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Milano | Sesto San Giovanni – L’Area Falck passa a Foster

Il Gruppo Prelios, Intesa Sanpaolo e Bizzi&Partners Development hanno stipulato un Accordo Quadro relativo al Progetto di sviluppo e riqualificazione dell’Area Falck, oggi Milanosesto.

Il cantiere di Sesto San Giovanni, in fase di sviluppo e ormai fermo da oltre una decina d’anni, si appresta a ripartire dopo che il colosso americano dell’immobiliare Hines e il gestore di fondi immobiliari Prelios, con il supporto di Intesa SanPaolo, finanziatrice di gran parte dell’operazione, hanno raccolto la sfida per proseguire nel grande progetto del real estate.

L’obiettivo è quello di riqualificare un’area di 1,45 milioni di metri quadrati, il più grande sviluppo immobiliare europeo. Così i nuovi proprietari presentano un nuovo modello di sviluppo che definiscono ecologico e sostenibile, con residenze in affitto a prezzi “accessibili” e con servizi di qualità. Il tutto in sinergia con la Città della Salute, il nuovo polo ospedaliero che unirà il neurologico Besta e l’Istituto Tumori in costruzione da diversi mesi. Ma, soprattutto, entra in campo una nuova “archistar”: il piano è stato ora affidato allo studio di architettura Foster + Partners, che ha sostituito Renzo Piano col suo masterplan elaborato più di 15 anni fa.

Nel maggio scorso Hines e Prelios avevano rilevato l’area dall’immobiliarista Davide Bizzi a capo della società Milanosesto. L’operazione, che richiederà un intervento di diversi anni, vale circa 4 miliardi di euro. Al momento si parte con 500 milioni, metà capitale di Hines e metà frutto del finanziamento da 250 milioni di euro a 7 anni da parte della banca milanese.

Il progetto rivisto e modificato dal Gruppo Foster ha grandi novità. Anzitutto un parco di 500mila metri quadrati e abitazioni in affitto per anziani, studenti e giovani famiglie che garantiranno una sostenibilità economica. Si potrà iniziare ad abitare nel nuovo quartiere dal 2025, secondo quanto prospettato, e sarà a tutti gli effetti una piccola città nella città, dato che vi si insedieranno circa 15mila abitanti. Negli affitti residenziali multifamily, a fronte del pagamento di un canone, sarà possibile usufruire di baby sitter, lavanderia, uno spazio di co-working a piano terra, l’asilo, centri commerciali per anziani non autosufficienti, servizi per professionisti e case da affittare per brevi periodi con servizi quasi alberghieri.

E’ presto per giudicare il progetto. Sicuramente è molto cambiato, ricorda più il masterplan di Santa Giulia Nord che non il vecchio masterplan (già rimaneggiato più e più volte) di Renzo Piano. Ad occhio sembra che le volumetrie siano più uniformemente distribuite e che si sia preferito distribuire anche le aree verdi in più punti del futuro quartiere. Aspettiamo ansiosi i prossimi passi e maggiori dettagli, sperando che sia la volta buona per quest’area che da troppo tempo stenta a decollare, giacendo, nell’attesa, in abbandono.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


5 thoughts on “Milano | Sesto San Giovanni – L’Area Falck passa a Foster

  1. Anonimo

    Meglio il masterplan di Piano a prima vista….forse era troppo poco palazzinaro….ora sembra tutto molto frammentato….

  2. Anonimo

    Qui non è un problema di architetti, ma finanziario. In un paese che ha governo e opposizione che hanno come unico scopo quello di scassare i conti pubblici è inutile sperare in grandi progetti. Non ci sarà un’altra Porta Nuova o un’altra City Life. Solo progetti mediocri in tutta l’area metropolitana. Questo di Foster sarà un bel quartiere, con anche un po’ di social housing. Ma non un posto che attrarrà chi non è di sesto.

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