Milano | Bovisa – Completata la nuova scuola di via Catone 24

Milano, Bovisa.

Settembre 2026. È stato completato il nuovo edificio scolastico di via Catone, all’angolo con via Adelina Patti, nel quartiere di Derganino, al confine tra Dergano e Bovisa (Municipio 9). La nuova scuola, ormai pronta, aprirà presto le porte alle attività didattiche.

Si tratta di un edificio realizzato secondo gli standard NZEB (Nearly Zero Energy Building), progettato e costruito da MM Spa, che accoglierà temporaneamente la comunità scolastica della secondaria di primo grado di via Scialoia. L’attuale sede dovrà infatti essere liberata per consentire l’avvio delle opere di demolizione e bonifica propedeutiche alla costruzione del nuovo istituto comprensivo di Affori.

La scuola di via Catone è dimensionata per 12 classi e comprende cinque laboratori, refettorio, biblioteca polivalente e palestra. Queste ultime due strutture potranno essere utilizzate anche al di fuori dell’orario scolastico, aprendosi al quartiere e attribuendo al nuovo complesso anche una funzione di centro civico.

Il nuovo edificio ha preso il posto della precedente scuola, demolita nel 2021/22, costruita nel 1963 su progetto di Arrigo Arrighetti, uno degli architetti più interessanti che abbiano lavorato per il Comune di Milano nel secondo dopoguerra. Arrighetti ha lasciato in città un numero impressionante di edifici pubblici, spesso caratterizzati da grande qualità progettuale e da una notevole inventiva: dalla piscina del Parco Solari alla chiesa del Quartiere Sant’Ambrogio alla Barona, sino al restauro e ampliamento di Palazzo Sormani e della Biblioteca Centrale, solo per ricordarne alcuni.

Ed è forse proprio il confronto con l’edificio precedente a lasciare qualche perplessità sul piano architettonico. La vecchia scuola appariva più leggera e articolata, mentre il nuovo complesso si presenta con forme decisamente più semplici e massicce. Una caratteristica che accomuna, purtroppo, diverse nuove costruzioni scolastiche, dove le esigenze funzionali, energetiche ed economiche sembrano spesso lasciare poco spazio alla ricerca architettonica. Naturalmente saranno soprattutto l’utilizzo quotidiano, gli spazi interni e il rapporto con il quartiere a determinare la qualità effettiva della nuova scuola.

Quello di via Catone non è l’unico nuovo istituto pronto ad aprire. Nei prossimi giorni il Comune inaugurerà anche la nuova scuola di via Jona 5 a Cascina Merlata, della quale ci occuperemo separatamente. I due interventi rappresentano complessivamente un investimento di oltre 32 milioni di euro.

Durante l’estate sono inoltre proseguiti o giunti a conclusione numerosi lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria destinati all’ammodernamento, alla sicurezza e all’efficientamento del patrimonio scolastico comunale.

Gli interventi più rilevanti hanno interessato 14 scuole distribuite in diversi Municipi: via Carnovali 20, via Pallanza 26 e via Adriano 20 nel Municipio 2; via Bezzecca 18 nel Municipio 4; la primaria di via Brunacci 2/4 nel Municipio 5; via delle Foppette 1, via R. Carriera 12 e via Vigevano 19 nel Municipio 6; via Viterbo 31 e piazza Sicilia 2 nel Municipio 7; la primaria di via Cesari 38 e i nidi di via Pianell 25, via Palanzone 10 e via Val d’Ossola 5 nel Municipio 9.

Per questi cantieri sono stati stanziati complessivamente oltre 11 milioni di euro, utilizzati per interventi che spaziano dalla messa in sicurezza strutturale alla realizzazione di scale antincendio, dalla sostituzione dei serramenti all’adeguamento dei servizi igienici, fino a nuove pavimentazioni, bonifiche, impianti di illuminazione, rifunzionalizzazione degli spazi didattici e ricreativi e ripristino delle coperture.

Un investimento importante sul patrimonio scolastico milanese che, almeno nel caso di via Catone, segna anche un passaggio non privo di nostalgia: dalla scuola disegnata da Arrigo Arrighetti nel 1963 a un edificio contemporaneo molto più attento alle prestazioni energetiche, ma decisamente più essenziale nelle forme.

