Milano, Centrale.
Agosto 2026. Abbiamo raggruppato alcuni cantieri che si trovano attorno a via Vittor Pisani, alla stazione Centrale e nel quartiere di Ponte Seveso. Partendo da via Vittor Pisani vi portiamo virtualmente verso nord in quel di Ponte Seveso.
CASCINA Pozzobonelli
Il piccolo gioiello rinascimentale della Cascina Pozzobonelli è in restauro da qualche mese ormai e, come si vede, è bella che imbacuccata dai ponteggi e dai teli. Sarà riportata ad un dignitoso splendore.

Cantieri in viva Vittor Pisani
Tre foto che mostrano ben poco di tre palazzi in ristrutturazione in via Vittor Pisani. Il primo è il palazzo di via Vittor Pisani 16, mentre sul lato opposto troviamo via Vittor Pisani 23-25-27 e civico 31 dove sono in corso interventi di riqualificazione con bonifiche e strip-out (progetto OSA NETWORK e GBPA ARCHITECTS). (al link un po’ di storia)





HOTEL STAZIONE
Nell’ala orientale del palazzo della Stazione Centrale sarà ricavato un hotel di lusso. L’iniziativa è promossa da Grandi Stazioni Retail con Pacini Group come partner operativo, al termine di una selezione internazionale coordinata da Cushman & Wakefield. Il progetto architettonico è firmato dallo studio RMA dell’architetto Roberto Murgia, mentre gli interni sono affidati allo Studio Marco Piva. L’hotel sarà inoltre gestito da un marchio internazionale di alta gamma non ancora annunciato.
Milano – CENTRALE – Piazza Luigi di Savoia 1 B > ALBERGO CENTRALE (nome provvisorio) (nella mappa Urbanfile codice: CEN12 ) (ricettivo) (ristrutturazione edilizia) (riqualificazione) (manutenzione straordinaria) (riqualificazione del fabbricato viaggiatori – ristrutturazione per conversione in struttura ricettiva) (link al progetto)
- inizio cantiere: 12-2025
- conclusione cantiere:
- committente: Grandi Stazioni Retail spa – Roma, RM
- hospitality company: Pacini Group spa – Roma, RM
- permesso architettonico permesso di costruire: arch. Roberto Murgia @ RMA – Roberto Murgia Architetto – Milano, MI
- progettazione strutture e alta sorveglianza: ing. Sergio Tremi Proietti @ Seico Ingegneria srl – Roma, RM
- progettazione impiantistica/DL impianti:
- impianto meccanico: ing. Giancarlo Cerveglieri @ Energy Engineering – Lecco, LC
- impianto elettrico: ing. Gian Luca Melzi @ Energy Engineering – Lecco, LC
- progetto di interior design: arch. Marco Piva @ SMP – Studio Marco Piva – Milano, MI
- consulenza protocollo LEED: arch. Paola Moschini @ MDS – Macro Design Studio – Rovereto, TN
- progetto acustico: arch. Luca Vegetti @ Romeo Safety Italia srl – Milano, MI
- progetto di prevenzione incendi: ing. Marco Pincella @ Grandi Stazioni Retail spa – Roma, RM
- DL: arch. Marcello Rossi @ Consalez Rossi Architetti Associati – Milano, MI
- RP/CSP/CSE: ing. Salvatore Summonte @ Co.Di.Me srl – Napoli, NA
- collaudatore statico: ing. Alessandro De Angelis
- impresa affidataria: Editel spa – Nucetto, CN
- direttore tecnico di cantiere: geom. Fabrizio Racca @ Editel spa – Nucetto, CN
- impresa subappaltatrice impiantistica: Enrico Colombo spa – Sesto Calende, VA
- direttore tecnico responsabile contratto FS-RFI-FSSU: arch. Susanna Bernardini @ Grandi Stazioni Retail spa – Roma, RM)

