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Milano | Porta Genova – Finalmente si ripara il muro: sei mesi dopo

Muro pericolante per anni, demolito in parte nel novembre scorso, e finalmente, dopo sei mesi, lo stanno ricostruendo. Si tratta del muro di cinta dello scalo ferroviario di Porta Genova lungo il Naviglio Grande e l’Alzaia.

L’intervento è a cura delle Ferrovie, ancora proprietarie dello scalo. Come ben si sa, gli scali presto verranno venuti e trasformati secondo progetti di recupero e riqualificazione. Lo Scalo di Porta Genova dovrebbe rimanere quasi com’è, con pochi interventi edilizi importanti e anzi, sarà quasi preservato.

 

Di seguito le foto che mostrano la “ricostruzione” del muro come si faceva un tempo, pilastri in mattoni e parete, anch’essa in mattoni pieni.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile.org una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione. Da grande farò il sindaco. Lavoro come Digital Artist presso CowBoys


15 thoughts on “Milano | Porta Genova – Finalmente si ripara il muro: sei mesi dopo

  1. Anonimo

    In pratica per quell’inutile muro fanno un bel falso storico e lo ricostruiscono “dov’era, com’era”. Si vede che si può, magari lo ricordiamo alla Soprintendenza la prossima volta che da l’OK ad abbattere un palazzo storico come quello in Via De Amicis?

    In ogni caso quando partono i progetti per l’uso temporaneo dello scalo dismesso in attesa del progetto definitivo?
    E soprattutto, visto che si tratta di un’area FS dismessa (parte dei vari progetti scali dismessi) quand’è che lo dismettono quello scalo in modo da ricucire Navigli e zona Tortona/Savona??

    1. Blanco

      Il palazzo in via de Amicis non era vincolato dalla soprintendenza! Detto questo sono d’accordo con te, il muro deve essere abbattuto tutto, è inutile!

      1. Anonimo

        OK allora che ricostruire “dov’era com’era” di può, lo ricorderemo all’Assessore all’Urbanistica del Comune (insomma le autorizzazioni alla demolizione di palazzi storici anche non vincolati le darà pur qualcuno a Milano 🙂 )

  2. Wf

    Se nel muro di mattoni che è sempre bello aprono ogni 300mt un varco magari si riesce a renderlo fruibile a tutti i cittadini.

    Come il parco di Monza.

    1. Anonimo

      Sì però se poi lo lasciano alla mercé dei graffitari… basta vedere com’è conciato il parco Baden Powell lì vicino…

  3. Aleksej Tilman

    Ma no!! Era così bello che finalmente ci fosse un varco in quel maledettissimo muro! Se proprio deve rimanere almeno che aprano un varco ogni tot metri

    1. Anonimo

      Non son sicurissimo del porticciolo turistico con palme, tende e gondola stile marina di Dubai, ma tutto il resto sembra un sogno rispetto a quel che c’è adesso!
      In particolare il ponte che unisce con Via Bergognone, che mi sembra una vecchia conoscenza locale…

      1. CM

        mi sembra che l’idea, oltre a prevedere finalmente l’abbattimento di questo fastidioso muro (!!!), abbia anche un forte orientamento a creare location per le attività legate alla moda che si sono insediate in zona tortona
        Sarebbe interessante avere qualche informazione in più, con qualche planimetria….

      2. Anonimo

        Un Port Vell de’ noantri… 🙂 🙂

        Penso che i dettagli siano messi tanto per dare un’idea di massima. Comunque sì, una darsena bis sarebbe un sogno.

        1. CM

          mi sembra che l’idea, oltre a prevedere finalmente l’abbattimento di
          questo fastidioso muro (!!!), abbia anche un forte orientamento a
          creare location per le attività legate alla moda che si sono insediate
          in zona tortona
          Sarebbe interessante avere qualche informazione in più, con qualche
          planimetria….

  4. CM

    mi sembra che l’idea, oltre a prevedere finalmente l’abbattimento di questo fastidioso muro (!!!), abbia un forte orientamento a creare location per le attività legate alla moda che si sono insediate nella zona retrostante.
    Sarebbe interessante avere qualche informazione in più, con qualche planimetria….

  5. Anonimo

    Tenere il muro potrebbe avere un senso. Adesso che si mettono finte pareti di mattoni dovunque, perché buttare giù una vera muraglia d’epoca?
    Dalla parte che guarda i binari, potrebbe essere una quinta per vari gazebo, pergolati, spazi per spettacoli, o magazzini delle attività (questo nell’idea di un parco attrezzato).
    Dall’altra parte, molto importante, rappresenta un elemento di sicurezza per chi percorre l’Alzaia. E’ impossibile spacciare o rapinare lungo la strada, perché voglio vedere il delinquente che si tuffa nel Naviglio o corre fino a un varco se arriva la forza pubblica! E comunque è troppo visibile. Infatti di solito nel primo tratto non succede niente, mentre più avanti, dove c’erano cespugli e varchi creati per gli insediamenti abusivi, ci sono stati molti brutti episodi.

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