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Roma | Portonaccio – La politica degli annunci

Come avevamo già preannunciato qui sul blog, i lavori inerenti all’adeguamento del collettore fognario di via Tiburtina sono terminati, almeno nel primo tratto, quello compreso tra via di Portonaccio e via Galla Placidia. Non a caso, fidandoci delle assicurazioni espresse dal presidente della Commissione Mobilità Enrico Stefàno su un noto social network, avevamo parlato prima di Natale dell’imminente riapertura della corsia preferenziale della consolare dopo ben sei anni di lavori.

Purtroppo, dopo un primo slittamento da dicembre a inizio gennaio, non sono più seguite notizie sul ripristino della carreggiata centrale e, cosa addirittura più irritante, alla richiesta di chiarimenti per ipotizzare una data sulla possibile riapertura, è calato il silenzio sulla questione.

 

Non solo, vicenda ancora più assurda è quella che riguarda via Masaniello, la strada è chiusa dal dicembre 2015 ed è l’accesso principale alla stazione Tiburtina per gli autobus pubblici e privati provenienti da NCI, A24 e consolari.

Ad oggi tutti sono costretti a effettuare un assurdo “giro di Peppe”, prima su via della Lega Lombarda, poi su via Arduino e infine alla stazione Tiburtina, il tutto su strade con asfalto pessimo se non distrutto e traffico incolonnato sin dalle prime ore della mattina, eventi che, dunque. rappresentano una cospicua perdita di soldi pubblici dovuta alla maggiore usura dei mezzi e al notevole incremento dei consumi.

Infatti stiamo parlando di una deviazione di oltre 1 km e le linee di trasporto pubblico interessate sono ben 13 tra feriali, festive e notturne: 111, 163, 211, 309, 409, 441, 448, 545, 111F, 120F, N2, N17, N23.

Dopo aver tratto questi dati, si capisce da sé come la riapertura di via Masaniello sia strategica per poter far funzionare bene il TPL di zona e, soprattuto, per far risparmiare soldi alle già disastrate finanze di ATAC.

Le ultime risposte fornite sui social dal presidente della Commissione Mobilità citano i controlli ANAC sul bando, ma è mai possibile che per una strada così importante occorrano più di due anni per la riapertura?




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