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Milano | Castello – Via libera dalla Sovrintendenza al progetto di riqualificazione di piazza Castello

Un progetto che naturalizzerà “l’area antistante il Castello come espansione del parco, rafforzando gli elementi più connotativi, come l’emiciclo arboreo e il verde delle aiuole a cornice delle visuali verso il Castello”.

Con queste parole la Sovrintendenza ha dato il parere favorevole allo studio di fattibilità degli architetti Genuizzi, Banal, Strambio, Ragazzo vincitori del Concorso Internazionale di Progettazione bandito dall’Amministrazione attraverso la piattaforma telematica Concorrimi.it, con l’obiettivo di dare nuova vita ad uno dei luoghi più amati e visitati di Milano.

Piazza Castello come sarà col “calcestre”

“Il confronto con la Sovrintendenza ci ha consentito di rendere il progetto ancor più connesso al contesto urbano, nel solco della tradizione milanese – sottolinea l’assessore all’Urbanistica, Verde e Agricoltura Pierfrancesco Maran -. Ora possiamo procedere alla redazione del progetto definitivo per valorizzare quello che, dal Castello a San Babila, rappresenta il più esteso percorso pedonale della città”.

In particolare, le prescrizioni della Sovrintendenza prevedono la riduzione delle superfici a calcestre di piazza Castello e l’utilizzo del granito di Montorfano per largo Beltrami.

Il progetto, ricordiamo porterà alla realizzazione di un grande parterre alberato in Piazza Castello, sfociante in un boulevard che si estende fino a piazza Duomo, con la riqualificazione anche di Via Beltrami, Largo Cairoli e le aree di raccordo.

La progettazione paesaggistica prevede il ridisegno delle aree verdi, la piantumazione di numerosi alberi e la ridefinizione degli spazi, resi più liberi e fruibili per creare armonia e continuità con l’attigua area pedonale di via Dante. Il via libera della Sovrintendenza consente ora all’Amministrazione di incaricare i progettisti vincitori del Concorso per la stesura del progetto definitivo, cui seguirà quello esecutivo. L’obiettivo è avviare i lavori, a partire da Piazza Castello e largo Beltrami, entro il 2021.

 

A quanto pare il progetto presentato lo scorso anno (2017) ha subito, come immaginabile, alcune modifiche fondamentali. Anzitutto il traffico veicolare in largo Cairoli rimarrà com’è ora (inizialmente doveva venire dirottato tutto sul lato di via Dante, allargando l’area pedonale sino alla statua equestre di Garibaldi). Seconda cosa fondamentale, il piazzale creato da Via Beltrami sarà lastricato in pietra nella parte centrale e rimarrà in asfalto con giunti metallici sui marciapiedi (com’è ora). Il calcestre, quello che troviamo sul lato opposto in piazza del Cannone e nei viali del parco, sarà posato nella parte che da via Beltrami condurrà all’ingresso del castello. Attorno alla fontana saranno inseriti e affogati nel calpestare lastre di pietra chiara da disegnare un cerchio attorno alla fontana. Inoltre ci sarà un nuovo filare d’alberi a corona della piazza, aggiungendosi all’attuale e creando una sorta di separazione verde tra i palazzi che affacciano sulla piazza e il maniero Quattrocentesco.

Unica pecca, al momento, secondo noi, è l’utilizzo dell’asfalto per i  marciapiedi, soprattutto quelli di via Beltrami e largo Cairoli, che noi avremmo preferito in pietra.

Qui altri articoli inerenti questo progetto.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile.org una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione. Da grande farò il sindaco. Lavoro come Digital Artist presso CowBoys


37 thoughts on “Milano | Castello – Via libera dalla Sovrintendenza al progetto di riqualificazione di piazza Castello

    1. Anonimo

      Fai poco il brillante che se fosse stato per il tuo amico de corato, li ora passavano ancora le auto e largo Beltrami era ancora un parcheggio dei taxi

          1. Anonimo

            È allora perché la Moratti non lo ha fatto? Perché poi in consiglio comunale hanno votato contro e poi hanno pure appoggiato i comitati No piazza Castello?
            Comodo far finta di voler fare i cambiamenti e poi criticare chi invece li fa davvero…

            Perché il link che hai postato neppure funziona?

