Milano | Centro Storico – Cantieri in zona Quadrilatero, San Babila e Verziere: agosto 2026

Milano, Centro Storico. 

Agosto 2026. In questi giorni abbiamo compiuto un sopralluogo a caccia di alcuni cantieri presenti nel Centro Storico di Milano, muovendoci tra Quadrilatero, San Babila, Pasquirolo e Verziere. Partiamo da piazza San Babila, dove proprio in queste settimane sono in corso diversi interventi sulle facciate degli edifici che circondano la piazza.

Rinnovo delle facciate

In questi giorni di fine agosto, piazza San Babila è interessata dal montaggio e dallo smontaggio di impalcature su diversi edifici, a cominciare dalla millenaria Basilica di San Babila.

L’antica chiesa, le cui origini risalgono al IX secolo, nel corso dei secoli è stata più volte rimaneggiata e trasformata. Un intervento particolarmente importante fu quello condotto dall’architetto Paolo Cesa Bianchi, che alla fine dell’Ottocento restaurò radicalmente la basilica con l’intento di riportarla a forme considerate più vicine a quelle romaniche originarie. A questa fase appartiene anche la nuova facciata neoromanica, completata nel 1905 dall’architetto Cesare Nava.

Proprio questa facciata si prepara ora a una nuova fase di restauro, come testimonia il montaggio delle impalcature che in questi giorni sta progressivamente coprendo il fronte della basilica.

La facciata, ricomposta in stile neoromanico, è del tipo a salienti, con le falde sottolineate da archetti pensili sotto i cornicioni e tre lesene che scandiscono esternamente la suddivisione interna delle navate. I tre portali sono impreziositi da lunette musive a tutto sesto; in quella centrale, su fondo dorato, è raffigurato il Cristo benedicente con il libro dei Vangeli. Sopra il portale principale si apre una grande trifora con capitelli scolpiti, sovrastata a sua volta da una finestra a forma di croce greca e da due monofore a tutto sesto.

Sul lato sinistro della basilica troviamo invece il palazzo di corso Venezia 2/A, costruito nel 1950 al posto di edifici più antichi andati distrutti durante i bombardamenti del 1943.

Sul lato opposto di corso Monforte troviamo invece l’altro grande edificio attualmente interessato dai lavori: Palazzo Donini, enorme complesso che occupa buona parte del fronte orientale della piazza e sul quale gli interventi di restauro sono stati suddivisi nel tempo in diverse porzioni.

Palazzo Donini, dove oggi si trovano, tra gli altri, il Lego Store, Guess e l’elegante Galleria San Babila, il passaggio commerciale che collega piazza San Babila con piazzetta Umberto Giordano, è infatti già stato restaurato in più riprese. Una frammentazione degli interventi dovuta anche al fatto che, nel corso del tempo, il grande complesso è stato suddiviso tra diversi condomìni e proprietà.

Il risultato di questi restauri eseguiti in momenti differenti è particolarmente evidente osservando la lunga facciata principale affacciata sulla piazza, dove si possono notare leggere differenze tra una porzione e l’altra.

Il grande edificio venne progettato da un gruppo di architetti che comprendeva Antonio Fornaroli, Eugenio Soncini, Giuseppe De Min e Alessandro Rimini. Tra i nomi coinvolti spicca anche quello di Gio Ponti, al quale ancora oggi viene spesso attribuito, in maniera piuttosto sbrigativa, l’intero complesso.


Centro San Babila

Sempre in piazza San Babila, proseguendo verso corso Vittorio Emanuele II, troviamo da ormai un paio d’anni un altro cantiere che caratterizza il panorama della piazza. Si tratta del Centro San Babila, il grande edificio d’angolo tra piazza San Babila, corso Vittorio Emanuele II e corso Europa.

Un’a vasta’ingombrante impalcatura ricopre ormai da oltre due anni un’intera porzione della facciata. I lavori, dei quali non siamo riusciti a trovare indicazioni precise, sembrerebbero interessare soprattutto la parte superiore dell’edificio e l’attico alberato dell’ultimo piano. Un ponteggio particolarmente imponente che, nel frattempo, nasconde anche uno degli elementi artistici più caratteristici del palazzo.

Il Centro San Babila, uno dei simboli della Milano della ricostruzione e del successivo boom economico, venne realizzato tra il 1954 e il 1957 su progetto dell’architetto Luigi Mattioni, nell’ambito della profonda trasformazione urbanistica che in quegli anni ridisegnò questo settore del centro cittadino.

