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Milano | Cascina Merlata – Cantieri Uptown, Residenza Natura e Torre Primavera: luglio 2018

Abbiamo fotografato tre cantieri attualmente in fase di realizzazione a Cascina Merlata: Uptown, Residenza Natura e Torre Primavera.

Anzitutto, il primo che incontriamo è il complesso residenziale nel lotto R5, dove sta sorgendo la Torre Primavera, tra la Via Pier Paolo Pasolini e via Daimler.

Residenza Natura, all’angolo con Via Gallarate vede al costruzione dell’ultimo blocco mancante, ormai quasi arrivato alla sommità. Si tratta di residenze convenzionate.

Il parco progettato dall’Arch. Giovanna Longhi è decisamente bello e rigoglioso, ora poi, che la piccola roggia ha cominciato a scorrere, è diventato decisamente un luogo rilassante. Gli alberi sono ancora piccoli, ma tra qualche anno l’effetto “naturale” sarà più efficace.

Per ultimo il lotto R3 di Uptown, al momento il più avanzato, si compone di una torre e un palazzo lineare. Questo lotto è il primo ad essere realizzato del complesso più ampio realizzato da Scandurra Studio.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


5 thoughts on “Milano | Cascina Merlata – Cantieri Uptown, Residenza Natura e Torre Primavera: luglio 2018

  1. Andy

    Progetto che continuo a definire osceno. Non per il verde, che va sempre bene, quanto per gli edefici, anonimi e orrendi. Ma è la concezione malsana di costruire palazzoni alti che non mi piace. Molto meglio quanto si fa nelle maggiori città europee e nordamericane: edifici molto bassi conun giardinetto personale nel retro, dove godersi veramente il verde e l’aria aperta a casa propria.
    Basta con ‘sti condomini anni Cinquanta e Sessanta (ma pure Settanta)

  2. Andy

    Altro progetto orrendo, tranne forse per il verde. Quei palazzoni tutti appiccicati l’uno all’altro sono inguardabili e abbassano la qualità di vita di chi li abita, che si sentirà intrappolato. Molto meglio le soluzioni aitative adottate nei principali paesi europei e nordamericani: case o condomini molto bassi con giardinetto privato nel retro, dove potersi realmente godere l’aria aperta e della bella stagione. Queste sono le soluzioni che migliorano la qualità di vita non i condomini sovietici anni ’50-’60-’70 che hanno imbruttito le città italiane.

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