"Anche le città hanno una voce" — Segnalazioni, bellezze, architettura, storia e altre curiosità urbane.

Milano | Arredo urbano: quel confronto con altre città quasi sempre perdente

Articolo di Alex Giorgi

 

Milano, si sa, non brilla certo per la cura dell’arredo urbano e la sua manutenzione.

Capita che anche realizzazioni di pregio e ben fatte vengano poi lasciate a se stesse.

Il confronto dunque con altre grandi città europee non regge quasi mai e su questo Milano è sempre perdente. Di ritorno da un viaggio di lavoro a Madrid ho scattato qualche foto per rendere l’idea di quello che in altre città è normale in tema di arredo urbano. Non si capisce allora come mai da noi non sia così.

Non trattandosi sicuramente di mancanza di fondi (non credo proprio che a Madrid si paghino tasse così più alte che da noi), non resta che la negligenza ed il disinteresse. Se si guarda a queste immagini si notano dettagli che fanno la differenza. Dalle basi ben curate dei semafori, agli incroci con dissuasori di sosta od aiuole che fungono allo scopo, marciapiedi sempre ben pavimentati (da noi prevale la colata d’asfalto), auto e moto mai parcheggiate a caso, nessuna selva di pali storti o divelti. E questa è di gran lunga la norma in giro per l’Europa. . Le foto purtroppo si commentano da sole.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com


45 thoughts on “Milano | Arredo urbano: quel confronto con altre città quasi sempre perdente

  1. European Globetrotter

    Non mi stancherò mai di ripeterlo…
    1) marciapiedi lastricati anziché asfaltati
    2) segnaletica e semafori
    3) lampioni
    4) graffiti

    Va bene ristrutturare una piazza qua e una là, ma se non si interviene su questi 4 FONDAMENTALI in TUTTA la città, Milano darà sempre l’idea di una città sciatta, disordinata e anche più sporca di quanto non sia in realtà (pensiamo solo al senso di trascurato che trasmette un muro pieno di tag).

    Quanti km di marciapiedi si potrebbero rifare con i soldi della ristrutturazione completa di 2 o 3 piazze? Quanti segnali o semafori sostituire? Quanti mq di graffiti cancellare?

  2. Anonimo

    …e Madrid non è nemmeno tra le città più curate della Spagna. Se vai nei Paesi Baschi sembra di stare in Svizzera.

  3. Anonimo

    Bella nella prima foto piccola la pista ciclabile semplice ed economica. Non i colossi multicordolo macina appalti milionari che imperano da noi.

    Poi chiaro, se vivi in un contesto pulito, ordinato e ben studiato è anche più facile che le semplici righe per terra vengano rispettate.

  4. albertovic

    E la strabordante quantita di segnaletica verticale che in Italia sembra essere essenziale? Perché negli altri Paesi non è così pressante? Tra l’altro più ne mettono e meno vengono visti

    1. daniele

      perchè tutti gli enti vogliono “tutelarsi” per prima cosa. “Io ho messo 100 cartelli per 100 divieti o indicazioni diverse…se accade un incidente mi facciano pure causa!”

  5. Anonimo

    Non mi stancherò mai di dirlo. Milano ha il pil di un piccolo paese ma deve campare con l’1% di quello che guadagna (dati statistici) perchè il resto lo prende lo stato centrale ma di che stiamo parlando??

  6. wtf

    non ci sono dubbi che alcune aree della città andrebbero arredate meglio ma guardare Madrid come un esempio mi sembra pura esterofilia.
    Anch’io ho visitato di recente la capitale spagnola è l’ho trovata deludente sotto ogni punto di vista.

    1. Anonimo

      Ognuno ha le sue opinioni, ma speriamo solo che dietro “wtf” non si celi l’Assessore all’Arredo Urbano di Milano o qualche funzionario che lavora all’Assessorato… 🙂 🙂

      1. European Globetrotter

        WTF invece di WF… bel lapsus freudiano 🙂 🙂

        (in inglese WTF = What The F*uck, ovvero, “Ecchecca22o!”)

