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Milano | Tre Torri – L’asilo di CItyLife fotografato da Andrea Cherchi

Ecco le immagini (foto Andrea Cherchi) di BABYLIFE, l’asilo nido ecosostenibile realizzato completamente in legno e progettato dallo studio 02ARCH di Ettore Bergamasco e Andrea Starr Stabile. Il nido segue le regole della bioclimatica quali ad esempio l’orientamento dell’edificio, l’esposizione al sole e la luce naturale. Inoltre, utilizza energie rinnovabili tra cui pannelli fotovoltaici e pannelli radianti e prevede un sistema per il recupero di acqua piovana. L’ambiente è davvero gradevole e il suo parco nel parco è davvero unico nel suo genere. L’asilo è l’ennesimo fiore all’occhiello di CityLife che, giorno dopo giorno, cresce e propone soluzioni sempre più innovative e all’avanguardia.

 




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile.org una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione. Da grande farò il sindaco. Lavoro come Digital Artist presso CowBoys


17 thoughts on “Milano | Tre Torri – L’asilo di CItyLife fotografato da Andrea Cherchi

    1. Sigma Lunato Kappa)

      Avete rotto con ‘sti pregiudizi cattocomunisti contro il denaro…

      Siete invidiosi di chi ha i soldi?

      Fateli anche voi.

      (così magari smettiamo di avere la crescita più anemica tra tutti i paesi avanzati)

      1. Wf

        Sono soldi pubblici.
        Delle tasse di piu di chi le paga di piu… ndr

        Se vuoi un paese che premia solo i ricchi vai a vivere in sudamerica dove i divari tra ricchi e poveri sono colossali .

        1. Sigma Lunato Kappa

          Sono soldi che senza il progetto Citylife non ci sarebbero stati. Punto.

          Inoltre non mi risulta che ci sia un divieto d’accesso all’asilo per quelli che vivono nei palazzi di fronte.

          I miei genitori erano entrambi operai con la quinta elementare, io ho preso una laurea lavorando di giorno (full-time) e studiando di notte, non sono ricco ma benestante sì e solo grazie al mio lavoro, pur pagando una caterva di tasse, quindi nessun WF qualsiasi mi può venire a dire che devo andare a vivere da un’altra parte.

  1. Precotto doc

    avete detto bene sono soldi pubblici , perciò tutti gl asili devono essere uguali con pari dignità , caso strano che sia propio li , chi è ricco e si fa i cazzi suoi non m interessa , chi è ricco e pretende d insegnarmi a vivere e vuole comandare li M incazzo , diventa una casta

    1. CK

      Se uno è un asilo delle suore progettato a fine 800, un altro l’ha fatto Mussolini, un altro l’hanno costruito negli anni del boom, mentre questo l’hanno costruito adesso valorizzando nozioni che prima non si conoscevano, non saranno mai tutti uguali, ti pare?

      ci vuole anche un po’ di buon senso e di senso della realtà.

  2. Renato S.

    Due precisazioni.
    Primo: palazzi di fronte non ce n’è, visto che l’asilo è incastrato tra un’autostrada urbana, una centro congressi e tre torri di uffici.
    Secondo: niente da dire sulla costruzione (sebbene abbia le mie personali remore sulla tenuta del tempo di alcuni materiali), ma imbarazzante la collocazione, nello scampolo forse più disgraziato dell’area CityLife.
    I bimbi usciranno nel ridente giardino per fare lieti suffumigi di gas di scarico del vicino viale Eginardo.

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