Milano | Porta Romana+Calvairate – Preferenziale filobus viale Umbria: fine agosto 2026

Milano, Calvairate-Porta Romana.

Viale Umbria, il cantiere avanza: riaperta piazza Cappelli, ora i lavori si spostano in via Comelico

Fine agosto 2026. Proseguono i lavori per la realizzazione della nuova corsia preferenziale filoviaria di viale Umbria, nel tratto compreso tra piazza Cappelli e via Tertulliano, attraversando i territori di Porta Vittoria, Romana e Calvairate. Un intervento importante per il trasporto pubblico milanese, destinato a completare uno degli ultimi tratti dell’anello percorso dalle linee filoviarie 90, 91 e 92 ancora privo di una sede protetta.

L’intervento, promosso dal Comune di Milano e coordinato da MM, punta infatti a migliorare la regolarità e la velocità del trasporto pubblico, separando il più possibile il percorso dei filobus dal traffico privato.

Il progetto non riguarda soltanto la nuova corsia centrale protetta. I lavori comprendono anche la riqualificazione del parterre di viale Umbria, il rinnovo dei sottoservizi e della linea aerea di alimentazione delle filovie, oltre alla sistemazione del verde. È prevista la piantumazione di 57 nuovi alberi e la realizzazione di circa 144 posti auto regolari, destinati almeno in parte a compensare la sosta eliminata o riorganizzata lungo il viale.

Nell’ambito dell’intervento è stata inoltre demolita la struttura dell’ex mercato comunale tra via Orsenigo e via Comelico, liberando un’area coinvolta nella complessiva ridefinizione di questo tratto di viale Umbria.

Riaperta piazza Cappelli e tornato il tram 12

Una delle principali novità di questi giorni riguarda piazza Cappelli. Da lunedì 31 agosto 2026 è stata completamente riaperta la viabilità ed è tornato a transitare anche il tram 12, dopo la conclusione dei lavori e l’attesa delle necessarie autorizzazioni ministeriali.

Il tram 12 è quindi tornato a percorrere l’intero collegamento tra Roserio e viale Molise e dispone ora di due nuove fermate in viale Umbria, una prima di piazza Cappelli in direzione Molise e una dopo la piazza in direzione Roserio.

Nell’ambito della sistemazione della piazza, il Municipio 4 ha inoltre chiesto un’ulteriore ottimizzazione del progetto, che dovrebbe essere realizzata prossimamente: la creazione di un nuovo attraversamento pedonale per facilitare il collegamento tra il Parco Formentano di largo Marinai d’Italia e il sistema di piazza Cappelli.

Il cantiere si sposta verso via Comelico

Conclusa questa fase, il cantiere si è spostato sul nodo successivo. Sempre da lunedì 31 agosto, via Comelico è stata chiusa integralmente in entrambi i sensi di marcia nel tratto compreso tra viale Umbria e via Friuli, incrocio compreso. La chiusura riguarda entrambe le carreggiate e proseguirà sino alla fine di dicembre 2026.

Si tratta di un intervento particolarmente delicato perché in questo punto si incrociano il tracciato della filovia 92 e quello del tram 16, che da via Tito Livio percorre via Comelico per immettersi su viale Umbria. I lavori interesseranno quindi l’intera sede stradale, con la sistemazione dei binari, delle fermate e degli spazi necessari alla nuova configurazione della preferenziale.

La chiusura comporta inevitabilmente importanti modifiche al trasporto pubblico. Il tram 16, infatti, non percorre più via Comelico e, fino alla fine dell’anno, effettua servizio tra San Siro e via Lamarmora, deviando poi attraverso viale Monte Nero, piazza Cinque Giornate, corso XXII Marzo, piazza Emilia e viale Umbria sino al capolinea di viale Molise, seguendo in quest’ultimo tratto il percorso del tram 12.

Tra via Cadore e via Monte Velino, il collegamento è invece garantito dal servizio sostitutivo B16, che serve, tra le altre, le zone di viale Umbria, piazza Insubria, piazzale Cuoco, via del Turchino e Monte Velino.