        1. Wf

          Purtroppo io con wtf non cè tri nulla… 🤣🤣😲

          Anzi ha detto una cretinata perché la peggior Madrid è meglio della miglior Milano… considerando che nemmeno in via montestocazzonapoleone sono assenti le automobili e l’asfalto colato…

          L esterofilia è una conseguenza inevitabile dei confronti sulla realtà.
          Ossia le chiacchiere stanno a zero.
          Se lo fsnno meglio lontano meglio .
          Punto.

          Cerchiamo di imparare.
          È anche velocemente direi…

      2. wtf

        no, stai tranquillo! ho semplicemente un’opinione differente dalla vostra e per questo merito il linciaggio. sempre a proposito di provincialismi ed esterofilie..

        ps wtf non era un lapsus ma era voluto 😉

        1. Anonimo

          A meno che tu non abbia una qualche responsabilità istituzionale nella catastrofe del’arredo urbano a Milano, qui nessuno ti lincia! 🙂

    2. European Globetrotter

      Dopo i fasti degli anni 90 e primi anni 2000, Madrid è molto peggiorata negli ultimi anni.

      La raccolta dei rifiuti è stata esternalizzata a una ditta privata la quale, come prima cosa, ha dimezzato i netturbini per risparmiare, col risultato che adesso la città è molto più sporca, specie fuori dal centro (PS: appena fuori città esistono dei sobborghi interamente abusivi da fare invidia a certe zone del nostro Sud).

      Anche le tag sono molto più diffuse che in altre città spagnole, come Barcellona (se ne vede qualcuna anche nelle foto)

      Qualche giorno fa, al parco del Retiro un bambino è morto schiacciato da un albero che, a causa della cattiva manutenzione, è caduto alla prima raffica di vento un po’ più forte del solito (eventualità non certo imprevedibile a marzo sulla meseta spagnola…) e adesso il parco è chiuso.

      Anche sul piano dei progetti urbanistici la città si è un po’ fermata e al momento gli unici due progetti degni di nota sono un paio di torri abbastanza dozzinali vicino alla stazione di Chamartín e il restyling del mitico Bernabéu.

      proprio pochi giorni fa, un collega inglese che è stato prima a Madrid e poi è venuto a Milano mi diceva che nel confronto tra le due è senz’altro più innovativa e interessante Milano (e lui vive a Londra, per dire…).

      Tutto ciò premesso, l’arredo urbano di Madrid è anni luce davanti a quello di Milano.

  7. daniele

    perchè tutti gli enti vogliono “tutelarsi” per prima cosa. “Io ho messo 100 cartelli per 100 divieti o indicazioni diverse…se accade un incidente mi facciano pure causa!”

  8. EnchantedAvenger

    Forse è un po’ OT, ma vorrei far notare, sul tema dell’arretratezza del ns arredo urbano, l’autentica presa per i fondelli che è stata la presentazione in pompa magna dell’ “””””abaco””””” che alla fine non è affatto un vero abaco ma solo un catalogo di tutto quello che esiste già, senza alcuna sistematizzazione e con indicazioni vaghissime sull’utilizzo.

    Cosa ci vuole nella capitale mondiale del design a mettere insieme una commissione di esperti indipendenti??? sono sicuro che non mancherebbero i professori del Poli disposti a lavorare pro bono pur di dare un volto decente a una delle città più mediatiche del mondo. Magari si potrebbero anche coinvolgere le aziende.

    1. Wf

      Hai ragione.
      Ed è una proposta da prendere seriamente in considerazione la tua in effetti.

      Poi mi chiedo come mai Milano non possa utilizzare materiale economico ma di qualità nella posa dei marciapiedi.

      O asfalto o beola/rizzata/pavè costosissimi nella posa e manutenzione.
      Questo team di cui tu suggerisci potrebbe avere anche l’obiettivo di individuare materiali a costo contenuto per sostituire l’asfalto con altro materiale ma pregevole senza aumentare i costi per il comune.

