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Milano | Giunta Sala approva le linee di indirizzo per la consultazione pubblica per la riapertura dei Navigli

Si torna a parlare di riapertura dei Navigli

La Giunta Sala ha approvato le linee d’indirizzo per l’avvio di una consultazione pubblica per il progetto di riapertura dei Navigli.

La delibera recepisce le indicazioni espresse dal Consiglio Comunale che invita la Giunta a realizzare un processo di consultazione pubblica trasparente, inclusivo e che preveda la partecipazione dei city user e dei cittadini di età maggiore di 16 anni.

Oggetto della consultazione, che partirà nelle prossime settimane e si concluderà entro l’estate, il documento progettuale di Fattibilità Tecnico Economica che sarà presto a disposizione dei cittadini in una versione semplificata e più comprensibile.

“La consultazione sarà divisa in quattro fasi, seguendo il modello del débat public – spiega l’assessore Lorenzo Lipparini (Partecipazione, cittadinanza attiva e Open data) –. Nella prima, prevista in queste settimane, renderemo disponibile il documento in versione digitale su una piattaforma dedicata e sul portale del Comune di Milano e in versione cartacea nelle sedi dei Municipi. Successivamente passeremo alla fase di coinvolgimento diretto di cittadini, commercianti, associazioni, comitati di zona attraverso incontri pubblici e sopralluoghi nelle zone interessate dal progetto. La terza fase sarà dedicata alla raccolta dei contributi, la quarta e ultima fase alla restituzione dei risultati ottenuti”.

La gestione della consultazione sarà invece affidata alla figura di un Coordinatore – individuato tramite avviso pubblico che sarà disponibile nelle prossime settimane – che sarà affiancato da un referente della società MM impegnato nella progettazione dell’opera.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile.org una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione. Da grande farò il sindaco. Lavoro come Digital Artist presso CowBoys


25 thoughts on “Milano | Giunta Sala approva le linee di indirizzo per la consultazione pubblica per la riapertura dei Navigli

  1. Anonimo

    “La consultazione sarà divisa in quattro fasi, seguendo il modello del débat public”

    In Italia tutte le volte che c’è la “fregatura” si usano termini in Inglese. Questa volta salta fuori il francese…speriamo bene! (e che il “débat public” non sia solo un modo per evitare di andare a un referendum serio e vero con tutti i numeri e i costi/benefici sul tavolo – anche su cosa di alternativo di potrebbe fare coi soldi)

    1. wf

      Il referendum c’è già stato.
      La riapertura non è messa in discussione.
      Mettiti l’anima in pace.

      La discussione verte sui modi e sui tempi del come ma non del se.
      Su varie e modifiche eventuali.

      PS.
      Urbanifile c’è qulcosa che non va con il sito.
      Contiiunano a uscire fuori nomi delgi iscritti con le loro email private.
      Fate un controllo sui database e se il sito è stato cracckato da qualceh hacker…
      Saluti

      1. Urbanfile web team

        Buongiorno WF,
        ci può gentilmente segnalare con quale browser/sistema operativo accede al sito?
        L’apparire di altre e-mail le accade di frequente? Queste informazioni sono importanti per comprendere cosa può generare tale accadimento in quanto non riusciamo a riprodurre la casistica.
        I database e il sito sono correttamente protetti.
        Grazie.

        Web team

      2. Urbanfile web team

        Buongiorno WF,
        la ringraziamo per la segnalazione delle e-mail che appaiono nei commenti.
        Non riusciamo però in alcun modo a riprodurre la casistica: con che browser / sistema operativo accede al sito?
        La cosa si ripete di frequente?
        Confermiamo comunque che il sito e i database sono protetti e non oggetto di hackeraggio.

        Urbanfile web team

        1. problema sito

          webteam: a me è capitato proprio adesso. Da desktop con Safari, ho trovato i campi preimpostati con i dati (nome e cognome e mail) di un utente che non sono io.

          Ho rimosso il nome utente e sostituito con “problema sito” ma lasciato la sua mail come la vedo, così magari capite meglio il problema. Saluti.

        2. Wf

          Grazie a voi urbanfile per il lavoro che fate.

