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Milano | Sesto San Giovanni – Nuovo Stadio: Norman Foster per il Piano B del Milan

Tira e molla, idee poco chiare e un dibattito cittadino da organizzare (con costi tra l’altro non indifferenti) stanno spingendo Milan e Inter a cercare soluzioni alternative per il nuovo Stadio.

Che nell'”Affaire Stadio” il Milan avesse messo gli occhi anche sull’area di Sesto era cosa nota, ma una recente visita del nuovo proprietario alle aree di MilanoSesto e la comparsa di un paio di render di Norman Foster fanno presagire che l’idea non sia più solo una mossa strategica per mettere il Comune di Milano alle strette.

Redbird, il fondo che ha appena acquistato i neo campioni d’Italia ha grandi idee per il Milan e vorrebbe sfruttare al massimo le potenzialità d’immagine, e per questo un nuovo stadio è un elemento fondamentale del piano.

Sul fronte dell’Inter le cose sembrano complicarsi (da Pechino pare sia arrivato un Niet al nuovo impianto in condivisione) e da qui l’idea del Milan di fare da solo appare sempre più di una semplice boutade.

Certamente l’idea di separare i due stadi ci lascia perplessi perché a nostro avviso Milano avrebbe necessità di una grande struttura che le permetta di rimanere nel circuito dei grandi eventi e non di due piccoli stadi, con costi di gestione magari inferiori, ma che non rispecchiano appieno le ambizioni sportive della città.

Dai render che vi mostriamo sembra che il nuovo Stadio sia un pochino troppo vicino alle grandi strutture di archeologia industriale presenti a MilanoSesto e che ne mortifichi in qualche modo l’immagine iconica che esse rappresentano, oltre ad essere forse troppo lontano dalla fermata della M1.

Del resto però Hines non ci ha mai delusi dal punto di vista dei progetti in corso e con l’ingaggio a Norman Foster si conferma l’idea per MilanoSesto, di chiamare a raccolta i più importanti studi di architettura italiani e stranieri per uno dei cantieri più grandi d’Europa.

Va ricordato che anche a San Siro, proprio di fianco al Meazza, sempre Hines sta portando avanti un altro grande cantiere residenziale e che qualunque sarà la scelta delle squadre ci sarà uno Stadio nel loro destino.

Staremo a vedere cosa risponderà il Comune di Milano e come si porranno Milan ed Inter in questa fase delicatissima dove si sta scrivendo il futuro calcistico della nostra città.

Referenze immagini: Hines

Milano, Sesto San Giovanni, MilanoSesto, Hines, Norman Foster, Stadio, Milan, Progetto

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Claudio Nelli, milanese, nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile.org una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Con l’affermarsi dei Social Network, che richiedono sempre una maggiore velocità di aggiornamento, Urbanfile è stato affiancato da un blog che giornalmente segue la vita di Milano e di altre città italiane raccontandone pregi, difetti e aggiungendo di tanto in tanto alcuni spunti di proposta e riflessione. Ma il percorso non poteva finire qui e nel 2015 fonda Dodecaedro Urbano, un contenitore per nuovi progetti e nuove sfide che coinvolgeranno sempre di più lo sfaccettato mondo delle città


27 thoughts on “Milano | Sesto San Giovanni – Nuovo Stadio: Norman Foster per il Piano B del Milan

  1. Manuel

    Ho sempre visto zone dedicate allo sport e anche a Milano, fino almeno al 1985, é stato così… avrà pure un senso o no?
    Cosa si sta facendo a MI ?!? Strutture/impianti sparsi ovunque! Ma che senso ha ?

  2. Anonimo

    Il “niet” che viene da….Pechino è linguisticamente ridicolo. 🙂

    Ma è tutto l’articolo che non mi sembra molto ben venuto. Amen, non tutte le ciambelle riescono col buco (non solo ad UF ma anche ai developers più strapieni di denari, attuali o passati che siano…. 😉 )

  3. Milano2026

    L’area di Sesto, essendo privata e non avendo uno stadio da abbattere/riqualificare in parte, permette sicuramente tempi di realizzazione molto più brevi e anche costi minori

  4. Klingsorx

    Da Pechino?? Niet? Non dite cretinate… e non fate finta di non sapere che non si tratta di un semplice stadio. Proprio voi che vi occupate di urbanistica, poi…

  5. Anonimo

    “l’idea di separare i due stadi ci lascia perplessi perché a nostro avviso Milano avrebbe necessità di una grande struttura che le permetta di rimanere nel circuito dei grandi eventi e non di due piccoli stadi”

    San Siro resta all’Inter e per il Milan si parla di 60/70k spettatori, a me sembra che si raddoppi addirittura quanto a grandi strutture. Ma di che parlate?

      1. Anonimo

        sveglione io non parlo proprio di niente, ho citato l’articolo. se si creano 2 stadi per me è solo meglio. leggi bene.

  6. Contemporaneo

    Norman Foster no, per favore. Il suo stadio di Wembley sta cadendo a pezzi e il tetto chiedibile è rotto da anni. Come studio di architettura sfornano progetti generici a insignificanti dopo una decina di anni. Mille volte meglio Populous al posto del Meazza, in un contesto prettamente urbano e su scala più imponente.

  7. _

    Norman Foster ha toppato alla grande la fontana dell’Apple Store di Milano (che infatti è “nana” e ridicola).

    PRIMA rimette a posto il pasticcio e DOPO (eventualmente) si mette a disegnarci lo Stadio. E’ semplice questione di buona educazione e cortesia a mio parere 🙂

  8. Albe

    Fin quando la pianificazione urbanistica è ostaggio di comitati e non si riesce a far fare alla politica quello che è delegata a fare, scelte, non si pilota, si rimane spinti dal vento. Il progetto populous è bello, Sesto sarebbe una sconfitta per il comune.
    Non per il Milan, a cui magari invece conviene se Sesto si dimostra una soluzione rapida, certa e magari anche incentivata da Sesto stessa

    1. Stefano

      Domandalo alla Juventus, che adesso è tornata ad avere problemi di bilancio per colpa di scelte sbagliate come CR7 e altre spese di mercato e ingaggi, ma fino a prima di CR7 era andata in attivo, in parte grazie agli introiti dello stadio di proprietà.

  9. Anonimo

    Ritorniamo agli stadi lontano dai treni e metropolitana? Non diciamo che è vicino a sesto fs! Almeno sansiro ora ha una fermata vicina.

  10. Anonimo

    Chi è a favore del nuovo stadio non è mai stato sugli spalti in vita sua. Non conosce il Meazza ma il canale 201 della pay tv. Comunque, cari cugini, beccatevi uno stadio ovale, scomodo, piccolo e senza visuale a sesto!
    augurissimi.

  11. Anonimo

    Quindi adesso si scopre che la proprietà dell’Inter non è tanto convinta dell’impianto in condivisione, mentre si scopre che la nuova proprietà del Milan non è poi tanto interessata al mega sviluppo immobiliare, ma proprio solo allo stadio, pure a Sesto va bene.

    Sempre tutti convinti che oggi Milan e Inter non hanno un nuovo stadio per colpa dei quattro comitati di quartiere?

  12. Anonimo

    Dunque… a Milano mancano:
    – Palazzetto dello sport o struttura similare
    – Stadio del tennis
    – Piscina olimpionica
    – Strutture olimpioniche per l’atletica leggera
    Sono rimasti lo stadio e qualcosa riguardo l’ippica.
    Ma veramente questa amministrazione vuole lasciare costruire uno stadio fuori Milano e fare un miriade di strutture medio/piccole sparse chissà dove per la città ?!?

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