Per i residenti di via Comelico, durante il cantiere l’accesso pedonale rimane garantito, mentre non è consentito l’accesso dei veicoli ai passi carrai nel tratto interessato dai lavori. Le indicazioni relative agli accessi e alle eventuali forme di compensazione vengono comunicate attraverso gli amministratori condominiali, in contatto con MM e con la direzione lavori.

Il cantiere di via Comelico rappresenta dunque una delle ultime e più complesse fasi dell’intervento di viale Umbria. Una volta completata anche questa porzione, l’asse percorso dalla circolare filoviaria 90-91 e dalla 92 potrà contare su un altro importante tratto in sede riservata, riducendo uno dei punti nei quali filobus, tram e traffico privato ancora oggi interferiscono tra loro.

  • Referenze immagini: Roberto Arsuffi
  • Porta Romana, Via Vasari, Via Pier Lombardo, Viale Lazio, Asti Architetti, Piazzale Libia, via Tiraboschi, via Svetonio, residenziale, via Ferrini, Porta Vittoria, cantiere, via Maestri Campionesi, Via Morosini

Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

11 commenti su “Milano | Porta Romana+Calvairate – Preferenziale filobus viale Umbria: fine agosto 2026”

  1. Opera di portata storica.

    La prima giunta di Milano che completa la cerchia filoviaria 90 91 92.

    Giorno da ricordare.

    Ecco cosa vuol dire favorire la mobilità pubblica e sostenibile.

    In una parola la civiltà

    Rispondi
  2. Vorrei segnalare un problema ormai evidente nella viabilità del quartiere: con la chiusura del passaggio tra via Greppi e via Perugino, quest’ultima è diventata praticamente irraggiungibile in auto da via Cadore.

    Per percorrere poche centinaia di metri sono costretta a fare giri completamente illogici: circumnavigare Largo Marinai d’Italia oppure affrontare la svolta su viale Umbria da via Maestri Campionesi, che è notoriamente caotica e pericolosa. Il risultato è un tempo di percorrenza di 20 minuti in un giorno lavorativo per un tragitto che prima richiedeva due minuti.

    Questa situazione non è solo scomoda: è irrazionale, crea traffico inutile, aumenta il rischio agli incroci e penalizza residenti e lavoratori.

    Chiedo quindi che venga valutata una soluzione semplice e immediata: invertire il senso di marcia di via Perugino, rendendola accessibile da via Cadore. Sarebbe un intervento minimo, ma risolverebbe un problema creato da una modifica viabilistica che, così com’è, non tiene conto della realtà quotidiana del quartiere.

    Rispondi
  3. IL nuovo passo pedonale richiesto sarà utile, ma temo si trasformi in un’ulteriore perdita di tempo dei mezzi pubblici, vista l’iincapacità di ATM di far funzionare asservimenti semaforici con sistemi tradizionali, in uso da decenni all’estero.
    Ak Sig. Wf dico che la corsia preferenziale chiusa non serve se il filobus si ferma ogni 30 metri. Provi a fare Dateo>Loreto con la 92: 1 rosso al primo incrocio; 2 fermata Novelli; 3) rosso pre-Ascoli; 4) fermata post-Ascoli; 5)rallentamento per passo pedonale altezza Carrefour; 6 rosso pre-Plnio; 7) fermata post-Plinio; 8) rosso Sansovino; 9 rosso pre-Bacone; 10( fermata post-Bacone; 11 lungo rosso Piccinni; rosso Buenos Aires; fermata Pergolesi.
    Qualche volta si è un poco fortunati, ma per fare un chilomentr 10? è semplicemente ridicolo e inciviltà del TPL

    Rispondi
    • Per voi ognuno scusa è buona per non prendere il mezzo pubblico.

      Io ho fatto un anno di sede lavoro prendendo sempre la 90 e mi trovano benissimo molto veloce proprio perché corsia protetta.

      Troverete sempre dei difetti pur di parlare male di Milano.

      Mentre ha il sistema di mezzi pubblici migliore d’italia…

      Cosa devo rispondere… se non si è un minimo obiettivi.