          Allora m capita sia con tablet Samsung Android Galaxy tab A.
          Sia con diversi desktop e laptop su cui uso Firefox.

          Appena ho tempo e modo provo a vedere se ci sono situazioni particolari durante le quali accade ciò.

          Non so se c’entra o è utile ma spesso quando ammetto commenti sivrsscivendo i dati degli utenti fantasma il blog di urbanfile Non li pubblica.
          Concomitante a ciò spesso quando vengono pubblicati i widget di commenti laterali colonna dx non sono sincronizzati / aggiornati con i commenti effettivamente online. Ossia ne elenca qualcuno in meno.

          Saltando poi da una pagina ad un’altra tale widget dei commenti fa apparire gli ultimi oppure un elenco non aggiornato in modo schizofrenico ossia senza una logica precisa.

          Ad occhio direi forse che sia un problema del plugin di cache wp.
          E forse se il plugin di cache fa casino riempie i campi di input presi dal db di una sessione di un altro utente. Ipotizzo.

          D’altronde i dati degli user sono necessariamente al 98% server side.
          Provate a vedere il plugin di caching.
          Da qui mi viene in mente questo…

          Saluti

        3. wf

          Non so se la precedente risposta è arrivata.
          Spesso invio un commento ma questo non viene pubblicato..

          Cmq… aggiornamento.

          A volte il sito non è raggiungibile e pubblica un warning.
          Ve lo posto:
          ———
          MYSQLi error: User already has more than ‘max_user_connections’ active connections

          https://stackoverflow.com/questions/4079531/mysqli-error-user-already-has-more-than-max-user-connections-active-connectio?utm_medium=organic&utm_source=google_rich_qa&utm_campaign=google_rich_qa


          Forse avete avuto “troppo” successo ultimamente e avete esaurito le connessioni al DB. detto in modo molto semplicistico… 😀
          Vedete se vi è utile…

      3. Anonimo

        wf, di fare un referendum l’aveva detto Sala (e anche fatto votare dal Consiglio) http://milano.repubblica.it/cronaca/2017/10/05/news/milano_riapertura_navigli_referendum-177419730/
        Se poi ha cambiato idea e preferisce fare il “débat public”, sono fatti suoi, al limite ne risponderà alle elezioni (la democrazia funziona così).

        L’unica cosa che spero e credo sia doveroso è avere dati chiari su costi, analisi costi/benefici, un progetto chiaro e cosa deve rinunciare la città per investire sul progetto navigli. Visto che non è gratis, a qualcosa di alternativo automaticamente si rinuncia – siam tutti grandi abbastanza per capirlo….

        1. Wf

          Si, esattamente.
          A volte sono brusco ma intendevi dire proprio che la giunta è sala hanno deciso di non fare il referendum visto che:

          – la consulta ha bocciato l’ipotesi di votare insieme alle elezioni
          – non c’era tempo per fare un referendum dopo poiché i lavori devono necessariamente essere fatti insieme alla m4 per abbattere i costi

          – e infine è stata presa una decisione politica in senso pieno ossia si è deciso che andavano fatti comunque. Perlomeno appunto la prima fase. Poiché se non si incomincia o adesso o mai più.
          Legittimo. Politicamente. Li abbiamo votati per prendere delle decisioni.

          Certo se non si fosse già svolto un precedente referendum credo che non si sarebbe evitato un secondo consulto popolare.
          Non secondario il fatto che il sentiment della maggioranza dei cittadini rimane comunque a favore della riapertura.

          Comunque quello che tu scrivi è corretto.

      1. Davide Bassini

        Renderla Milano più bellae quindi attrattiva per i turisti.
        Ritornare a rendere i navigli navigabili riconnettendoli con il po.
        Migliorare la qualità della vita nei quartieri nteressati creando zone di passaggiata e verde lungo le sponde.
        Rivitalizzare anche economicamente le zone interessate dove verrebbero aperte attivita economiche connesse ai navigli, (bar, ristoranti ecc.)
        Infine recuperare una memoria storica ed una connessione con un passato troppo frettolosamente cancellato ad nizio secolo, in nome della “modernità”.
        Sufficente?

