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Milano | Segnalazioni: i fiorai e quei furgoni-magazzino

Più volte ci sono stati segnalati e ci sono state anche inviate foto, di una situazione alquanto strana e discutibile che si ripete a Milano in molte zone, e noi siamo andati a vedere esattamente di cosa si trattava. Forse in pochi avranno notato, che a Milano ci sono molti chioschi di fiorati affiancati da furgoni o camioncini utilizzati come magazzini veri e propri, parcheggiati per anni e lasciati, quasi sempre, nel più totale degrado sui marciapiedi o a bordo strada.

Quando ci fu fatta la segnalazione, eravamo già a conoscenza di qualche esempio di furgone utilizzato a tale scopo, ma raccogliendo le immagini e facendoci caso, ci è apparso un nuovo mondo.

Forse il più incredibile, è quello parcheggiato quasi all’angolo tra via Morgagni e via Plinio, a due passi da Corso Buenos Aires, fermo nello stesso punto da oltre dieci anni (se si usa lo street view di Google Map, si può fare un percorso a ritroso nel tempo e si può notare il furgone -ancora pulito- posizionato nello stesso punto almeno dal 2008). Incredibile perché dopo tutti questi anni, oltre ad essere imbrattato dai soliti scarabocchi, ha uno strato di sedimento, una sorta di limo accumulato nel tempo, sotto il mezzo, mentre il tetto è utilizzato come espositore extra di vasi e fiori. Pensare che il chiosco lì vicino è bello grosso.

Poi c’è il camioncino di via Lomellina angolo viale Corsica, anch’esso dall’aspetto abbastanza degradato che, parcheggiato sul marciapiede, funge da magazzino al piccolo chiosco del fioraio.

Fioraio di via Lomellina angolo viale Corsica, col suo piccolo camion

 

Che dire del fioraio di Piazzale Biancamano? Oltre ad esser parcheggiato da anni sul marciapiede, il mezzo è terribilmente degradato, ruote sgonfie, sotto il mezzo ci sono cartoni, cassette e altro materiale, così come nell’abitacolo, oramai un vero e proprio magazzino.

E quello di via Padova vicino alla Parrocchia Di San Giovanni Crisostomo? Anch’esso un vero e proprio magazzino, anche nell’abitacolo.

Oppure il chiostro di via Buonarroti davanti alla chiesa della Sacra Famiglia? Le immagini parlano da sole.

Stessa situazione in Via Canova, all’angolo con via Pagano, furgone utilizzato più come ripostiglio o magazzino che come mezzo di trasporto.

In Viale Giustiniano…

… e in viale Umbria. Insomma ci è parso doveroso portare all’attenzione questo fenomeno che, forse consentito, ma ne dubitiamo, andrebbe un po’ più sorvegliato, se non altro per il decoro urbano.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile.org una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione. Da grande farò il sindaco. Lavoro come Digital Artist presso CowBoys


6 thoughts on “Milano | Segnalazioni: i fiorai e quei furgoni-magazzino

  1. Anonimo

    Per quanto mi riguarda i chioschi dovrebbero sparire tutti. Vuoi aprire un negozio di fiori? Benissimo, ti compri o affitti un locale come fanno tutti. Tra l’altro tra centri commerciali e acquisti in rete è ormai pieno di botteghe sottocasa chiuse.

  2. Marco

    Se gli autoveicoli NON SONO COPERTI DA ASSICURAZIONE (o peggio sprovvisti di targa), l’art.193 del vigente Cds parla chiaro: non possono sostare sul suolo pubblico e di conseguenza vanno rimossi immediatamente!
    Basta mandare una mail all’ufficio presposto (PL.UfficioCentraleVeicoliAbbandonati@comune.milano.it) indicando la targa, modello del veicolo e la via dove è stato “abbandonato”, meglio se accompagnata da una foto.
    Come vedete, gli strumenti e le leggi per mettere fine a questo scempio ci sono… è la voglia che manca!
    Chiedo coretesemente a tutti i cittadini di buona volontà di fare la loro parte segnalando all’indirizzo email di cui sorpa tutte queste situazioni di degrado che imbruttiscono la città.
    Grazie

  3. Precotto doc

    L esempio sono quelli in piazza duomo che rompono i cogl…..hai turisti Per un braccialetto , quello dell ombrello , quello delle cianfrusaglie , ormai tutti fanno quello vogliono , se un negozio mette fuori una sedia senza permesso ti svuotano il conto é chiaro che vanno da quelli che possono pagare

  4. Renato S.

    In effetti è una sorta di elusione/evasione legalizzata: a parte alcune prestigiose boutique a tema floreale, questo pseudo ambulantato con magazzini abusivi al seguito, posizioni fiscali fantasma e giri di approvvigionamento che puzzano di illegalità e sfruttamento a chilometri di distanza hanno ammazzato il normale commercio di piante e fiori.

    Ma è d’altra parte ormai evidente il peso, anche politico, della lobby degli ambulanti, legali e grigi.

  5. Anonimo

    In viale Umbria come si nota dalle foto é cambiato dal 2017, ne hanno messo uno più grande. Vorrei puntualizzare, tutti fiorai gestiti da cingalesi, un caso?

  6. Ghisanò

    Per non parlare delle sedie di plastica che una nota azienda abbandona in giro per tutta la città con i propri volantini pubblicitari sopra, o delle biciclette con enormi pannelli pubblicitari legate in posizioni improbabili che arrivano a rendere difficoltoso l’uso del marciapiede.

    Che questa città abbia enormi problemi con i vigili urbani, sia per la sosta che per l’Annonaria, mi pare palese.

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