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Milano | Progetti: al via il dibattito pubblico sulla riapertura dei Navigli

Sala Alessi ospita la partenza del percorso di partecipazione che durerà un mese e mezzo. Materiali e informazioni disponibili sul sito. 

Milano, 11 giugno 2018 – Sala Alessi gremita per l’avvio del dibattito pubblico per la riapertura dei Navigli alla presenza del sindaco Giuseppe Sala, dell’assessore alla Partecipazione, Cittadinanza attiva e Open data Lorenzo Lipparini, del coordinatore del Comitato scientifico per la riapertura dei Navigli Antonello Boatti e di Marco Prusicki, componente del Comitato e professore Dipartimento di Architettura, Ingegneria delle Costruzioni e Ambiente Costruito del Politecnico di Milano.

Si tratta del primo di una serie di eventi pubblici per presentare alla città il “Progetto Navigli”: un percorso partecipativo che durerà circa un mese e mezzo e avrà come oggetto il documento progettuale di Fattibilità Tecnico Economica, reso disponibile ai cittadini in una versione semplificata e più comprensibile.

Da oggi tutti i materiali sono disponibili sul sito dedicato https://progettonavigli.comune.milano.it e nel Cortile d’Onore di Palazzo Marino è allestita una speciale mostra per vedere da vicino i rendering e consultare il progetto nella sua interezza. A disposizione dei cittadini anche una brochure, distribuita oggi ai partecipanti e disponibile nelle sedi dei Municipi e durante i cinque incontri pubblici in programma.

La consultazione sarà divisa in quattro fasi: dopo l’attivazione del sito e la distribuzione della versione cartacea dei materiali si passerà alla fase di coinvolgimento diretto di cittadini, commercianti, associazioni, comitati di zona attraverso incontri pubblici e sopralluoghi nelle zone interessate dal progetto: il calendario degli incontri è disponibile al link https://progettonavigli.comune.milano.it/incontri-pubblici. La terza fase si concentrerà invece sulla raccolta dei contributi, l’ultima alla restituzione dei risultati ottenuti. Il percorso di partecipazione sarà coordinato da Andrea Pillon, professionista selezionato tramite avviso pubblico, a cui è affidato il compito di garantire l’imparzialità del dibattito.

Informazioni, materiali e modalità di partecipazione al link https://progettonavigli.comune.milano.it




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


19 thoughts on “Milano | Progetti: al via il dibattito pubblico sulla riapertura dei Navigli

    1. Anonimo

      Mettiti il cuore in pace…riaprono solo 5 pezzetti:

      A) Melchiorre Gioia (solo fino a via Carissimi, cioè abbastanza fuori, non certo a Porta Nuova…)
      B) 200metri alla Conca dell’Incoronata
      C) 400 metri da Corso di Porta Romana a via Laghetto (cioè il pezzetto davanti al Policlinico e alla Guastalla)
      D) 300 metri a Piazza Vetra
      E) 260 metri alla Conca di Varenna

      In Piazza Cavour manco ci provano…la circonvallazione resta li dove è sempre stata. Se non sforano il budget (cosa su cui non spero troppo) è poco più impattante di un paio di fontane nuove con due panchine e area pedonale attorno…

      1. Andrea

        tieni conto però che verrà riaperto il canale che va dal naviglio Martesana alla Darsena che è sicuramente il primo passo per una futura apertura totale dei navigli, cosa decisamente più impattante di un giardinetto e una fontana.

        1. Andrea

          tieni conto però che verrà riaperto il canale che va dal naviglio Martesana alla Darsena che è sicuramente il primo passo per una futura apertura totale dei navigli, cosa decisamente più impattante di un giardinetto e una fontana.

      1. Anonimo

        Eh dai…il “dibattito pubblico” è lo stanco rito in cui ti fanno la presentazione di quanto è bello il progetto ed in nome dell'”inclusione” stanno a sentire qualche minuto le tue obiezioni.
        Divertente le prime volte che hanno iniziato a farlo 7/8 anni fa, ma ormai è un rito bolso e un po’ logoro cui comunque partecipa sempre uno spaccato della popolazione non del tutto rappresentativo.

        Personalmente, preferirei un Sindaco coi controglion* che in virtù del mandato democratico avuto, decidesse con la sua maggioranza e si prendesse la responsabilità della decisione.

        1. CK

          Ti sbagli.

          Dal sito https://progettonavigli.comune.milano.it/:

          Le modalità per partecipare al dibattito sono diverse:

          partecipando attivamente agli incontri pubblici che si svolgono nelle aree maggiormente interessate dagli interventi (vd. sezione “incontri pubblici”);

          utilizzando il portale web del progetto, dove è possibile trovare le informazioni di dettaglio del progetto e inviare richieste di chiarimento o pubblicare proposte e suggerimenti (vd. sezione “Partecipa al dibattito”);

          infine, i cittadini potranno, anche attraverso le associazioni presenti sul territorio, organizzare e gestire incontri e momenti di discussione i cui risultati entreranno a far parte della documentazione prodotta dal dibattito pubblico

          1. Anonimo

            Credimi CK, non sono uno sprovveduto ed in zona ci son già passato varie volte su partecipazioni, coinvolgimenti e progettazione partecipata.