Per accentuare il carattere monumentale del complesso, Mattioni studiò diverse soluzioni per inserire sulla facciata rivolta verso piazza San Babila una grande opera scultorea. La scelta cadde infine su un bassorilievo realizzato dallo scultore Romano Rui, artista al quale si devono diverse decorazioni integrate negli edifici milanesi costruiti in quegli anni.

La grande scultura, realizzata in bronzo e rivestita in alluminio, raffigura l’ingresso a cavallo di San Carlo Borromeo a Milano, accolto dai milanesi e dal clero. Un’opera che dialoga direttamente con la vicina basilica e con la storia della piazza ma che, ormai da oltre due anni, rimane completamente nascosta dietro l’imponente impalcatura del cantiere.


Piazza San Babila 1/3XX

All’interno dello storico edificio del Palazzo del Toro sono in corso dei lavori di manutenzione straordinaria per la realizzazione degli uffici Apple Italia.

  • Data inizio lavori: 02/03/2026 | Data fine Lavori: 25/09/2026
  • SCIA 0124076 DEL 02/03/2026 – Comune di Milano
  • Data contrattualizzazione lavori: 06/11/2025

La costruzione del Palazzo del Toro fu resa possibile dall’apertura della nuova piazza San Babila, sino ad allora un piccolo slargo posto dinanzi alla chiesa, realizzata negli anni Trenta del XX secolo in seguito agli sventramenti del centro storico di Milano per rendere Milano una nuova città moderna ed efficiente. Il nome del palazzo e della galleria derivano dalla compagnia assicurativa Toro & Excess che fece costruire il palazzo polifunzionale, in uno stile intermedio fra razionalismo e novecentismo. Nel suo sotterraneo si trovava il teatro Nuovo con accesso principale a lato della galleria. Il progetto del palazzo del Toro venne affidato agli architetti Aldo Andreani e Emilio Lancia e completato nel 1939.


LARGO TOSCANINI

Come abbiamo già riportato qualche settimana fa, largo Toscanini, la parte più verdeggiante e, a nostro avviso, meglio riuscita della riqualificazione di piazza San Babila, era stato meta di un nostro sopralluogo dopo alcune segnalazioni riguardanti soprattutto l’adiacente via Borgogna, dove diverse aiuole apparivano malconce e già piuttosto rovinate.

Ripassando in questi giorni, dobbiamo dire che qualcosa è stato fatto e sono già visibili alcuni interventi di sistemazione. Nel frattempo sono cominciati anche dei lavori di manutenzione alla pavimentazione in cubetti di granito, che in appena tre anni in alcuni punti si erano già divelti e sconnessi a causa del continuo passaggio dei mezzi. Ma guarda un po’.


CORSO EUROPA 18 + 20

Lo stabile Europa18, prossimo a Piazza San Babila, è stato progettato dagli architetti Luigi Caccia Dominioni e Agostino Agostini, cui si devono diversi tra i più significativi esempi dell’ architettura milanese degli anni ’50 e ’60 del ventesimo secolo, ed è stato realizzato tra il 1953 e il 1959. 

Presentato qualche anno fa (era il 2020) finalmente nel 2024 sono cominciati i lavori per riqualificare e rigenerare l’edificio. Il progetto di rigenerazione è stato affidato ad Asti Architetti. Come si vede i lavori sono ancora in corso, e nel mese scorso è stata montata anche la gru.

Milano – CENTRO STORICO – Corso Europa, 18-20 > Edifici per uffici e negozi di Luigi Caccia Dominioni e Agostino Agostini (nella mappa Urbanfile codice: 29)

  • progetto originario: Luigi Caccia Dominioni e Agostino Agostini 1959
  • committente: Savills Investment Management SGR
  • progettista architettonico: Asti Architetti

CORSO EUROPA 14 (+ 12)

Proseguendo, al civico 14 si trova l’antico palazzo signorile Pizzini Piomarta, connesso al sontuoso Palazzo Litta Cusani Modignani del XV Secolo e ricostruito nel XVIII. Entrambi i palazzi sono stati sottoposti ad un intervento di restauro e riqualificazione. Palazzo Litta Cusani Modignani è stato liberato dalle impalcature esterne. Palazzo Pizzini Piomarta, sarà trasformato in una raffinata residenza. Inseriamo anche qualche immagine del bel palazzo al civico 20 di Corso Europa, realizzato nel 1953/59 su progetto di Luigi Caccia Dominioni.