  9. Alex Giorgi

    Leggo tutti i commenti a questo mio post e non posso che sperare sia letto da chi di dovere e soprattutto faccia pensare. Ma dubito che accadrà. Vero che Madrid è peggiorata e sull’innovazione Milano è ormai avanti, ma qui si parla di ABC da noi trascurato da sempre. E si, tornando si nota. Non solo da Madrid

    1. European Globetrotter

      Beh basterebbe la famosa gita a Lugano che quel tal scrittore che non mi ricordo chi fosse consigliava di fare ogni tanto per ricordarsi com’è fatta l’Europa vera…

  10. Wf

    Dalle foto e dai confronti essenzialmente la vera differenza la fa la posa a tappeto dei dissuasori della sosta che proteggono i marciapiedi dalle automobili.

    È anche il fatto che esistano strade senza parcheggio lungo corsa.
    Il resto viene di conseguenza…

    1. European Globetrotter

      – E i marciapiedi lastricati anziché asfaltati (male)
      – E la segnaletica curata
      – E i semafori curati (prego confrontare la base in stile del semaforo nella foto col mucchietto di cemento raffazzonato che di solito blocca il palo del semaforo nel marciapiedi a Milano…)
      – E i lampioni

      ecc ecc ecc

      1. Wf

        Vero globetrotter però permettimi di affermare che se i marciapiedi non sono “difesi” da dissuasori il pensiero che non valga la pena mettere arredo urbano di qualità scatta immediatamente nel cervello di chiunque.

        Cittadino, decisore pubblico, utente della strada, geometra comunale, semplice operaio o ditta dei lavori pubblici.

        Tu metteresti un vaso costoso fragile davanti all’ingresso di casa tua se sapessi che tale ingresso sarebbe percorso da mandrie di bufali?
        Certamente no.

        Prima metteresti un recinto a protezione…
        —-
        Rifletti su quellomche dico.
        Nel senso che è una versione applicata ai marciapiedi della teoria delle finestre rotte di Giuliani.
        Se trovo una vostra rotta. In questo caso un’auto sul marciapiedi.
        Allora le rompo tutte…

        Per il resto sono daccordo ci te al 100%.

        1. Anonimo

          Wf io credo che il discorso dell’arredo urbano, del vandalismo e dello studio e bellezza degli spazi urbani sia più vasto e complesso e non riducibile a Dissuasore vs. Automobile. I dissuasori e le auto sono una parte del problema ed anche solo una parte della soluzione.

          1. Anonimo

            Concordissimo 19:58, per gli autofobici come wf e trotterellanti vari l’unica soluzione sarebbe l’evaporazione delle macchine .
            Ben vengano i dissuasori, ma se non hai una dozzina di linee metropolitane e tanti parcheggi interrati come a Madrid puoi anche parquettare i marciapiedi
            in ulivo ma il problema resta.

          2. Wf

            Globetrotter non prendermi per l ingenuo che non sono.
            Senza offesa.😉
            Ma ti invito a guardare le cose dal loro valore strategico…
            Ci sono innovazioni e cambiamenti che sono più strategici di altri e diventano la chiave di volta per i cambiamenti successivi.
            Sottolineo solo questo.
            Chi vuole capire capisce.

            Discorso di strategia del cambiamento. Ndr

          3. Anonimo

            Meglio un marciapiede in pietra con un’auto in sosta vietata sopra o meglio un paracarro a difesa di bitume rattoppato e colante pieno di pali cadenti e pieni di adesivi?

            Dobbiamo per forza far la guerra degli orrori o si puo’ sperare in qualcosa di organico e definitvo?

    2. Anonimo

      Se esistono strade senza parcheggio lungo corsa è perchè a Madrid ci sono tanti parcheggi interrati, tanto sgraditi qui a Milano.

      1. European Globetrotter

        Certo, però vai a guardarti quante auto pro capite ci sono a Madrid e quante a Milano.

        La priorità n. 1 da noi è PRIMA ridurre le macchine inutili e solo DOPO pensare dove mettere quelle che PER FORZA devono andare in giro.