        1. Anonimo

          @Davide Bassini: credo ci siano almeno una mezza dozzina di aree di Milano che avrebbero bisogno di passeggiate e verde, di essere rivitalizzate economicamente, di bar e ristoranti senza incaponirci col vecchio percorso dei Navigli che ormai in gran parte son palazzi moderni costruiti dopo la chiusura.

          Ma se la priorità è proprio sempre e soltanto continuare a far bello il centro, facciam due o tre bei laghetti qua e la e diciamo che li c’era il naviglio: i turisti il selfie se lo fan lo stesso.

  2. Anonimo

    I rendering così con aree pedonali a fianco del naviglio sono davvero belli, ma senza l’area pedonale a fianco sarà solo un canale abbandonato, la parte che mi spaventa di più è via melchiorre gioia se non affiancheranno una zona pedonale sarà un canale abbandonato e non fruibile tipo via santander

  3. _ _

    “Ritornare a rendere i navigli navigabili riconnettendoli con il po.”
    Bello, quindi potremmo prendere il vaporetto in Melchiorre Gioia e arrivare
    a Comacchio, no?

    1. Wf

      Se approfondite un Po la questione vedete che cè un progetto molto più ampio e concretamente sensato che vede la trasformazione di tutto il Po da Milano fino alla foce per farlo rinascere sia in senso turistico sia anche importante in senso commerciale.

      Non è passato neanche un mese che hanno aperto un canale alzata intorno alla grande centrale idroelettrica del basso Po.
      Hanno speso milioni di euro e hanno fatto anche un bypass per la risalita dei pesci in modo tale che possano ripopolare la fauna ittica fino a Locarno…

      Alle volte bisogna smettere di guardare solamente il proprio piccolo intorno le proprie scarpe ma alzare lo sguardo…

      Molto interessante…

          1. Anonimo

            Sei tu che hai scritto
            ” la trasformazione di tutto il Po da Milano fino alla foce” o sbaglio?
            Ok che tu alzi lo sguardo ma ogni tanto é bene stare con i piedi per terra,
            guardare il proprio piccolo intorno alle scarpe ma soprattutto essere meno arroganti e (finti) saccenti.

  4. Luca Algeri

    A ragionare come fate voi il Duomo, il Castello e tutti i principali monumenti non li avrebbero mai costruiti; sai quante alte opere si sarebbero potute fare spendendo di meno! Eppure sono le opere per cui Milano è famosa nel mondo ed attrattiva per il turista (oltre che per i suoi cittadini). Anche Expo è stato costoso, forse in termini meramente bilancistici, senza cioè il valore aggiunto dell’immagine di Milano addirittura in perdita. Eppure la rinascita di Milano parte da lì. L’apertura dei Navigli costituirebbe un altro volano dalle potenzialità inimmaginabili. Non è possibile mettera in competizione con alcune opere di miglioria a verde che si potrebbero fare in giro per la città! E poi, con i 400-500 mln di costi previsti per la prima parziale riapertura, quali grandi opere pensate di poter fare? Serve un colpo di reni, a volte nella vita occorre pensare in grande, e l’apertura dei Navigli è un’occasione storica, a patto poi di saperli valorizzare e tenerli puliti

    1. Anonimo

      Luca, la quota a carico del Comune di Milano per la costruzione della M4 è di 400 milioni: io tra una M6 e una “prima parziale riapertura” dei navigli (come dici tu) non ho alcun dubbio su cosa preferirei.
      E mi piacerebbe che di cose come questa si parlasse non di come sia più carino un canale con bar e tavolini piuttosto che uno stradone in centro…

      1. Anonimo

        Ma certo, per togliere le auto dalle strade che tanto fastidio danno a tanti frequentatori di questo blog (anche a me per la verità, sono veramente troppe)
        servono M6, M7, M8 … altro che puzzolenti e sporchi canali.

  5. Anonimo

    quanta utopia
    bellissimi rendering
    e le macchine dove le avete collocate
    mi rivolgo agli entusiasti del progetto : vivete a Milano, conoscete le zone interessate all’apertura dei Navigli ?

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