          2. Anonimo

            Probabilmente non è stato fatto per lo stesso motivo per cui da più di 6 anni si parla di estendere l’Area C alla circonvallazione ma nessuno ha intenzione di farlo sul serio…

            In ogni caso 10 anni fa l’idea era diversa: chiudere al traffico la stretta Piazza Cairoli e lasciare aperta Piazza Castello e non il contrario come poi fatto.

            Forse era meglio, ma ormai la decisione è presa e come ci si è arrivati non importa. Quel che mi interessa di più è di trovare un posto per i bus turistici che malgrado i divieti continuano ad ammorbare la zona.
            E di rivedere Piazzale Cadorna che è un devasto. E magari qualsiasi cosa si faccia in Piazza Castello di farla in fretta che aspettare altri anni fino al 2021 mi sembra francamente ridicolo.

  1. Wf

    La sovrintendenza lo ha rovinato.

    1. Non sposta le auto usi u a sola corsia in piazza Cairoli, quindi rimane una diga che blocca con un doppio attraversamento pedonale la gente che rimane separata tra Castello e via Dante.
    Un doppio muro di auto in passaggio

    2. Asfalto sui marciapiedi e nello slargo ?
    Ma sono seri?

    3.il calcestre non copre largo Beltrami.
    Viene via tutto il colpo d’occhio.
    Scelta da sciuretta al ribasso.
    O piace o non piace il calcestre.
    Modificarlo per gusti piccolo borghesi viene un mix match che fa cagare

    1. Andy

      Ma tu vedi tutto in chiave sociologica e politica?
      Anche uno di sinistra come te, infatti, dovrebbe sapere che al governo di Milano ci sono quelli che un tempo erano comunisti. Insomma: i tuoi amici. Pertanto se vuoi criticare qualcuno o qualcosa, rivolgiti a loro o vota un’altra forza politica. Oppure stai zitto (che è meglio)

        1. Wf

          La follia è che ci siano persone che veramente pensano che a piazza Castello debba passare un autostrada di auto in corsa ancora nel 2018.

          Cambiate abitudini se ancora avete la capacità mentale di farlo.

  2. Càtaro

    Già questo progetto era in assoluto il più banale e scialbo tra quelli presentati (probabilmente anche il più economico, ragione precipua della scelta, immagino…)

    … adesso poi ci si mette pure la Soprintendenza…

    dunque vediamo se ho capito bene…

    i supremi guardiani della filologia urbanistica fanno ridurre il calcestre (e ci sta, meglio così, visto che il calcestre è bello solo se è tenuto bene e a Milano la manutenzione latita…) però lasciano l’asfalto???

    cos’è, una barzelletta? siamo su Scherzi a parte?

  3. Càtaro

    PS: speriamo di partire coi cantieri nel 2021???

    3 anni per fare un esecutivo di un progettino dove non c’è manco mezzo muretto da tirar su, o buttar giù, o mezzo sottoservizio da spostare???

  4. Anonimo

    L’unica cosa decente del progetto, l’allargamento dell’area pedonale a scapito delle auto quindi NON si farà????? E servono 3 anni TRE per partire con i lavori?
    Spero che sia un pesce d’aprile in ritardo di 1 mese perché se fossero vere queste due cose proprio non ci siamo. Che delusione.

  5. roberto

    Spero almeno in un taglio del traffico in zona Foro Bonaparte/largo Cairoli, trasformando in ztl il transito da e per via Legnano, sistemando a sua volta l’incrocio di Lanza che versa in uno stato viabilistico per niente funzionale soprattutto per i tram, pur essendo uno snodo importante.

    1. ...

      In una città seria Foro Bonaparte deve essere interdetta al traffico privato. Non è possibile che nel 2020 le automobili possano tagliare la città passando per il centro. Come è già stato fatto in numerose capitali europee il traffico privato va spinto verso l’esterno della città. In poche parole il traffico va dirottato sulle circonvallazioni obbligando i veicoli a circumnavigare la città se proprio hanno bisogno di muoversi da un lato all’altro di essa. Inutile installare aree C dai costi irrisori se poi si permette alle auto di circolare liberamente in zone così centrali.