      Ci sarà sempre qualcosa che non va bene per voi

      Tante care cose

      Rispondi
      • La rete di mezzi milanesi è stata per anni la migliore d’Italia. Ora altre città sono migliorate quindi non saprei dire se è più vero.
        In ogni caso non si capisce perché cullarsi sugli allori e trascurare i netti miglioramenti che ci sarebbero con un asservimento semaforico ben fatto.
        Nascondersi dietro a una presunta difesa di Milano, che peraltro sembra molto più una difesa dell’attuale colore dell’amministrazione, non ha senso.

        Rispondi
    • servirebbe davvero l’asservimento semaforico. penso che potrebbe ridurre minimo di un terzo i tempi di percorrenza. Un tempo dovevo fare da Viale Umbria fino a Caiazzo in 92. 45 minuti di autobus, la maggior parte passati fermi al semaforo. Lo credo bene che la puntualità diventa una rara evenienza.

      Rispondi
  4. L’ ennesima “piantumazione” di alberi che dopo pochi mesi si seccheranno, rigorosamente contenuti nel solito trespolo, che serve a “proteggerl” ? Non dimentichiamo, al contempo, i platani monumentali e oramai storici, che sono stati abbattuti lungo il percorso, in prossimità degli incroci con via Muratori e con via Comelico. Ora Milano, in quelle vie, avrà anche la corsia, ma la città è molto più squallida. Sarebbe utile sapere dal comune perchè era necessario abbatterli e soprattutto, perchè proprio in corrispondenza degli incroci, dove rendevano più bella la città.

    Rispondi
  5. Dall’infografica dell’articolo, evidentemente ripresa da siti istituzionali, risulta che la chiusura totale di via Comelico sarebbe dovuta avvenire il 20 luglio scorso e fino a “dicembre 2026” (dicembre quando? Il 1°? Il 31? C’è differenza…). Invece è slittata al 31 agosto successivo, quindi con oltre 40 giorni di ritardo. A meno che non abbiano rivisto il piano di lavoro – evenienza non comunicata – la data di riapertura della strada e del ritorno del tram 16 al suo percorso diviene difficile da prevedere.

    La soluzione adottata per sopperire al mancato passaggio del tram 16 tra via Friuli e il capolinea Monte Velino è semplicemente demenziale.
    Di fatto, tutti i passeggeri che si servivano di quel mezzo sono rimasti senza alternative. L’autobus sostitutivo non sostituisce nulla ma fa un percorso completamente indipendente dai motivi per cui è stato predisposto. Invece di servire il più possibile le fermate del 16, da Piazzale Cuoco l’autobus punta su Corso XXII Marzo all’altezza di via Cadore passando per Piazza Insubria, Via Pistrucci, Viale Umbria e Via Anfossi. Dal capolinea su Via Cadore i passeggeri dovrebbero dirigersi alla fermata che il 16 condivide con il 12 e il 27 su Corso XXII Marzo. Ma a quel punto, chi deve proseguire verso il centro non si capisce perché debba attendere il 16 e non salire sugli altri due tram che seguono un percorso diretto verso Piazza Missori, mentre a chi deve andare verso Corso di Porta Romana oppure via Bergamo conviene prendere l’84 che percorre Via Spartaco – parallela a Via Bergamo – e scendere al limite alla fermata di Viale Monte Nero e prendere lì il 16 – si risparmia tempo e distanza.
    Così, invece, tutti gli utenti da Piazza Salgari a Via Lamarmora sono tagliati fuori. Cosa costa modificare il percorso del bus sostitutivo e farlo passare da Via Carabelli, Via Tito Livio, Viale Umbria in direzione nord per poi cambiare senso di marcia appena possibile e farlo reimmettere su Via Bergamo (ad esempio, facendolo svoltare su Via Maestri Campionesi e poi a sinistra in Via Cadore?)? Quello sì sarebbe un percorso da mezzo sostitutivo e lenirebbe i disagi dei prossimi mesi.

    Rispondi

Lascia un commento