FILZI 25 (EX PALAZZO GALBANI)
Passiamo ora al cantiere per la riqualificazione del Palazzo Galbani di via Fabio Filzi 25, elegante edificio realizzato tra il 1956 e il 1959 su progetto degli architetti Eugenio ed Ermenegildo Soncini, con la collaborazione degli ingegneri Pier Luigi Nervi e Giuseppe Pestalozza. Si tratta di uno dei più interessanti esempi di integrazione tra architettura e ingegneria nella Milano del dopoguerra.
L’immobile, caratterizzato dalla torre a pianta ottagonale allungata alta circa 40 metri e sviluppata su 11 piani, è attualmente interessato da un importante intervento di riqualificazione integrale progettato da Park Associati, finalizzato ad adeguarlo agli standard contemporanei richiesti dai futuri “tenant”.
Dopo quasi un anno di lavori, sono state rimosse quasi completamente le impalcature, che consentono di osservare il nuovo volto dell’edificio. Da quanto emerge, il progetto introduce un linguaggio aggiornato e contemporaneo, mantenendo però riconoscibili i caratteri architettonici che hanno reso il Palazzo Galbani un piccolo capolavoro dell’architettura milanese degli anni Cinquanta.
Milano – Centrale Centro Direzionale – Via Fabio Filzi 25 > Palazzo Galbani (nella mappa Urbanfile codice: CEN16) (terziario residenziale ?) (ristrutturazione) (riqualificazione) (manutenzione straordinaria)
- edificio costruito nel 1959 su progetto degli architetti Eugenio ed Ermenegildo Soncini, in collaborazione con gli ingegneri Pier Luigi Nervi e Giuseppe Pestalozza
- inizio cantiere: 05-2025
- conclusione cantiere:
- committente: Domo Media S.p.A.
- progetto architettonico: Park Associati
- facciate: 2XL







GRATTACIELO PIRELLI
In questi mesi è in corso un importante intervento di ristrutturazione all’interno del Grattacielo Pirelli, il primo organico dalla trasformazione dell’edificio in sede della Regione Lombardia alla fine degli anni Settanta. I lavori sono iniziati a marzo 2025 e si protrarranno fino a dicembre 2026.
Gli interventi riguardano principalmente gli spazi interni e gli impianti, con l’obiettivo di adeguare l’edificio agli standard attuali senza alterarne il valore storico-architettonico.
In particolare sono previsti:
- la riqualificazione completa dell’Aula consiliare, con eliminazione delle barriere architettoniche;
- il rifacimento degli impianti di climatizzazione e aerazione, per migliorare comfort ed efficienza energetica;
- l’ammodernamento degli impianti tecnologici;
- il restauro e l’adeguamento di finiture e spazi interni;
- interventi sulle facciate e sulle parti edilizie che necessitano manutenzione straordinaria.
Durante il cantiere le sedute del Consiglio regionale sono state temporaneamente trasferite alla Sala Gaber, situata all’interno dello stesso complesso, così da garantire la continuità dell’attività istituzionale.
L’intervento ha anche un’importante componente energetica: la sostituzione degli impianti consentirà di ridurre i consumi e migliorare la sostenibilità del grattacielo, progettato da Giò Ponti, Pier Luigi Nervi e Arturo Danusso e inaugurato nel 1960. Si tratta del primo grande ammodernamento complessivo dopo il restauro seguito all’incidente aereo del 2002, concluso nel 2004.






EX MICHELANGELO
Il cantiere dell’ex Hotel Michelangelo, fermo dal 2023 e riconoscibile dalla grande gru rossa alta più i 100 metri, che domina ancora lo skyline della Stazione Centrale, resta in una fase di stallo. Il progetto originario prevedeva la realizzazione di una torre direzionale alta 93,5 metri, ma il Comune di Milano, alla luce del nuovo orientamento urbanistico maturato dopo le vicende giudiziarie che hanno interessato diversi interventi edilizi, ha chiesto una revisione sostanziale dell’intervento.
La proprietà si trova così costretta a ripensare il progetto per adeguarlo alle nuove prescrizioni comunali. Secondo le indiscrezioni più recenti, la nuova proposta potrebbe abbandonare il grattacielo previsto e tornare a una soluzione più vicina alla sagoma storica dell’ex Hotel Michelangelo, con un edificio di circa 60 metri d’altezza e 17 piani, sostanzialmente in linea con le dimensioni del precedente albergo. Al momento, tuttavia, non è ancora stato presentato ufficialmente il progetto rivisto.
Curiosamente, nel corso dell’ultimo mese la grande gru del cantiere abbandonato è stata presa di mira per ben tre volte da un uomo che, incurante del pericolo, è riuscito ad arrampicarsi fino alla sommità della struttura, costringendo ogni volta all’intervento delle forze dell’ordine e dei soccorsi. L’episodio più grave si è verificato nella notte tra il 5 e il 6 luglio, quando un 35enne è salito sulla gru alta oltre 100 metri dell’ex Michelangelo ed è stato convinto a scendere solo dopo una lunga trattativa con la Polizia.
A seguito delle ripetute intrusioni, i responsabili del cantiere hanno deciso di “blindare” la base della gru, installando pannellature in legno, ben riconoscibili perché dipinte di giallo nelle foto più recenti, per rendere molto più difficile l’accesso alla struttura. Lo stesso individuo avrebbe inoltre tentato di arrampicarsi qualche giorno dopo anche sul ponteggio del vicino Grattacielo Pirelli, confermando una situazione che ha destato non poca preoccupazione tra residenti e addetti ai lavori.
Milano – Centrale, Via Domenico Scarlatti 33 (angolo Piazza Luigi di Savoia – Via Roberto Lepetit) >>> ex Hotel Michelangelo > MI.C – Mi.Chelangelo (nella mappa Urbanfile codice: CEN4) (uffici) (nuova costruzione)
- inizio cantiere: (demolizione 2023)
- conclusione cantiere:
- committente: Finleonardo, Michelangelo Srl
- progetto architettonico: arch. Michele Rossi @ Park Associati + ing. Maurizio Milan @ Milan Ingegneria spa