      1. Wf

        Se avessimo dei cittadini civili di livello europeo infatti Cairoli sarebbe già zona 30 da un pezzo… con una ztl esclusivamente per i residenti che devono uscire e entrare.

        Il traffico di attraversamento no deve passare per i centri storici delle città.
        All’interno solo taxi, bus, tram e residenti per lo stretto necessario.

        Hai perfettamente ragione.

        Invece…

        1. Anonimo

          Il Municipio 1 di Milano è al momento l’unica enclave di tutto il nord Italia dove il PD è maggioranza: se il Comune gli chiudeva l’unica strada di transito rimasta in zona, si giocava pure quelli di cittadini elettori. Han dimostrato pragmatismo…

          1. Anonimo

            Sinceramente penso che gli abitanti del Municipio 1 o meglio quello che abitano in zona Foro Bonaparte/ Cadorna etc.. non possano che essere contenti se il traffico viene interrotto in Cairoli.

            Vi pare normale avere una via di scorrimento sempre intasata nel centro storico di una città all’alba del 2020 ? Siamo anacronistici !

  6. Anonimo

    Magari la prossima volta l’Assessore Maran coinvolge la Soprintendenza nel bando e nella scelta del progettò vincitore.

    Cosi il progetto che vince si fa.

    invece adesso abbimo un progetto mezzo stravolto (e pure un po’ al ribasso) che non è ne carne ne pesce e non è più quello votato. (Altri a questo punto erano meglio)

    1. Càtaro

      Questo progetto è stato scelto dalla commissione giudicatrice, NON era quello più votato dai cittadini… vatti a rivedere le polemiche che ci sono state in merito all’epoca (anche qui su UF).

      Hanno semplicemente scelto quello che costava meno e che, forse, aveva più probabilità di andare avanti senza grandi intoppi, visto che era il più conservativo.

        1. Anonimo

          Certo che magna, Salvigni vuole fare il governo con un napoletano… È poi pagare pure il reddito di cittadinanza ai disoccupati del sud
          Padagna, che ridere!

          1. PADANO.DOC

            E chi te lo dice che sono salvignano? Sempre secessionista !bene, anche tu non vuoi l accordo con il mulatto? Bene, quindi non sei d accordo al parassitismo ? Bene, quindi i miliardi che vanno tutti gli agni in terronia li bloccheresti? Bene, cosi possiamo sistemare tutta milano, con marciapiedi occidentali etc etc.bene molte bene w la padagna !!

  7. Precotto doc

    Vi siete massacrati senza di me , sono offeso , certo che questa giunta non è criticabile per alcune persone del blog !!!ma la soprintendenza dov era quando sono stati montati le schifezze delle piramidi Expo , nel via libera al progetto sono stati calcolati i biglietti da visita di sala e compagni i New Jersey ??? Sono tutti tra di loro

    1. UMS

      Onestamente questa volta la Soprintendenza ha migliorato il progetto!
      Non è colpa sua se il Comune aveva scelto il progetto più economico e bruttarello…

      1. ...

        Migliorato…? Devi avere le fette di salame sugli occhi. Lasciando ben 4 corsie per le automobili in largo Cairoli l’idea di unire p.zza castello a via Dante svanisce completamente. Cosa hanno le ns istituzioni che gira e rigira devono sempre trovare un compromesso di comodo per le automobili?

        1. UMS

          Chiaramente quando dico “migliorato ” non mi riferisco alla viabilità ma al resto. Non credo sia la Soprintendenza che decide se una piazza deve essere pedonale o solo per mezzi pubblici o aperta al traffico privato come in questo caso.

  8. Luca Algeri

    Ma siamo sicuri che, nel redigere il progetto definitivo, non possa essere inserita la pietra chiara anche per i marciapiedi, stile quella esistente in Via Dante? Sarebbe una miglioria che si inserirebbe sul contesto esistente della via pedonale verso il Duomo e dubito che la Sovrintendenza non approverebbe!

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