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Milano | Porta Garibaldi – Un secondo Starbucks aprirà in piazza XXV Aprile

In attesa dell’imminente apertura della caffetteria più famosa al Mondo, la Starbucks, in piazza Cordusio, programmata per il 6 settembre prossimo (2018), è notizia recente (e presumibile) di una prossima apertura in città. Infatti da tempo correvano voci a tal proposito ecco l’ubicazione del nuovo negozio, aprirà in Corso Garibaldi all’angolo con piazza XXV Aprile, davanti all’arco di Porta Garibaldi e a due passi da Princi (con cui ha stretto un accordo commerciale per vendere i loro prodotti) e Eataly,

Al momento il negozio è occupato da un negozio della catena DMail (oggettistica), aperto solo un anno fa, catena rilevata nel 2016 da Percassi, il cui gruppo ha per l’appunto in esclusiva il marchio della sirenetta di Seattle. Un altro negozio è previsto all’aeroporto di Malpensa, area imbarchi, sempre al posto di un negozio DMail.

Infine, secondo alcune fonti finanziarie (fonte Corsera), Starbucks starebbe trattando per un caffè anche in piazza San Fedele, accanto alla chiesa, dove fino a pochi mesi fa si trovava una succursale del Credito Artigiano. Altra posizione centrale e a due passi dalla Galleria, dalla Scala e soprattuto a due passi dal nuovo negozio della Apple in piazza Liberty. Pare anche che il gruppo stia cercando uno spazio anche in Piazza Gae Aulenti. Attenderemo gli sviluppi futuri per la tanto attesa apertura del noto caffè.

 




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile.org una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione. Da grande farò il sindaco. Lavoro come Digital Artist presso CowBoys


32 thoughts on “Milano | Porta Garibaldi – Un secondo Starbucks aprirà in piazza XXV Aprile

  1. Anonimo

    E per concludere il cinegiornale “Percassi News” 🙂 , si legge anche di possibile megastore Victoria’s Secret al posto di Excelsior in Vittorio Emanuele che si trasferirebbe in Cordusio…

    1. CK

      ???

      Dei tanti motivi per cui si potrebbe essere contenti che arrivi SB questo è il più improbabile…

      mi piacerebbe sapere dove cavolo vivi dato che a quanto pare nella tua zona non esistono i bar coi tavolini!!!

      1. Wf

        Improbabile sedersi da Starbucks per bere in santa pace?
        Ma sei mai uscito dalla tangenziale?

        Sparirà la tradizione molto milanese del caffè& vaffanc##$(0 preso in piedi al bancone del bar in 25 sec. Netti.cronometro.

        1. Anonimo

          E dai Wf, non tutti i bar son così…sembra che ti abbiano ibernato negli anni 80 e scongelato stamattina 🙂 . Ci son un sacco di bar carini, ben fatti e ben gestiti da ragazzi giovani in giro dove con cifre paragonabili a quelle di Starbucks (che non è 1€ a tazzina…) hai delle belle esperienze.
          Chiaro che se parliamo della tabaccheria di periferia con le slot machine e le macchine in terza fila con le doppie frecce fuori è diverso (ma tanto li Starbucks mica va ad aprire).

          In centro in ogni caso l’apertura di Starbucks può essere utile perchè gli affitti che hanno i locali consentono a mio parere di dare servizio e prezzi decenti solo a grandi catene standardizzate, l’indipendente fa fatica, ma esempi decorosi non mancano lo stesso.

          1. Wf

            In zona duomo cordusio trovatemi un bar che non abbia tavolini da 1cm è che ti puoi sedere comodamente per bere un caffè.

            Parlo di zona Duomo cordusio.
            Starbucks farà da apripista per migliorare anche i caffè tradizionali.

            Che poi voglio dire ma di quale tradizione parliamo…

            Capirei se mi aveste parlato del caffè Tommaseo di Trieste
            Ma li conoscete veramente i caffè all’italiana con salotto?

            Quelli sono caffe di cui dovreste farvi difensori parappaparacchio dell’ italianità.

