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Milano | Cascina Merlata – Un giro a giugno, tra fiori, prati e cantieri

Siamo andati a fare un giro a Cascina Merlata, il nuovo quartiere che sta sorgendo dove durante l’Expo 2015 si erano creati i parcheggi ed erano stati costruiti gli alloggi per chi ha lavorato nel sito Expo. Arrivando da via Gallarate si ha subito il nuovo impatto con le molteplici gru.

Accedendo al quartiere, sulla destra troviamo il complesso del lotto R4, case di residenza convenzionata. E’ in corso la realizzazione dell’ultimo pezzo del lotto.

Una sbirciatina al bel murales realizzato sul retro della vecchia cascina restaurata per il periodo di Expo.

Una parte di parco è ancora interdetta al pubblico, quella che da Via Pier Paolo Pasolini costeggerà il futuro asilo (che sorgerà dove oggi si trova la vecchia ciminiera) e che si collegherà con Via Emanuele Jona.

Ecco il primo lotto R3 di Up-Town dello studio Scandurra.

Masterplan Cascina Merlata con volumetrie

A fianco del primo lotto di Uptown a breve dovrebbe partire il cantiere per il secondo lotto R2 e poi R1 (nella mappa), oggi ancora in parte dei laghetti per la risalita della falda acquifera.

Mentre il lotto R3, in blu, è attualmente in costruzione (quello nelle foto qui sopra), nel febbraio scorso è stato protocollato il permesso di costruire riguardante altri tre edifici sui sette complessivi previsti. Più precisamente, il permesso di costruire riguarda due torri e un edificio in linea del lotto R2, quello in rosso nella mappa qui sotto.

La sorpresa più gradita che ci ha accolto nel nostro giro a Cascina Merlata è stata quella nel vedere l’acqua scorrere nella roggia ricreata nel parco, veramente una piccola meraviglia. Un ruscello contornato da diverse specie di cespugli e piante.

Qualche giorno fa è stata posata la prima pietra per il secondo lotto di Città Contemporanea a Cascina Merlata (nella mappa R7).

Il progetto prevede la costruzione di due nuovi edifici: una nuova torre di 25 piani identica alla prima già realizzata ed un edificio a stecca di 10 piani, sempre progettata dallo studio Citterio-Viel.

Concludiamo con alcune foto alla doppia passerella già realizzata che connetterà il Parco e la zona di Cascina Merlata con il futuro centro commerciale e, tramite una passerella, all’area di Mind in Arexpo. Più o meno in questo punto, sotto la passerella di Expo, dovrebbe venire costruita la nuova stazione ferroviaria del sistema milanese FS. Stazione indispensabile per rimanere nell’area e tariffa urbana e agevolare chi andrà ad abitare e lavorare nei nuovi insediamenti. Comunque i lavori, nella migliore delle ipotesi, potranno partire non meno che tra 5 anni (serve ancora il progetto preliminare, il finanziamento, il definitivo, la gara d’appalto, l’esecutivo, il ricorso, l’aggiudicazione definitiva, e ovviamente i lavori), ma più probabilmente tra una decina d’anni….

Certo che le due passerelle sono già state completate anche nei minimi dettagli e il centro commerciale sarà aperto minimo tra due anni, un azzardo lasciare in balia del tempo un manufatto bello e pronto.

Immagine aerea che mostra la probabile posizione della nuova Stazione Ferroviaria Milano Cascina Merlata-Mind

Zona Milano Nord Ovest




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile.org una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione. Da grande farò il sindaco. Lavoro come Digital Artist presso CowBoys


2 thoughts on “Milano | Cascina Merlata – Un giro a giugno, tra fiori, prati e cantieri

  1. Andy

    Per quanto il progetto “Cascina Merlata” non mi sia mai piaciuto per ‘sti maledetti palazzoni che si fanno ombra a vicenda, noto con sgomento che in tutti questi progetti la viabilità è esclusivamente locale. Se da l’ si deve andare a Bollate, Arese o Quarto Oggiaro bisogna fare dei giri del cazzo. Oppure prendere l’autostrada dove passano Tir che vanno dalla Slovenia alla Francia.
    Siamo un paese di imbecilli.

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