Milano, Acquabella.
Settembre 2026. Da venerdì 7 agosto il Comune ha finalmente aperto al transito i circa 300 metri di percorso ciclopedonale di via Felice Ardigò, completando un piccolo ma importante tassello della rete ciclabile nella zona dell’Acquabella, dell’Ortica e di Forlanini.
Il grande “Pratone dell’Acquabella“, in fondo a viale Argonne, nel Municipio 4, era stato completato lo scorso anno dopo essere rimasto per anni occupato e interdetto per i cantieri della M4. La sistemazione dell’area aveva portato con sé anche una nuova e bella pista ciclabile che, partendo dalla zona della doppia stazione Forlanini FS e M4, attraversava il parco per raggiungere via Felice Ardigò.


Qui, però, il percorso si interrompeva davanti a un cancello, come avevamo visto già lo scorso anno. (al link un po’ di storia su via Ardigò)


Oltre si trova infatti il vecchio tratto di via Ardigò che costeggia la ferrovia e conduce verso piazza San Gerolamo, all’imbocco del cavalcavia Buccari. Una stradina chiusa da anni che ora è stata finalmente riaperta al passaggio di pedoni e biciclette, creando così una connessione che, nonostante la brevità del tratto, ha una certa importanza nella rete ciclabile di questa parte di Milano.
Da qui, infatti, ci si collega alle ciclabili di viale Argonne e via Corelli e, procedendo verso il centro, al lungo itinerario che attraverso viale Argonne, corso Plebisciti, corso Indipendenza, corso Concordia e corso Monforte conduce sino a piazza San Babila. Complessivamente si tratta di circa 3,5 chilometri di percorso ciclabile.
Nella direzione opposta, attraverso via Corelli, il percorso prosegue invece verso Segrate, collegandosi alla rete delle ciclovie metropolitane di Cambio, con itinerari verso Pioltello e il resto dell’hinterland.
Non solo. Attraversando il cavalcavia Buccari è possibile scendere verso Ortica, raggiungere il Quartiere Rubattino e quindi Lambrate.
Di seguito le foto che dalla stazione Forlanini, vi portano sino al cavalcavia Buccari e viale Argonne.





















A breve dovrebbe aggiungersi un’ulteriore connessione importante: attraverso via Aquila, traversa di via Corelli, sarà possibile accedere al Parco Forlanini, passando sotto la Tangenziale Est e superando il Lambro grazie alla nuova passerella ciclopedonale già completata. Manca ancora il collegamento sotto la tangenziale, che speriamo il Comune riesca a realizzare quanto prima.




Quello appena aperto è dunque un primo tassello, in attesa di un collegamento ben più importante concordato dal Comune con Ferrovie dello Stato e legato alla futura sistemazione della stazione Forlanini. Il percorso dovrebbe consentire di raggiungere, dalla stazione e attraverso via Alfonso Gatto e via Cavriana, la splendida Cascina Sant’Ambrogio, i celebri Gasometri dell’Ortica e quindi direttamente il Parco Forlanini.
Per questo intervento, purtroppo, bisognerà attendere ancora qualche anno. Intanto, però, via Ardigò è finalmente percorribile e anche illuminata.
Rimane qualche perplessità sulla qualità dell’intervento. Il nuovo tratto ciclopedonale è stato realizzato con un po’ di ritardo, come ammesso dallo stesso assessore Marco Granelli, ma soprattutto appare decisamente “al risparmio”: la vecchia stradina è stata sostanzialmente asfaltata, dotata di lampioni e separata dagli spazi adiacenti con semplici New Jersey in cemento.
Viene spontaneo chiedersi perché questi 300 metri non siano stati inseriti direttamente nel progetto di riqualificazione del vicino “Pratone dell’Acquabella“. Il risultato sarebbe probabilmente stato più curato e, soprattutto, più omogeneo con il nuovo parco e la sua pista ciclabile. In fondo, cosa sarebbe costato aggiungere al lotto anche questi ultimi 300 metri?


- Referenze fotografiche: Roberto Arsuffi
- via Cardinale Mezzofanti, Forlanini, Ortica, Parco Forlanini, Via Cavriana, Viale Corsica, M4, Metropolitana, Trasporti, via Roberto Ardigò, Largo Sereni
Sono davvero scioccato dalla qualità degli interventi a Milano! Spesso si sprecano soldi per rendere l’asfalto colorato (che dopo pochi mesi si sbiadisce e fa schifo) e si da poca importanza alle rifiniture e alla qualità degli interventi! Non comprendo ne come le imprese appaltate facciano sempre lavori osceni, ne come nessuno del comune si lamenti!
Siete incontentabili!
purtroppo i lavori della passerella ciclopedonale sul Lambro sono finiti verso fine marzo/inizio aprile *2025* mentre quelli per il collegamento sotto la tangenziale non sono mai iniziati 🙁
l’ultima volta che sono passato qualche mese fa all’inizio della passerella c’era anche un cartello che vietava espressamente il passaggio in bici rendendo la passerella solo pedonale.
da ultimo la passerella stessa non prevede alcuna scaletta laterale per i pedoni che quindi dovranno farsi l’intero percorso da inizio a fine quando avrebbero potuto salire e scendere poco prima del ponte vero e proprio.
Ottimo, il collegamento era davvero necessario, peccato per l’aspetto estetico.
Ora speriamo che il Comune ascolti le richieste dei cittadini per un intervento nel nodo Tre ponti, lascio il collegamento alla petizione, per chi fosse interessato: https://partecipazione.comune.milano.it/initiatives/i-495