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Milano | Portello – Fondazione Fiera propone i vecchi padiglioni alla Rai

Fondazione Fiera Milano ha risposto all’indagine di mercato bandita da Rai s.p.a. nell’ottobre 2017 per l’individuazione di immobili da adibire a Centro di Produzione RAI di Milano candidando i padiglioni 1 e 2 dell’ex polo fieristico al Portello.

Lo ha reso noto l’assessore all’Urbanistica, Verde e Agricoltura Pierfrancesco Maran nel corso della Giunta odierna.

“Condividiamo la proposta di Fondazione Fiera, ritenendola una funzione qualificante per l’area, e la volontà espressa dal Presidente Gorno Tempini di avviare, qualora l’esito dell’indagine di mercato fosse favorevole, un percorso di dialogo preventivo con l’Amministrazione circa le funzioni da collocare nell’area attorno ai padiglioni, anche in sintonia con le esigenze del quartiere – ha dichiarato l’assessore Maran.

L’informativa inviata da Fondazione Fiera all’Amministrazione fa anche riferimento all’iter del contenzioso in essere con Vitali s.p.a. per l’annullamento del contratto stipulato per il progetto “Milano Alta”. Si terrà nel mese di aprile l’udienza per un tentativo di conciliazione tra le parti.

 




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Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile.org una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione. Da grande farò il sindaco. Lavoro come Digital Artist presso CowBoys


18 thoughts on “Milano | Portello – Fondazione Fiera propone i vecchi padiglioni alla Rai

  1. Renato S.

    Qualcuno più competente di me è in grado di spiegare da quando i padiglioni 1 e 2 di FieraMilanoCity si sono trasformati nell’ “ex polo fieristico al Portello”?

    Anche perché è talmente ex che le scorse settimane vi si è svolta la manifestazione “Fai la cosa giusta” con grande concorso di pubblico, e ora è in corso MiArt di arte contemporanea.

    1. Anonimo

      I padiglioni 1 e 2 sono quelli adiacenti a casa milan, non vengono usati da anni.
      La parte di fieramilanocity utilizzata e attiva comprende ipadiglioni 3 e 4 quelli adiacenti al mico che non sono in vendita

    1. Anonimo

      Gli edifici di Bellini non sono scatoloni e nemmeno brutti, ma la Sede Rai doveva essere l’occasione per riqualificare un quartiere più periferico che ne ha bisogno, non per togliere le castagne dal fuoco all’Ente Fiera che non sa che fare dei padiglioni e non trova nessuno che gli compri i terreni adiacenti.

      In ogni caso, il Comune non ha giocato alcun ruolo nelle scelte urbanistiche di Milano, salvo poi fare i soliti salti di gioia quando si son prospettati quattro soldi per oneri di urbanizzazione: “un percorso di dialogo preventivo con l’Amministrazione circa le funzioni da collocare nell’area attorno ai padiglioni, anche in sintonia con le esigenze del quartiere – ha dichiarato l’assessore Maran.”

  2. Precotto doc

    Il portello quartiere pasticciato da comitati è giunta , da 7 anni circa che sentiamo martesana aperta , scali ferroviari , ogni mattina ci alziamo è apriamo il corriere di milano che con enfasi annuncia nuovi progetti , ma in realtà é tutto fermo , vi ricordate corriere e sala nelle due settimane prima dell elezioni , pagine intere d accuse all Europa e viaggi nei cantieri , sul caso Ema !! Passate L elezioni nemmeno un trafiletto è una parola dal sindaco , no elezioni no Ema , mah

    1. Anonimo

      Al Portello è tutto fermo grazie al mega bidone tirato dal Milan della famiglia Berlusconi… promettono e poi si rimangiano tutto

      1. Anonimo

        L’articolo dice che il contenzioso è con Vitali Spa per “Milano Alta”, che con il Milan non c’entra niente.

      2. Andy

        Mi rendo conto che sia di difficile comprensione, ma l’azienda Berlusconi deve fare i propri interessi, non gli interessi di un quartiere di Milano. Infatti stiamo parlando di un’impresa non di un ente benefico o del Comune.
        Ti ricordo infine che Milano è governata dalla sinistra da almeno 5 o 6 anni. Pertanto se vuoi cercare un responsabile, vai in piazza della Scala e bussa al portone di Palazzo Marino.

  3. Precotto doc

    Puoi aver ragione , ma secondo te pisapia avrebbe dato via libera ? il palazzetto dello sport ? La milano alta di vitali ? Forse i radical chic con la puzzetta sotto il naso di sala e compagni

    1. Anonimo

      Ma che ossessione hai contro tutto quello che si fa o non si fa in città? Ora vediamo cosa faranno leghisti e grillini. Guarda che fantastici progetti sono riusciti a concludere quei decerebrati leghisti che governano la Lombardia da 20 anni: tangenziali, Brebemi deserte, inquinamento alle stelle e treni che deragliano. Non so davvero che dire, ad imbattersi in un tuo commento si perde ogni speranza nel genere umano. Ignoranza da tastiera, quanto aveva ragione Umberto Eco.

      1. BT

        la lombardia va benissimo, è milano che non va da quando è in mano alla sinistra che non ha idee e coraggio. sa solo rinfrescare le cascine e dare soldi ai centri sociali. questa operazione interamente statale né è la prova.
        la invito inoltre a guardare le statistiche della Brebemi…

        1. Andy

          Confermo quanto dice BT. Gli amici di sinistra, qui sopra, non hanno né la memoria né la dignità di ricordare che tutti i progetti messi in campo a Milano negli ultimi anni sono stati fatti dalle giunte Albertini e Moratti. Alcuni esempi per gli smemorati di sinistra: Expo, M4, M5, City Life, Garibaldi-Repubblica, Cascina Merlata…
          Dato che non sono cieco ma sono obiettivo – a differenza di voi di sinistra – dico sinceramente che Pisapia ha portato a termine tali interventi senza rubare un centesimo. Anche Sala mi sembra sulla buona strada.

          Un po’ di onestà intellettuale dai tifosi di sinistra sarebbe gradita e renderebbe più sereno, civile e costruttivo il clima di confronto non solo su questo portale, ma anche sulla stampa in generale e nelle Istituzioni.

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