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Milano | Porta Garibaldi – Corso Garibaldi 95 e Casa Artisti: aggiornamento giugno 2018

La Casa degli Artisti, il giardino “segreto” e Corso Garibaldi 95 sono tutti tasselli integranti di questo micro cosmo all’interno di una ristretta area di Porta Garibaldi. Partiamo con Habitaria Corso Garibaldi 95, un complesso residenziale completamente nuovo, dove l’edificio ottocentesco è stato praticamente demolito e ricostruito tale e quale, o quasi, con ala posteriore formata da una torretta di dieci piani. Finalmente siamo allo spacchettamento e si incomincia a vedere la facciata dell’edificio “vecchio” ricostruito. Come si era visto nei rendering diffusi all’inizio dei lavori, sul lato cieco, dove prima campeggiavano brutti cartelli pubblicitari, ora sono state ricavate delle ampie vetrate che illumineranno le stanze. Sono state realizzate anche delle aperture rotonde tra le finestre. Anche la torretta terrazzata sta per essere spacchettata e si possono vedere alcune terrazze.

Mentre possiamo dire che l’edificio del primo Novecento costruito appositamente per gli atelier degli artisti, torna a vivere.

La “Casa degli Artisti” di Milano, dopo il recente restauro realizzato grazie a una virtuosa sinergia tra pubblico e privato. Sarà nuovamente una “Casa degli Artisti”, inserita in una delle zone più amate della città e in un contesto abbastanza unico, permetterà agli artisti di tutto il mondo di avere un luogo nel quale lavorare, farsi conoscere, creare reti e sinergie, fare nuove esperienze. Il piano terra che affaccia anche sul giardino interno, sarà aperto al pubblico e sarà adibito come spazio per eventi, mostre e allestimenti.

“Con il recupero della Casa degli Artisti – ha dichiarato Filippo Del Corno, Assessore alla Cultura del Comune di Milano -, oltre 1.200 metri quadrati di superficie torneranno a vivere di arte, consentendo a Milano di valorizzare così il proprio passato, perpetuando la sua naturale vocazione alla cultura e ridando vita e funzione pubblica ad un edificio di grande pregio architettonico, che rimarrà luogo significativo del patrimonio urbano della città”.

Elena Grandi, Vicepresidente e Assessore del Municipio 1 ha invece sottolineato: “La vicenda della Casa degli Artisti è la dimostrazione che, quando c’è la volontà di preservare e di valorizzare i propri beni pubblici, anche le sinergie tra pubblico e privato diventano strumento utile al bene della città. In questo caso la volontà dell’Amministrazione è stata ferma e decisa e il Municipio 1, non solo ha seguito i lavori di restauro ma ha dato le linee d’indirizzo per il recupero e le future funzioni dell’immobile. Nel contempo ha promosso una serie di incontri per definire in maniera condivisa e partecipata con la Città la destinazione della rinnovata Casa degli Artisti. Entro qualche mese la Casa tornerà finalmente ad essere il centro della vita culturale e artistica della città e del quartiere di Brera”.

Il recupero è stato possibile grazie alla Ducale SpA, società di sviluppo immobiliare del Gruppo Tecnocasa, contestualmente al progetto Habitaria Corso Garibaldi 95 appena accennato qui sopra. Che grazie agli oneri di urbanizzazione ha potuto dotare di una nuova viabilità pedonale attraverso il complesso, per l’accesso ai giardini di via Tommaso da Cazzaniga e, soprattutto, il recupero integrale della vicina Casa degli Artisti.

L’edificio recuperato, è stato restaurato, riqualificato e ammodernato, mantenendo l’aspetto originario. Le grandi finestre poste a nord dell’edificio, permettono una grande luce naturale, utile a chi fotografa o dipinge. Concepita dai mecenati fratelli Bogani, come edificio «ad uso esclusivo di laboratori artistici» per scultori, pittori e fotografi residenti nella zona di Brera, la Casa degli Artisti è una testimonianza di mecenatismo culturale unica a Milano e rarissima in Europa. Costruita tra il 1910 ed il 1911 all’incrocio tra corso Garibaldi e via Tommaso da Cazzaniga, la Casa degli Artisti precorre l’architettura razionalista e diventa presto ritrovo di Bohèmien e Scapigliati milanesi. Dal dopoguerra fino ai giorni nostri, l’immobile ha subito un costante degrado fino a diventare inagibile. È nel 2015 che inizia la rinascita con gli interventi realizzati a scomputo oneri da parte de La Ducale SpA per conto del Comune di Milano.

Ora si attenderà di trovare chi gestirà per il Comune questi spazi e si potrà finalmente vivere questo spazio.

Rimane il giardino “Segreto” di Via T. da Cazzaniga, che si trova incastrato tra il nuovo palazzo di corso Garibaldi 95 e la Casa degli Artisti. Un giardino piccino ma dall’aria tranquilla a due passi dal corso. Qui si trova la sede del WWF Lombardia, e a loro è gestita anche la manutenzione dello spazio verde.

In questi giorni è in corso una mostra speciale, “Art oasis secret garden”.

Iniziata il 19 giugno, si protrarrà fino al 29 luglio. orario di apertura, dalle 16,30 alle 22,30. Questa mostra che viene definita dagli autori “esperienziale e performance”, è chiaramente ispirata alla natura, e allo scambio equo e circolare con l’ambiente e la natura che ci circonda. Nello spazio è presente anche un piccolo chiosco dove è possibile gustare aperitivi comodamente seduti sulle poltrone e divani all’iterno del giardino.

Matteo Bosi, artista poliedrico e comunication manager, e Luciano Lasagni, pittore che si ispira a per le sue opere, alla filosofia indiana, vengono definiti come la materia prima, su cui sviluppare un discorso comune per rigenerare e creare nuove opere, nell’immensa illusione dell’arte. Gli artisti o performers, sono il pubblico, mentre l’art director della mostra, è Fabio Gallana.

Il giardino segreto, ora sede del W.W.F. della Lombardia è veramente difficile da trovare se non lo si conosce. L’indirizzo è in via Tommaso da Cazzaniga, all’incirca al numero civico 8 (ma va detto che non è per nulla facile trovare un numero civico in questa via) ha come accesso un anonimo cancelletto, che sembra quasi un ingresso privato, ma percorsi pochi metri ci si trova in un parco diviso in due parti, il parco pubblico vero e proprio, e il giardino del W.W.F composto oltre che dal giardino, da un edificio basso e lungo, in cui è attualmente situata la mostra.

 




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Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile.org una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione. Da grande farò il sindaco. Lavoro come Digital Artist presso CowBoys


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