Milano – CENTRO STORICO – Corso Europa, 14 > CASA PIZZINI PIOMARTA (progetto non divulgato) (nella mappa Urbanfile codice: CS21) committente: (Ambrosiana srl) (ristrutturazione) (restauro) (risanamento conservativo) 

  • impresa subappaltatrice: (GI costruzioni srl – Macerata, MC)
  • progetto originale: (palazzo storico 1849?)
  • progettista architettonico: (arch. Gustavo Horacio Persico @ PersicoArchitetti)
  • DL architettonico: (arch. Michele Tampoia @ Studio Di Tonno e Tampoia)
  • progettista/DL strutturale: (ing. Alfonso Corredor @ Studio PP8)
  • collaudatore: (ing. Alfonso Bartoletti)
  • progettista impianti: (Gaia Tech srl)
  • RL: (Ambrosiana srl)
  • CSP/CSE: (geom. Enrico Soranzo)
  • impresa general contract: (Squarcina Padova srl – Padova, PD)

CORSO EUROPA 11

Luigi Caccia Dominioni fu il principale autore di Corso Europa a Milano, dove realizzò vari edifici tra cui il complesso di Corso Europa 11-13, ultimato nel 1966 e destinato ad uso terziario. Il palazzo, in clinker grigio scuro metallizzato, è composto da due blocchi asimmetrici collegati da un passaggio aereo sopra un portico, che consente l’accesso alla chiesa di San Vito in Pasquirolo. I due blocchi, pur avendo la stessa altezza, presentano trattamenti diversi delle facciate, con giochi di pieni e vuoti, fasce vetrate e balconi schermati. Anche gli interni rispecchiano questa dualità. Un dettaglio distintivo è il timpano in ghisa delle finestre, progettato per deviare l’acqua piovana. 

Il blocco più piccolo è stato appena riqualificato a cura dello studio Giuseppe Tortato Architetti per Investire SGR, nel rispetto del progetto originario con qualche addizione nella parte superiore, ora ben visibile.

Milano – CENTRO STORICO– Corso Europa, 11 > PROGETTO NON DIVULGATO ( Investire SGR) (nella mappa Urbanfile codice: CS26)

  • progetto originale: Luigi Caccia Dominioni
  • progettista architettonico/DL generale/CSP/CSE/RL: Giuseppe Tortato Architetti
  • progect managment: CVHP

Corso Europa 2 CAMPARI

Il cantiere, partito ad inizio 2025, vede la riqualificazione del palazzo di Corso Europa 2 angolo Verziere. Diventerà la nuova sede della Campari. Primi “spacchettamenti” che mostrano la rinnovata facciata, sebbene una copia dell’originale di Luigi Caccia Dominioni. Decisamente importante la soprelevazione di tre livelli.

Milano – CENTRO STORICO – Corso Europa 2 > Sede Campari (nella mappa Urbanfile codice: CS28) (terziario commerciale) (riqualificazione)

  • Impresa: Esse A3 s.r.l
  • committente: Campari Group
  • progetto architettonico originario 1967: Luigi Caccia Dominioni
  • progetto architettonico: Asti Architetti s.r.l
  • Progetto strutturale: FA.MA INGEGNERIA s.r.l
  • Progettista impianti meccanici ed elettrici: Tekser s.r.l

Aiuole

Che dire… perché chi progetta le aiuole non considera eventuali “sentieri spontanei”?


Piazza Beccaria e il PALAZZO DEL CAPITANO

Lo scorso anno abbiamo visto l’avvio della riqualificazione dello storico Palazzo del Capitano, sede dell’assessorato alla Sicurezza e del comando della Polizia Locale. L’edificio di origine seicentesca, si trova in piazza Beccaria.

Però volevamo spendere due parole anche sul verde di piazza Beccaria, la graziosa piazza ormai un po’ allo stremo, cespugli secchi, qualche albero mancante e tubicini per irrigare ormai inutili.


PALAZZO TARSIS

Finito di restaurare nel 2019, lo storico palazzo in stile neoclassico, purtroppo pesantemente risistemato nei suoi interni a seguito dei bombardamenti del 1943, nei mesi scorsi era tornato ad essere nuovamente sottoposto ad un restauro delle facciate. La parte delle facciate è stata liberata dai ponteggi, in compenso si notano dei lavori sul tetto.