Un’ultima riflessione riguarda lo spazio antistante la bella parrocchia dei Santi Giovanni Battista e Paolo Apostolo di via Adelina Patti, proprio accanto alla nuova scuola. Qui si trova un’edicola ormai in abbandono e, tra il curioso recinto a zigzag dell’istituto e la carreggiata, rimane uno spazio dalla funzione poco chiara, in parte residuale e spesso utilizzato semplicemente come parcheggio.

Viene spontaneo chiedersi se la costruzione della nuova scuola non potesse rappresentare l’occasione per ripensare anche questo piccolo angolo di Derganino: sistemare l’edicola, eliminare o almeno riordinare la sosta, depavimentare dove possibile, piantare qualche albero e creare uno spazio più gradevole e fruibile, magari capace di mettere in relazione la scuola con la chiesa e il quartiere.

Non sarebbe servita una grande piazza né un progetto particolarmente costoso. A volte bastano pochi alberi, una pavimentazione dignitosa, qualche seduta e un disegno coerente dello spazio pubblico per trasformare un ritaglio urbano senza identità in un piccolo luogo di quartiere.

Ed è forse proprio questo uno dei problemi ricorrenti di Milano: si investono milioni per realizzare un nuovo edificio, ma troppo spesso ci si ferma esattamente al confine del lotto. Possibile che sia così difficile approfittare di questi interventi per prendersi cura anche dei pochi metri quadrati che stanno tutt’attorno? Sono piccoli angoli di città, certo, ma sommati insieme sono proprio quelli che fanno la qualità di un quartiere.

Milano – BOVISA (Derganino) – Via Catone 24 > Scuola Secondaria di primo grado via Catone (nella mappa Urbanfile codice: BOV16) (scolastico) (nuova costruzione con demolizione) (link al progetto)

  • inizio cantiere: (demolizioni 09-2021) 08-2023
  • conclusione cantiere: 08-2026
  • committente: MM Spa
  • progetto architettonico:  MM Spa
  • Referenze immagini: Roberto Arsuffi; Le foto delle demolizioni dal sito della società Ingegneria Costruzioni Colombrita.
  • Bovisa, Dergano, Derganino, Via Catone, via Adelina Patti, scuola, plesso scolastico

Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

6 commenti su “Milano | Bovisa – Completata la nuova scuola di via Catone 24”

  1. Grazie a dio hanno scelto di demolire quell’edificio di scarsa qualità! Mi sembra un progetto di discreto livello per una scuola pubblica. Ben fatto!

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  2. incredibile un’ottima qualità architettonica e utilizzo dei materiali per un edificio pubblico – finalmente.
    molto meglio del precedente, per quanto fosse stato realizzato da un grande architetto

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  3. Una scuola deve essere prima di tutto funzionale all’attività didattica e sicura sul piano strutturale e impiantistico.
    Ma poi siamo sicuri che tutto quello che ha progettato questo Arrighetti sia degno di nota?

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  4. Qualche precisazione da un abitante della zona: l’edificio demolito forse era utilizzato inizialmente come scuola, ma certamente da alcuni decenni ospitava gli uffici del Catasto. E, pur per un occhio inesperto come il mio, era veramente brutto o quanto meno tenuto molto male. L’edicola non mi risulta abbandonata, ma ha l’abitudine di essere aperta solo al mattino: suppongo che il sopralluogo con relative foto sia avvenuto di pomeriggio. Altra cosa: da quanto mi risulta il nuovo edificio dovrebbe ospitare delle classi della vicina scuola media di via Maffucci. Infine: la cartina pubblicata non è centrata, la zona interessata si vede a malapena nel bordo in basso a destra.

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  5. Condivido le perplessità espresse nell’articolo. Certo il complesso precedente era obsoleto, ma molto più articolato e rispettoso nei confronti del contesto. Era contornato da moltissimi alberi (molto parzialmente rimpiazzati ora da miseri arbusti), per nulla oppressivo nei volumi rispetto ai palazzi di fronte e rispetto alla chiesa, anch’essa architettonicamente di pregio ed ora oscurata da questo colosso di cemento. La torre di ingresso a filo della strada è totalmente esposta ai vandalismi. Per non parlare delle paratie di metallo all’ultimo piano, realizzate per nascondere gli scarichi degli impianti di riscaldamento. A beneficio degli ultimi piani dei palazzi di fronte, cui sono stati sottratti vista e luce in cambio di ancor più rumore. Gli abitanti di via Catone meritavano molta più attenzione e avrebbero forse dovuto avanzare pubbliche proteste.

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