"Anche le città hanno una voce" — Segnalazioni, bellezze, architettura, storia e altre curiosità urbane.

Milano | Tre Torri – Aggiornamento Asilo CityLife: marzo 2018

Sotto la pioggia incessante dello scorso weekend, ci siamo recati a vedere a che punto sono i lavori nel piccolo cantiere dell’Asilo di CityLife, progettato dallo studio di architettura 02ARCH di Ettore Bergamasco e Andrea Starr-Stabile.

La struttura è a buon punto e sono in corso i rivestimenti esterni e la definizione del giardino, compresa la recinzione. Nel frattempo si può vedere anche l’avanzamento delle decorazioni a murales del grande muraglione alzato sul lato est dell’asilo e che serve a proteggerlo dal cantiere in divenire della porzione di parco che si trova tra la Galleria Commerciale e il MiCo (centro Congressi).

 

Condividi su:Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedInShare on Google+Email this to someone



Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile.org una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione. Da grande farò il sindaco. Lavoro come Digital Artist presso CowBoys


15 thoughts on “Milano | Tre Torri – Aggiornamento Asilo CityLife: marzo 2018

  1. Renato.S.

    Non voglio neppure pensare a che catalogo di sfregi diverrà nel giro di poco il muro esterno del perimetro rivestito in perline di legno…
    Ma, si sa, ci sono architetti per i quali la funzione viene dopo la forma.

    1. PADANO.DOC

      Ma, si sa, che è stata la giunta Salah ad approvare il progetto. Telefonare al comune? Telefonare a palazzi Chigi che facciano una legge seria e PESANTE per chi scarabocchia i muri.

      1. Renato S.

        Già perché un problema squisitamente milanese caro padano.doc.
        Mai visti tag, scarabocchi, writer a Berlino, Parigi o Barcellona…

        Alla Totò: “ma mi facci il piacere!”

        1. Anonimo

          Suvvia Renato, il problema a Milano è di vari ordini di grandezza peggiore che nelle altre città: a parte la vie dove abitano Sala & Co (e spesso manco quelle) non c’è un muro pulito in città….

        2. PADANO.DOC

          Non è un problema solo milanese, ma sono i soggetti politicamente di sinistra come Salah, che nel parlamento “statale”, bloccano qualsiasi legge seria. E poi il ” soggetto” Totò che è napoletano non dovrebbe neanche aprire bocca, a Milano in Padania e nel occidente, non si manda l esercito per l immondizia.

          1. Ma và a dà via i ciapp

            Tranquillo che adesso che torna al potere Salvinih torneremo ai favolosi anni 90 quando, governante Forza Italia con la complicità della Lega, l’Italia è precipitata in tutte le classifiche possibili e immaginabili.

            A fine anni 80 eravamo la quinta potenza economica mondiale e il nostro PIL rivaleggiava con quello dello UK… dopo 20 anni di berluscoleghismo siamo precipitati al nono, il nostro PIL è oltre 600 miliardi inferiore a quello britannico e nel 2011 abbiamo rischiato la bancarotta.

          2. Anonimo

            Caro “ma….ciapp” (che nick carino): Che si stesse meglio negli anni 80 ai bei tempi di Craxi quando eravamo la 5 potenza, siam tutti d’accordo.

            Che poi il giudizio degli italiani (specie di quelli del Nord dove siamo noi) sia così negativo sul “Berluscoleghismo” è tutto da vedere visto che in Lombardia il Candidato alle regionali “berluscoleghista ha appena preso il doppio dei voti del secondo arrivato.

            E che “fa notizia” che a Milano città, la “sinistra” (ed il PD) anzichè prendere una sonora legnata storica, han vinto ben due collegi (pressappoco gli unici a parte i feudi storici).

            Quindi sarà meglio smetterla di insultarci a vicenda e cominciare a lavorare sul serio (tipo lottando senza quartiere contro tag e lordure assortite, tema che ha fatto deragliare questo post sull’asilo)

      2. Anonimo

        Senti Grana padano (l’unica cosa padana che è rimasta), possibile che ogni argomento deve diventare un angolo della polemica politica?
        Qui si parla di un asilo, il fatto che in un’area del genere il comune abbia saputo inserire un elemento di vivibilità come questo, è un’ottima notizia. Altra novità, è fatto in legno, anzichè il solito cemento.

        Concordo che era meglio avere tutta la recizione immune dai graffiti, ma è anche vero che ad oggi, grazie alla sicurezza privata (qui se la possono permettere), a City Life non c’è nessun scarabocchio.

        Per le grane padane, iscriviti al sito Vinci salvini, li ti daranno ascolto.

    2. Anonimo

      Legno o mattoni che siano, i muri a Milano son destinati ad essere ridotti a letamai di scritte (e spesso a pisciatoi di cani).

      Un giorno anche il Comune si accorgerà che non si vive solo di massimi sistemi ma anche di piccole cose che fan qualità della vita e sarà (per loro) troppo tardi.

  2. wf

    Cavoli!
    Mi sembra una cosa veramente bella e ben fatta finalmente a Milano!

    Poi c’è gente che si lamenta a prescindere…
    😀
    Ce ne fossero di lavori così a Milano…

  3. PADANO.DOC

    Ma va da ciapat i mullah
    La NAZIONE PADANA non reggio più il parassitismo del regno delle 2 sicilie, altro che il maniaco e il felpato, voi avete aperto le porte a primitivi islamici e la cronaca quotidiana in PADANIA e in EUROPA è spaventosa. Avete preso una sonora mazzata sui denti il 4 marzo, e se non fosse per mainstream filo islamici-comunisti non saresti arrivati al 3%.
    State sereni !

  4. Wf

    La verita è che quelli di destra devono gettare mer… su ogni opera che fa il comune di Milano.

    Perché sono ancora in campagna elettorale.
    È perché lo odiano in quanto di sinistra.

    Ed è evidente questo soprattutto anche in questo lavoro bene fatto dell’asilo.
    Proprio perché ben fatto devono gettare fango…

    La campagna elettorale è finita.

  5. Renato S.

    È impressionante come un banale commento/critica a un progetto possa scatenare reazioni così smisurate.

    Non c’è dubbio che, risultati elettorali a parte, circoli per il web una voglia di rissa che non conosce ragionevolezza. E non invio in tutta onestà chi si trova a moderare questo spazio, peraltro ricco di spunti interessanti.

    Ci sarebbe davvero da farsi venire la depressione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.