Corso Vittorio Emanuele 4 e 6.

Uno dei più bei palazzi moderni di Corso Vittorio Emanuele II, secondo noi, è senza alcun dubbio il candido palazzo posto tra le vie Pattari e Cesare Beccaria, Corso Vittorio Emanuele 4 e 6.

Purtroppo l’edificio, nel corso della sua storia, è stato diviso in due differenti proprietà e quindi soggetto a interventi edilizi indipendenti. E’ il caso della parte di edificio corrispondente al civico 6 (che in pratica non esiste, visto che il palazzo non ha ingressi sul corso, ma in piazzetta Pattari), che a quanto pare è in fase di “impacchettamento” con le impalcature per un restauro delle facciate (nel 2024 c’era stato un incendio al negozio d’angolo che aveva annerito parte della facciata e del portico).


Via San Paolo 15

Imboccando via San Paolo, prima di piazza Meda, troviamo uno di quei misteri dell’urbanistica milanese, dove alzando lo sguardo si può notare sul moderno palazzo un sopralzo azzardato e rimasto incompiuto a metà dal 2011. Siamo in via San Paolo 13/15.

Dopo anni d’abbandono, ecco che da qualche mese è stato riattivato un cantiere, che dovrebbe, a questo punto, completare l’opera interrotta anni fa.

Milano – CENTRO STORICO – VIa San Paolo 15 > (?) (nella mappa Urbanfile codice: (?)) (terziario residenziale ricettivo) (ristrutturazione edilizia) (recupero del sottotetto) 

  • inizio cantiere: (prima fase 2010/2011) 27/02/2026
  • conclusione cantiere:
  • pratica edilizia: SCIA PROT. 0120719
  • committente: STAIR S.R.L.
  • progetto architettonico: Architetto Luca Magoni

Corso Matteotti 4+6 

Nuova apertura per il Gruppo Marriott International che in Corso Matteotti 4 e 6 darà vita al nuovo W Milano. E’ in fase di realizzazione all’interno dell’ex Boscolo Palazzo Matteotti il cui progetto architettonico è dell’archistar Stefano Boeri. Un totale di 166 camere, incluse 36 suite, più rooftop bar, ristorante, area fitness e spa. Cantiere partito nel 2024 e ancora in corso, nonostante l’apertura fosse prevista per la fine del 2025. 

Milano – CENTRO STORICO – Corso Matteotti 4 e 6 > Palazzo Matteotti (nella mappa Urbanfile codice: CS32) (ricettivo) (ristrutturazione edilizia) (recupero del sottotetto)(riqualificazione)

  • inizio cantiere: 2024
  • conclusione cantiere:
  • committente: Jewels of Italy
  • progetto architettonico: Architetto Stefano Boeri

CORE – Corso Matteotti 14

Proseguendo in corso Matteotti, al civico 14 troviamo invece un cantiere che ormai possiamo definire quasi storico. Si trattava della futura — o forse a questo punto ex futura — sede milanese di CORE, l’esclusivo members club newyorchese fondato dalle sorelle Jennie e Dangene Enterprise.

Annunciato già nel 2019, il progetto avrebbe dovuto trasformare lo storico palazzo di circa 4.000 metri quadrati, distribuiti su cinque piani, in uno dei club privati più esclusivi di Milano. Il progetto architettonico, affidato allo studio milanese M2 Atelier, prevedeva ristoranti e bar, terrazze, spazi per eventi, una galleria d’arte, biblioteca, palestra, aree dedicate al benessere, sale private e otto suite.

L’apertura era stata inizialmente annunciata per il 2022, ma da allora le date sono slittate più volte e il cantiere, dopo alcune brevi ripartenze, è rimasto sostanzialmente fermo.

Nel frattempo la vicenda si è fatta decisamente più complicata. Nel 2025 Core Matteotti Srl, la società che gestiva il rapporto relativo all’immobile, è passata alla società Reinvest per il prezzo simbolico di un euro, dopo essere stata gravata da debiti e morosità. Reinvest avrebbe ripianato debiti per diversi milioni di euro e tentato di rimettere in moto l’operazione, ma anche questo nuovo accordo si è successivamente arenato.

