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Milano | Porta Vittoria – Salvate la sala del Grechetto!

Palazzo Sormani Andreani, oggi sede della Biblioteca Comunale Centrale di Milano, ospita fra l’altro, la rinomata Sala del Grechetto, famosa per i suoi dipinti e per l’intensa attività culturale. La sala deve il suo nome al pittore genovese Giovan Battista Castiglione, detto il Grechetto, a cui sono state attribuite per lungo tempo le tele barocche del ciclo pittorico raffiguranti il mito di “Orfeo che incanta gli animali”.L’effetto che si ha entrando nella Sala è quello di un’unica sequenza intervallata solo dalle porte e dalle finestre. Il ciclo pittorico risale agli anni compresi tra il 1650 e il 1670, e raffigura il mito di Orfeo che incanta gli animali. I dipinti per lungo tempo sono stati attribuiti al pittore genovese Giovanni Battista Castiglione detto il Grechetto, da cui deriva il nome della Sala, ma recentemente sono stati invece ascritti ad anonimo pittore nordico di scuola fiamminga, con probabili interventi di autori olandesi, tra cui Jan Brueghel il Giovane, ma per convenzione chiamato Pittore di Palazzo Lonati-Verri.

Il ciclo pittorico, composto da 25 dipinti ad olio su tela, arriva a Palazzo Sormani intorno al 1880, da Palazzo Lonati Verri (un tempo all’incrocio tra le odierne via Verri e via Monte Napoleone. Distrutto dai bombardamenti del 1943) in seguito a una dote e dall’inizio del Novecento ne ricopre le pareti della Sala a Palazzo Sormani (anch’esso semi distrutto dai bombardamenti).

La splendida collezione testimonia il gusto barocco dove l’interesse per l’osservazione scientifica si accompagna al gusto del raro e del meraviglioso. E’ un paesaggio fantastico di alberi e rocce che sorprende per i suoi animali di ogni specie, comuni ed esotici, le figurazioni mitologiche di fauni e unicorni, accompagnati da un affascinante Orfeo che suona la viola e incanta l’intero ambiente circostante.

Il Comune di Milano sta cercando di trovare sponsor e donatori per restaurare questa meravigliosa opera d’arte. Qui potrete trovare le informazioni riguardanti l’Art Bonus per aiutare il restauro. Si può anche vedere la meravigliosa opera d’arte nella dettagliata galleria mesa on-line dal Comune al seguente link.

INFORMAZIONI SULLO STATO DELLA CONSERVAZIONE

Le tele che tappezzano le pareti della Sala del Grechetto si presentano in modo diverso per dimensioni e stato di conservazione. Le tele più picole sono meglio conservate rispetto a quelle più grandi; che mostrano segni di maggiore deterioramento.

Le tele sono tensionate su telai lignei ancorati alle pareti per ricomporre l’insieme pittorico e sono separate da listelli lignei dipinti.

Le principali criticità sono così riassumibili: deformazione delle tele causate dal cedimento dei supporti,  numerosi strappi, sfondamenti e lacerazioni della tela originale e da rifodero, fori, e tagli suturati di dimensioni diverse, e pieghe orizzontali soprattutto nei dipinti di grandi dimensioni.

Anche il film pittorico risulta compromesso da consistenti depositi di polveri che ne altera l’originaria lettura cromatica.

I dipinti hanno perso la brillantezza dei colori, specialmente in prossimità degli sfondati, dove i colori a base di terra scura, sono diventati più fragili con il tempo e non permettono di cogliere i particolari delle opere.

L’intervento di restauro ha l’obiettivo di recuperare la corretta conservazione delle tele e dei dipinti, offrendo al pubblico una fruizione estetica di rinnovata bellezza. Potra’ di nuovo essere ammirata la freschezza dei colori: la precisione dei dettegli e l’unicità del suo insieme pittorico, le cui  raffigurazioni della flora e degli animali costituiscono un  compendio di zoologia della fine del Seicento.

Noi vorremmo aggiungere, che sarebbe anche bello, oltre al restauro delle tele, che la sala smettesse di essere una sala conferenze e dibattiti, secondo noi un po’ troppo invasiva (come si vede dalle foto in alto) ma rimanesse una sala da visitare e che al massimo ospitasse solo eventi musicali, forse più consoni al ruolo di questo spazio artistico.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile.org una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione. Da grande farò il sindaco. Lavoro come Digital Artist presso CowBoys


2 thoughts on “Milano | Porta Vittoria – Salvate la sala del Grechetto!

  1. Vittorio Tauber

    Un ciclo del genere è un unicum che dovrebbe essere conservato a Brera, accessibile quotidianamente al pubblico, in una sala ricavata su misura.

  2. Vittorio Tauber

    Un ciclo del genere è un unicum rarissimo, andrebbe esposto quotidianamente al pubblico alla Pinacoteca di Brera, in una sala appositamente costruita.

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