            Se mi prendete ad esempio il caffè degli specchi magari se ne può parlare…
            Da su

          2. Anonimo

            Con i 5€ di Starbucks un buon caffè lo prendi anche al Park Hyatt, comodamente seduto in un ambiente carino.

            Come sempre nella vita basta aver voglia di sperimentare e di pensare laterale. Provaci ogni tanto, è bello e fa bene alla mente.

        2. GArBa

          in qualunque zona di Milano esistono e sono sempre esisiti centinaia di bar dove “sedersi e bere un caffè in santa pace”. Ne ho per l’appunto preso uno (ben all’interno delle tangenziali) due ore fa e mi sono pure letto la gazzetta. Il caffè in piedi lo prende, e lo ha sempre preso, chi non ha tempo o chi vuol fingere di non averne per darsi un tono. a meno che uno non ritenga degna di credito l’immagine macchiettistica di Milano vista in innumerevoli film con Guido Nicheli o Massimo Boldi.

          personalmente, e sottolineo avendolo provato perchè ci sono persone che lo dicono come fosse un luogo comune, ritengo il caffè di starbucks buono per lavare i piatti. ma evidentemente, visto il successo del marchio, a qualcuno piace, per cui mi rallegro che aprano dei nuovi locali.

          allo stesso tempo, mi piacerebbe non vedere l’apertura di ogni nuovo negozio di una catena internazionale come se fosse un evento epocale solo perchè come tale ce la vendono gli uffici comunicazione delle catene internazionali stesse.

          1. Anonimo

            GArBa credo tu abbia assolutamente ragione, specie sull’ultimo paragrafo.

            Passi che ci sia attenzione ed interesse per l’apertura della Roastery in Cordusio – in fondo c’è dietro la ristrutturazione di un palazzo storico e un investimento abbastanza unico, ma che mi debba leggere il bollettino delle aperture degli starbucks “normali” in giro per Milano sui quotidiani principali manco fosse un evento storico, fa ridere.

            Il bello poi è che trovi quelli che stravedono per Starbucks e magari per partito preso non han mai messo piede in un McDonalds dove (da anni ormai) c’è il McCafè che serve un caffè in tutto e per tutto uguale a quello che trovi nelle migliaia di franchising starbucks in giro per il mondo (e con pressappoco gli stessi servizi, dal wifi allo startene sul tavolino tutto il tempo che ti pare)

          2. Wf

            Quelli che paragonano Starbucks a McDonald crddo non abbiano i fondamentali per poter giudicare.

        3. Anonimo

          Cioè, se il milanese beve il caffè in piedi magari ha fretta e non ha il tempo da perdere che ha wf per arrampicarsi sugli specchi…

          1. Wf

            Ecco allora già che vai di fretta vai pure… E lascia libero il blog.
            🤣🤣🤣🤣
            Tze tze

            Guarda che a Milan ci sono pure i turist
            Sveja

          2. Andy

            Wf manca di un concetto basilare nello sviluppo civile economico umano: la libertà. Infatti se Starbucks vuole investire a Milano è libera di farlo come tu sarai libero di andare a bere un caffè sotto casa tua. Invece di essere contento per un importante investimento – che tra l’altro farà da traino ad altri marchi e porterà occupazione – ragioni da veterosocialista.
            Ma vai a quel paese, va là…

  2. CK

    Sì, sono sempre io, il pedante che vi corregge gli errori di italiano…

    “La” Starbucks??

    Per favore, l’articolo davanti ai nomi di aziende (che sono nomi propri) anche no, ché fa tanto sciura Maria…

  3. antonio

    CK saprai l’Italiano ma non ha il dono dell’umorismo. Quello di WF era un post ironico… e dai! non ti arrabbiare, Anche il MIo!

  4. Anonimo

    Lasciare libero il blog, detto da uno che posta str…ate a raffica…
    Gne Gne, vai ancora all’ asilo o sei già al mare con i nonni?

