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Roma | Eventi – Presentazione del progetto “Arcipelago Italia” al MIBACT

Si è tenuta martedì 20 febbraio la conferenza per la presentazione alla stampa del Padiglione Italia alla XVI Mostra Internazionale di Architettura alla Biennale di Venezia.

  

Per l’organizzazione dell’evento è stato scelto l’architetto Mario Cucinella, che ha concentrato le sue attenzioni sulle aree svantaggiate e periferiche del Paese, mettendole al centro del lavoro con progetti volti al recupero e alla riqualificazione del territorio.

L’incontro si è svolto nella Sala Spadolini al Collegio Romano, sede del Ministero dei Beni e della Attività Culturali e del Turismo. Ha iniziato Paolo Baratta, presidente della Biennale di Venezia, che ha preso la parola illustrando le basi da cui ha preso vita il progetto, mosso da una ricerca sul territorio e nelle aree interne del Paese di quei siti su cui puntare per riacquistare centralità e limitare il fenomeno dello spopolamento.

Sono stati investiti 600.000 € per la realizzazione del Padiglione Italia, con la manifestazione che è stata prorogata dagli originali tre mesi agli attuali sei.

   

Il tema portante è quello dello spazio – pubblico e privato – che l’architettura va a riempire, creando beni pubblici che non possono essere oggetto di scambio. Dunque un’analisi sulla geografia dei piccoli centri, con una sfida per le nostre istituzioni che dovrebbero iniziare a concepire l’architettura come pensiero applicato. Il Padiglione Italia non è altro che un richiamo a questioni del nostro territorio e del nostro abitare non ancora del tutto affrontate.

  

Infine ha preso la parola l’architetto Cucinella, ideatore del lavoro, che ha presentato il metodo con cui si sono concepite e realizzate le idee esposte nella mostra: elemento fondante è la ricezione delle potenzialità e delle ricchezze dei territori oggetto di studio direttamente dagli abitanti, poiché è importantissima la relazione tra il progetto finale, i luoghi in cui questo verrà poi applicato e la gente che potrà usufruirne.

Il Padiglione Italia ha il ruolo fondamentale di raccontare gli scenari e la loro evoluzione attraverso 5 progetti sperimentali in aree strategiche:

  1. Appennino Tosco – Emiliano, con un’attenzione particolare alla segheria di Berleta (provincia di Forlì-Cesena) e al Parco delle Foreste Casentinesi.
  2. Camerino (provincia di Macerata) con azioni che si sviluppano nel cratere del terremoto, volte a contrastare lo spopolamento di un’Italia colpita da eventi sismici.
  3. Piana di Ottana (provincia di Nuoro) in Barbagia, regione centrale della Sardegna, con il recupero di uno dei comparti industriali dismessi e la creazione di nuovi percorsi naturalistici.
  4. Pisticci (provincia di Matera) con il recupero degli scali ferroviari nella valle del Bisento.
  5. Gibellina Nuova (provincia di Trapani) nel Belice ricostruito dopo il terribile terremoto del 1968, con focus sul mai completato teatro di Consagra e al cretto di Burri.

 




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