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Milano | Centrale – I Magazzini Raccordati: diventeranno un distretto del cibo e del design

Finalmente pare che parta la riqualificazione dell’area di “coda”della Stazione Centrale, i Magazzini Raccordati. Per chi non lo sapesse, i Magazzini Raccordati sono dei magazzini (ognuno misura circa 300 metri quadri) creati sotto il rilevato ferroviario della Stazione, un’infilata di spazi commerciali, in origine ben 126, che dal tunnel di viale Brianza dal lato di via Ferrante Aporti e da viale Lunigiana sull’altro lato, quello di via Sammartini che fungevano da magazzini, negozi e altri spazi commerciali agevolati dal fatto che a livello stradale erano facilmente collegati da un binario sotterraneo che correva nei sotterranei della stazione.

In rosso i Magazzini Raccordati

Annunciato ormai due anni fa, il progetto per riqualificare questi spazi commerciali pare stia per partire, come confermato dall’Assessore all’Urbanistica Pierfrancesco Maran. Un operazione che riporterà luce e vivibilità ad un’area fortemente degradata e dove i comitati dei cittadini in primis, chiedono da anni una riqualificazione.

Anzitutto partirà un cantiere per creare un parcheggio di 600 posti auto a raso sotto i rilevati ferroviari, tra il Memoriale della Shoah e il primo tunnel che collega viale Brianza con viale Lunigiana. Questo, una volta terminato permetterà la sistemazione e pedonalizzazione di piazza Luigi di Savoia, progetto già finanziato dal ministero delle Infrastrutture. Primo passo per rigenerare anche i 40 mila metri quadrati dei Magazzini Raccordati.

Il progetto congiunto di Grandi Stazioni retail, del Comune, delle associazioni di cittadini e di albergatori della zona viene unito anche da Ventura Projects, gruppo di designer da anni protagonista durante il Fuorisalone a Lambrate e che lascia definitivamente i capannoni dell'”East Side” per approdare qui. Tutti uniti con un obiettivo, al centro degli incontri di queste settimane: Ridare vita a questi spazi e all’intera zona a nord della Stazione Centrale, dove si trovano NoLo da un lato e Ponte Seveso Greco dall’altro.

Adesso partiranno gli incontri tecnici dopo che la società di Grandi Stazioni e la giunta si sono incontrate per avviare i primi lavori. Entro fine novembre, si dovrebbe definire la possibilità tecnica di trasformare una parte dei magazzini (oggi quasi tutti vuoti) in una sorta di “polo del gusto”, come già è stato fatto alla stazione Termini di Roma. Portando movimento e vitalità ad una parte della zona fortemente degradata e abbandonata.

Ultimo tassello per la totale riqualificazione della Stazione Centrale partita nel 2013 con la realizzazione del Memoriale della Shoah, proseguito nel 2014 con i restauri e la conversione degli spazi in aree commerciali, come il grande salone e le due biglietterie laterali. Seguito ad un bel restauro delle facciate dei Magazzini Raccordati, concluso lo scorso anno.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


2 thoughts on “Milano | Centrale – I Magazzini Raccordati: diventeranno un distretto del cibo e del design

  1. Anonimo

    Bene, bene. Molto bene!
    Era ora, il degrado si rimuove utilizzando gli spazi, rendendoli vivi.
    Molto bene anche un parcheggio per liberare p.za L.Savoia.
    Spero però che si trovi spazio anche per qualcosa di culturale e non solo mangereccio… va bene il cibo, siamo in Italia, ma non esiste solo quello.

  2. Precotto gio

    Il progetto é bello , il problema é il degrado non risolvibile , alla fine con i tempi del comune passeranno altri anni , mi sembra il solito spot , tipo la passerella di Brera ,tipo la riqualificazione degli scali ferroviari e periferie , la riapertura della martesana ecc … tanti annunci ma non si muove un mattone , forse che adesso sono finite L elezioni, il corriere e sala finiranno di fare ricorsi su Ema e si dedicheranno alla città

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