      1. Anonimo

        Wf, Io mi prendo il mio caffe e tu ti prendi il tuo da Starbucks. Io pago 1€ e tu 4€.

        Facciam che ci andiamo quasi tutti i giorni…tipo 20 in un mese. Io spendo 20€ tu ne spendi 80€ (lasciando stare il costo delle brioche di Princi…)

        In un mese io spendo 60€ in meno. In un anno 720€. In due anni il barista all’angolo (che dopo un po’ diventa uno di famiglia e mi chiede come va) è come se mi regalasse un bel viaggetto.

        La vita è fatta di scelte…magari con la tessera punti di Starbucks dopo un po’ ti regalano un frappuccino, così ti consoli!

        1. Anonimo

          Premetto che sono l’anonimo 13:36 e 14:53 e non 19:19 (niente da ridire sia chiaro, ma così ci capiamo), darei un consiglio anche se non richiesto a Wf : “lascia stare.”
          gne gne

          1. Anonimo

            Io invece sono l’anonimo delle 19.19 (quello che va in vacanza coi soldi che Wf spende in frappuccini e mokkaccini da Starbucks): concordo col lasciar stare e con “gne gne” per wf

          2. Wf

            Ma si dai.
            È pure il 7 luglio e fa un caldo bestia.
            Si può anche giocare un po gne che.
            Il problema che alcuni prendono tutto seriamente .

            Gli offrire un caffè seduti così si rilassano il giusto.
            🤣🤣🤣👍

  5. Anonimo

    Anch’io sono contento che arrivi Starbucks in città. Non tanto per il caffè in se, ci mancherebbe, ma perché, sono sicuro, genererà una scossa nella concorrenza, con rinnovo locali, più attenzione al pubblico e al servizio. Impossibile che i bar del centro non accuseranno un colpo. Sono tanti i bar che offrono servizio scadente e locali inadeguati, alzare lo standard farà solo bene, vedremo.

    1. European Globetrotter

      Mah… io mi chiedo se viaggiate o cosa…

      scadenti i bar italiani?

      provate a entrare in un bar di quartiere (non quelli specchietti delle allodole per i turisti) in Spagna o anche Francia. Sporchi, tristi, vecchi, con arredi anni 70-80, un’offerta risibile e un servizio scadente.

      Per non parlare dello UK o Nordeuropa dove la scelta è tra pub dove ubriacarsi o Konditorei dove mangiare la Sacher Torte con le vecchiette, e niente nel mezzo.

      Ci sarà un motivo se i retailer di tutto il mondo vengono a studiare i bar italiani (di solito proprio a Milano) e poi li copiano, adattati, nei loro paesi (per la cronaca, Starbucks è nato così).

  6. Precotto doc

    Americano (Tu vuo’ fa’ l’americano)
    Patrizio Buanne
    Puorte o cazone cu ‘nu stemma arreto
    ‘Na cuppulella cu ‘a visiera alzata
    Passe scampanianno pe’ Tuleto
    Camme a ‘nu guappo pe’ te fa guardà
    Tu vuò fa l’americano
    Mmericano! Mmericano
    Siente a me, chi t’ho fa fa?
    Tu vuoi vivere alla moda
    Ma se bevi whisky and soda
    Po’ te sente ‘e disturbà
    Tu abballe ‘o roccorol
    Tu giochi al basebal’
    Ma ‘e solde pe’ Camel
    Chi te li dà?
    La borsetta di mammà
    Tu vuò fa l’americano
    Mmericano! Mmericano
    Ma sì nato in Italy
    Siente a mme
    Non ce sta’ niente a ffa
    O kay, napolitan
    Tu vuò fa l’american
    Tu vuò…

      1. Precotto doc

        Ti restituisco il favore , non L avrei mai pensato ma sono d accordo con globetrotter, vengono dal tutto il mondo per entrare in una caffetteria a Milano

    1. Andy

      A parte che l’insegna “Gererali” è su campo rosso e a parte che una si occupa di assicurazioni e l’altra di ristorazione, mi chiedo che ca*** t’importi del logo Starbucks.

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