Con gli oneri di urbanizzazione generati dall’intervento era prevista anche la grande riqualificazione di piazza Luigi di Savoia. A questo punto, però, visto il significativo ridimensionamento del progetto immobiliare, resta da capire quale sarà il destino della rigenerazione dello spazio pubblico: il progetto originario per la piazza verrà confermato nella sua interezza oppure sarà inevitabilmente ridimensionato anch’esso?

VIA Gluck 46
Passiamo ora oltre la stazione e entriamo nel quartiere di Ponte Seveso, dove al posto di un magazzino sta sorgendo un nuovo palazzo residenziale molto interessante. Una parte del vecchio magazzino è stata preservata per essere integrata nel nuovo edificio, una torre di 11 piani che ormai dovrebbe raggiungere il tetto in questi giorni.

Milano – Centrle (Ponte Seveso), via via Cristoforo Gluck, 46 > 46GLUCK (nella mappa Urbanfile codice: CEN11) (residenziale) (nuova costruzione)
- inizio cantiere: demolizioni marzo 2024
- conclusione cantiere:
- pratica edilizia: SCIA N. 0256933 DEL. 08/05/2023
- committente: Sagitta SGR S.p.A. – STABILE HOLDING SRL
- progetto architettonico: Arch. Ugo de Siena; Arch. Maria Antonietta Palmieri; Dott.ssa Martina Chiara Nardini; Arch. Chiara Marchese
- commercializzazione: Dils


















VIA EDOLO 19
Spostiamoci ora in via Edolo 19. Un piccolo edificio ex comunale, per uffici, è stato acquistato per essere trasformato in un palazzo residenziale.


Milano – Centrale Ponte Seveso – Via Edolo 19 > NOME (nella mappa Urbanfile codice: CEN10) (terziario residenziale commerciale) (nuova costruzione con demolizione ristrutturazione) (riqualificazione) (manutenzione straordinaria) (Link del progetto)
- inizio cantiere: marzo 2025
- conclusione cantiere:
- pratica edilizia: S.C.I.A. ART.22: P.G.: 154.683/2025 DEL 19/03/2025.
- committente: Covi Immobiliare Srl
- progetto architettonico: Francesca Scotti Architetto




VIA EDOLO 39
L’antico edificio, una classica costruzione di campagna probabilmente realizzata a fine Ottocento, non avrebbe nulla di particolare, se non fosse per la bizzarra collocazione incastrata tra due strade (via Edolo e via Melchiorre Gioia) e sopratutto per esser stata immortalata in un film importante (Miracolo a Milano) e molte riprese fotografiche, è stato sottoposto ad un totale restauro conservativo con migliorie interne. L’edificio è stato affiancato da una “dépendance” moderna di 3 piani che è ancora incappucciata dalle impalcature in parte, ma non per molto, visto che finalmente una parte inizia ad essere visibile.
Milano – Centrale Ponte Seveso – Via Edolo 39 > Edolo 39 (nella mappa Urbanfile codice: CEN9) (residenziale) (nuova costruzione con demolizione ristrutturazione)(restauro, risanamento e ampliamento immobile)
- inizio cantiere: maggio 2023
- conclusione cantiere:
- pratica edilizia: (Permesso a Costruire – P. G. 553118/2021)
- committente: Mauro Daturi + Seregni Andrea
- progetto architettonico: Architetto Roberto Bagnato









- Referenze immagini: Roberto Arsuffi; Duepiedisbagliati
- Centrale, Via Melchiorre Gioia, Ponte Seveso, Via Edolo, Residenziale; Riqualificazione, Via Gluck, Via Andrea Doria, Piazza Caiazzo, Via Da Palestrina, via Zuccoli, Via Sammartini,
Gentile Arsuffi,
perché continuare ad usare il vocabolo “tenant” invece che l’italiano affittuari o inquilini?
Sarebbe opportuno riqualificare via Vittor Pisani introducendo più aree verdi, almeno nella parte centrale di questa strada oggi poco attrattiva, che rappresenta uno dei principali collegamenti tra la Stazione Centrale e il centro della città.