Oggi tra Reinvest e CORE è in corso un duro contenzioso: la prima considera risolto il contratto per inadempienza, sostenendo che non siano state fornite le garanzie finanziarie previste; CORE, al contrario, ritiene ancora valido l’accordo e attribuisce alla controparte la responsabilità del mancato completamento dei lavori.

Come se non bastasse, la vicenda è approdata anche nelle aule giudiziarie, con alcuni soci che hanno intrapreso iniziative legali dopo aver versato importanti quote di iscrizione senza poter mai usufruire della sede promessa.

CORE, tuttavia, almeno ufficialmente non ha ancora rinunciato a corso Matteotti 14 e continua a sostenere di voler portare a termine il progetto. Per il momento, però, dopo anni di annunci, rinvii e cambi societari, quello che rimane visibile dalla strada è ancora una volta un cantiere fermo.

Milano – CENTRO STORICO – Corso Matteotti 14 > CORE MILANO (nella mappa Urbanfile codice: CS4) (terziario commerciale ricettivo) (ristrutturazione edilizia)(riqualificazione) (link progetto)

  • inizio cantiere: 2020
  • conclusione cantiere: Sospeso 2025
  • committente: Core Matteotti Srl
  • progetto architettonico: Arch. Marco Bonelli, Arch. Marijana Radovic @ m2ateller S.r.l.

HOEPLI, LE VETRINE SPENTE

Era un’immagine che, sinceramente, avremmo preferito non vedere. E infatti, dalla chiusura dello scorso maggio, avevamo quasi cercato di evitare di passare davanti a quelle vetrine.

La Libreria Hoepli di via Ulrico Hoepli, a due passi dal Duomo e da piazza San Babila, ha chiuso definitivamente il 25 maggio 2026, dopo 156 anni di attività. Fondata nel 1870 dallo svizzero Ulrico Hoepli, era diventata nel tempo una vera istituzione milanese: non semplicemente una libreria, ma uno di quei luoghi che sembravano appartenere da sempre alla città.

Ora il grande palazzo che per decenni ne ha ospitato gli scaffali appare spento e vuoto. Le ampie vetrine, un tempo illuminate e traboccanti di libri, sono diventate superfici buie dietro alle quali non si muove più nessuno. Per chi, come noi, amava entrare qui, curiosare tra i piani e perdersi fra migliaia di volumi, fa davvero male al cuore.

La chiusura è arrivata in seguito alla messa in liquidazione della società che gestiva la libreria, al termine di una vicenda segnata da difficoltà economiche e contrasti tra i soci. Una conclusione particolarmente amara per un’attività che aveva attraversato oltre un secolo e mezzo di storia milanese, sopravvivendo a due guerre mondiali, ai bombardamenti, alle trasformazioni del centro e persino alla rivoluzione del commercio digitale.

In queste settimane si è parlato anche di un possibile tentativo di far rinascere la libreria attraverso una nuova compagine, con il coinvolgimento di investitori, cittadini e forme di azionariato diffuso. Non sappiamo se questo progetto riuscirà davvero a riportare i libri dietro quelle vetrine.

Per ora rimane questa fotografia: un angolo del centro di Milano improvvisamente più buio e, almeno per noi, molto più triste.

  • Referenze immagini: Duepiedisbagliati; Roberto Arsuffi
  • San Babila, Corso Europa, piazza Beccaria, Piazza Santo Stefano, Via Larga, Via Durini, Piazza San Babila, Largo Toscanini, Vico Magistretti, Riqualificazione, Asti Architetti, Luigi Caccia Dominioni, Agostino Agostini, D2U (Design to Users), Giuseppe Tortato Architetti
Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

4 commenti su “Milano | Centro Storico – Cantieri in zona Quadrilatero, San Babila e Verziere: agosto 2026”

  1. “perché chi progetta le aiuole non considera eventuali “sentieri spontanei”?”

    perché quell’aiuola è li dagli anni 80 o giù di lì? cosi a sentimento…

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    • pienamente d’accordo. A parte il banale sopralzo (evitabile), il resto è un’operazione di adeguamento impiantistico e sostituzione di serramenti e tamponature per la ormai scontata certificazione energetica.
      Il ritorno di Campari a Milano doveva lasciare un segno iconico, qui invece – a livello architettonico – siamo rimasti fermi al decennio della ricostruzione post-bellica in un contesto tra i più desolanti del centro storico.

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