            Il progetto è definito. Non si discute certo di efficacia comparata di riaprire 5 mozziconi di Naviglio vs altri investimenti di riqualificazione su Milano mentre il cuore della questione è proprio questo. Ad esempio, questo progetto rappresenterebbe la pietra tombale per la MM6 (sull’orizzonte temporale della mia generazione?)

            Ma (volando più basso) non si discute nemmeno se riaprirlo tutto subito o andare a pezzetti. Mi son letto tutto, non ho assolutamente capito se mai lo riaprissero tutto se potrebbe essere navigabile, e nemmeno quanto costerebbe (farlo tutto subito, che è quello per cui avevo votato si al referendum anni fa…se mi chiedevano se volevo qualche pezzetto qua e la magari votavo diverso).

            Il massimo del contributo che si può dare è far aggiungere qualche albero o ridurre l’impatto sulla viabilità o forse aumentarlo. O magari aggiungere o spostare di 100 metri i 400 metri che riaprono in Piazza Vetra. Cose utilissime ma marginali.

    2. Leonardo

      Navigli… geniale chi li costruì, miope chi li coprì, coraggioso chi li riaprirà.

      Milano deve riprendersi la sua bellezza, in passato sacrificata al cemento e a guadagni facili.

  1. Precotto doc

    Ma quale dibattito pubblico è un assemblea del pd , pieno di radical chic della zona 1 , non puoi pensarla diversamente dalla razza superiore ,

    1. Anonimo

      Ma mi spieghi quale trauma hai subito da piccolo per essere vittima di una tale mania di persecuzione?

      Prova a rileggere in fila 10 dei tuoi commenti: dici SEMPRE LE STESSE COSE e non sono MAI commenti attinenti al progetto.

      Fatti vedere da uno bravo, oggi ci sono pastiglie che fanno miracoli.

  2. Anonimo

    Parole, parole, parole…: ma quanto parla questa giunta…
    Partite con i lavori così finalmente vediamo cosa vien fuori e passiamo ad un altro progetto.
    Milano ha bisogno di continuare a muoversi….
    Dopo la riapertura dei Navigli cosa proponete ?

    1. European Globetrotter

      Milan Innovation District Ex Area EXPO
      Area Falck a Sesto
      Nuovo Hub della mobilità a Cinisello-Monza
      Completamento (finalmente) di Santa Giulia
      Scali Ferroviari
      Ex Piazza D’Armi
      progetto #Milano2030 con centinaia di milioni investiti nelle periferie e rinnovamento delle piazze lungo la circonvallazione
      ….

      tu invece che sei così allergico alle parole, che fatti porti?

    1. European Globetrotter

      E’ un bel progetto, ma dài WF, magari “epocale” anche no.

      Epocali sono Citylife, Porta Nuova o MIND, questa è una decorosa pedonalizzazione di una piazza che ne valorizza l’originale disegno architettonico, e questo è quanto. Se ne sono viste a centinaia di simili in qualsiasi città europea.

      La parte che riguarda gli spostamenti dei binari in via Orefici e in via Grossi la vedo di difficile realizzazione (costi, tempi, complessità, necessità di interrompere il servizio tranviario…) ma chissà, magari in una Fase 2.

      Bello, ma speriamo che non esasperi troppo l’effetto Mall, specie se i marchi che si insedieranno saranno i soliti franchising che si vedono ovunque.

      1. Wf

        Vedi è epocale proprio perché si fa finalmente a Milano quella che all’estero è una banale pedonalizzazione…

        Te capì?

        Epocale perché se cambia di segno lo snodo principale della zona Castello duomo può avere ripercussioni a macchia d’olio.
        Alle volte devi vedere le cose in chiave urbanistica e d’uso sociale più che da quello puramente architettonico.

        ..
        Concordo con te che il problema delle categorie merceologiche sarà centrale.
        Io vorrei un mail stile Corte ingles è non il solito mutandificio profumificio vestitificio per chi non può permetterselo che ormai caratterizza corso v. Emanuele. Ma qualcosa di più europeo popular…

          1. Wf

            Piango.
            Anche se penso di ritenere importante un mail medio alto con anche ristorazione e mix di categorie merceologiche medie alte ma anche popular.
            In Europa cè né sono non pochi i bei palazzi in pieno centro.

            Lo spero perché sennò rimane u luogo sterile il centro buono solo per riportare pacchetti da sciura a casa

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