        Esercizio facile facile: chiudi gli occhi e concentrati per 30 secondi. Sono sicuro che riesci a pensare ad almeno 10 persone che conosci che usano la macchina per spostarsi anche se non ne hanno un reale bisogno e potrebbero tranquillamente usare i mezzi pubblici.

        1. Anonimo

          Esercizio facile facile : chiudi gli occhi (non quando trotterelli) e pensa
          a quelle 10 persone che magari conosci tu. Bene, non usano la macchina ma la lasciano in superficie sotto casa (non tutti i milanesi come non tutti i madrileni hanno il box) e trotterellano con i mezzi pubblici.
          Se le auto pro capite a Milano sono molte dei più che a Madrid, come giustamente dici tu, prova a fare due +due : dove caspita le nascondono?

  11. Anonimo

    La verità sulla foresta di pali esistente a Milano è che si tratta di un business molto redditizio gestito direttamente dalla camorra e dalla ndrangheta.
    Questo è l’unico motivo, tubi da pochi euro che costano alla comunità milioni.

      1. European Globetrotter

        Già… talvolta può essere dovuto a incidenti (ma poi restano così per mesi!) o a incauti parcheggiatori da marciapiede, ma ci sono segnali storti in posizioni in cui nessuno di questi due casi è umanamente possibile…

        … la risposta è una sola: vandalismo. Ho notato che il numero di segnali piegati/divelti aumenta sempre dopo un weekend.

        Non che all’estero il vandalismo non esista, solo che dopo pochi giorni i danni vengono sistemati, mentre da noi un segnale divelto rimane tale per settimane o mesi.

        In via Pola, davanti alle scuole delle suore, i due segnali dell’attraversamento pedonale sono stati divelti (come?? da chi?? tutti e due centrati da una macchina, ai lati opposti della strada??? più facile essere colpiti da un meteorite…) e giacciono tristemente appoggiati di traverso sullo spartitraffico da almeno un mese, forse più.

  12. Bruno

    Per quanto riguarda le auto parcheggiate ovunque, quel che manca a Milano è un servizio di polizia locale che multi senza pietà ogni infrazione alla sosta.
    Da quel che vedo, invece, il malcostume è talmente diffuso, che non è strano sentire un vigile chiedersi se sul dato slargo del marciapiede la sosta sia regolare.

    1. Wf

      Ancora co sti vigiiliii??

      Ma l e vedete le foto di Madrid??!

      Dissuasori ovunque errore

      Chiediti il perché.

      C’è sempre un italiano più genio degli altri

  13. Precotto doc

    Mamma mia vi lamentate sempre , ma le città Europee hanno in centro jersey d oro con stemma del comune ? Ma il SALA é un grande , premio Nobel

  14. Andy

    In ogni caso, tutte le cose sono relative, non assolute. Infatti l’arredo urbano di Milano è scarso se confrontato con le città europee dove non sia arrivato il comunismo. Se confrontato con le altre grandi città italiane, vince alla grande.

  15. Alex Giorgi

    Di tutto questo a me resta sempre il dato di fatto che non capisco come mai i vari Maran non notino quanto chiunque come noi nota ogni giorno, ad ogni viaggio e che sarebbe tutto sommato semplice risolvere e mantenere. Sono ciechi fisicamente ? Non viaggiano e non sanno cosa accade fuori da Milano ? Sono così incompetenti ? Non si domandano come mai i pali sono sempre storti ? Boh … onestamente non lo so.

    1. Anonimo

      L’arredo urbano è una mollezza borghese, i problemi sono altri.
      (Non vedo altra spiegazione visto che Sindaco e Assessore non sono ipovedenti e neppure incompetenti o fannulloni)

      1. Anonimo

        E certo, per sindaco e assessore le priorità sono altre, tipo riaprire il naviglio
        in melchiorre gioia (senza arredo urbano, mi raccomando)

  16. Precotto doc

    senza polemica , ma nella cultura sinistra non esiste L ordine e pulizia , sono tutti trasandati , non si curano loro , figurarsi se curano quello che li circonda , avranno altri pregi tipo ! Mettere tasse

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