’anni) saranno vecchie e chiederemo di abbatterle.
    L’edificio alla base, per quanto industriale, ha una sua identità…se si vuole riqualificare per fare residenze si riqualifichi quello rispettandone le volumetrie.
    Via Gentilino è una via dove ancora si respira un atmosfera del passato, del vecchio cimitero del Gentilino, dell’Osteria alla Madonnina, della chiesa di san rocco (come gran parte delle chiese cimiteriali). Non va stravolta in questo modo.
    Di lato c’è lo stupendo deposito dei tram dei primi del 900. Unico neo il pensionato donna Javotte della Bocconi che si trova di fronte (recentemente riqualificato….è passato da un brutto edificio anni 70/80 a un brutto edificio anni 2000).
    Vogliono fare un pensionato in zona?…c’è tutta la zona del Vigentino ripamonti da riqualificare per fare torri. Gli studenti in 10 minuti arrivano con il tram.

  2. Anonimo

    Accidenti, spero che le 2 immagini del progetto servano solo ad evidenziare le volumetrie perché appaiono come una reinterpretazione con Finestre e muri della Guernica

  3. Fabio

    Ho appena scoperto da un addetto del Comune di Milano che il progetto è stato modificato. Non ci saranno più torri alte ma un unico corpo di 13 piani lungo tutta la lunghezza dell’area acquistata. Quindi un’altezza superiore a qualsiasi altro edificio adiacente.
    Purtroppo non ho potuto vedere planimetrie o prospetti aggiornati e sul sito Only One non c’è traccia del progetto.

    Abito in via Col Moschin e vorrei saperne di più.
    Qualcuno sa come ottenere informazioni aggiuntive? Possibile che un progetto così impattante possa essere tenuto nascosto ai cittadini?
    Grazie

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