Milano, Centro Storico.
Settembre 2026. Saremo noiosi, perché questo argomento lo abbiamo tirato in ballo ormai troppe volte, senza che nel frattempo sia cambiato granché. Parliamo ancora una volta di piazza dei Mercanti, cuore antichissimo di Milano e uno degli angoli più straordinari del suo centro storico. Una piazza che, se si trovasse a Londra, Madrid o in molte altre città europee, probabilmente sarebbe valorizzata e vissuta in tutt’altro modo.
Con l’aiuto dell’intelligenza artificiale abbiamo provato allora a trasformarla, almeno virtualmente, nel luogo che abbiamo sempre immaginato: ristoranti, caffè, pasticcerie, dehors curati, fiori e un piccolo mercato artistico e artigianale sotto gli splendidi archi medievali del Palazzo della Ragione. Una sorta di piccolo Covent Garden milanese, frequentato dai turisti ma soprattutto dai milanesi, capace di essere vivo durante tutta la giornata senza perdere il fascino della sua storia.
Le immagini elaborate con l’intelligenza artificiale qui di seguito, mostrano non tanto un progetto, quanto una provocazione: come potrebbe apparire piazza dei Mercanti se fosse finalmente considerata una vera piazza e non semplicemente uno spazio da attraversare?






La realtà, purtroppo, è molto diversa.
La piazza sembra essere stata trasformata quasi in un mausoleo, senza però riuscire ad esserlo davvero. Sotto gli archi del Palazzo della Ragione è stato collocato il Monumento alla Resistenza milanese, con le sedute e le lastre che ricordano episodi e protagonisti della lotta antifascista. Uno spazio certamente importante per la memoria della città che, tuttavia, nella quotidianità appare completamente abbandonato a sé stesso. Come mostrano le fotografie scattate in momenti diversi, quasi nessuno sembra accorgersi del monumento o soffermarsi a comprenderne il significato: le sedute diventano semplicemente panchine dove mangiare un panino, bere qualcosa, riposarsi o dormire.
E allora viene spontaneo chiedersi quale sia il senso di realizzare uno spazio della memoria per poi lasciarlo al caso, senza una gestione e senza riuscire a comunicarne il valore.
Lo stesso vale per il resto della piazza. Come abbiamo sottolineato più volte, molte delle attività e delle vetrine che vi si affacciano sembrano quasi voltarle le spalle: serrande, vetri oscurati, spazi anonimi o poco invitanti. In uno dei luoghi più suggestivi e fotografati del centro di Milano manca proprio ciò che dovrebbe essere più naturale: la vita.
Questa volta non aggiungiamo altro. Lasciamo parlare le fotografie raccolte nel corso degli ultimi mesi.
Non tutto è fermo, però. A novembre 2024 la Giunta comunale ha approvato le linee di indirizzo per affidare in concessione trentennale a Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi una parte di Palazzo della Ragione e una porzione di Casa Panigarola — esclusi loggia, basamento, copertura e facciate — per una superficie complessiva di 1.278 mq. Il progetto tecnico presentato prevede il consolidamento della scala di sicurezza esistente firmata Dezzi Bardeschi e la costruzione di un nuovo corpo scala con ascensore, che darà finalmente accesso alla Sala Grande alle persone con disabilità. Camera di Commercio porta in dote l’esperienza di Palazzo Giureconsulti, riaperto nel 2022 dopo il restauro. Il progetto dovrà comunque ottenere il via libera della Soprintendenza: prima che la piazza cambi davvero volto, insomma, ci vorrà ancora pazienza.








































Qui alcuni nostri precedenti articoli.
- Milano | Centro Storico – Ma ANPI e sindaco conoscono piazza Mercanti?
- Milano | Centro Storico – Loggia dei Mercanti: servirebbe la cancellata?
- Milano | Centro Storico – Ma che bell’idea il Monumento alla Resistenza, lercio dopo un anno
- Milano | Duomo – L’oblio senza fine di piazza dei Mercanti
- Milano | Centro Storico – I perché del degrado di Piazza dei Mercanti

- Referenze fotografiche: Roberto Arsuffi
- Piazza dei Mercanti, Loggia dei Mercanti, Sindaco, Giuseppe Sala, ANPI Milano, architetto Antonio Boeri, Milano per la Resistenza, Studio Stefano Boeri Architetti, Duomo, Monumento, Degrado, Palazzo della Ragione, sciatteria
Io vivo in municipio 6, adiacenze H San Paolo, quartiere abbandonato e totalmente in degrado, nonostante da IACP passato ad Aler e venduto nel 2000 alle famiglie che risiedevano. Attualmente le famiglie sono per lo più di origine non italiana coi loro usi e costumi (anche se non tutti). Torno al quartiere, progettato da Arrigo Arrighetti e con geometrie particolari come le sue opere. Un po’ per volta è stata chiusa una delle 2 scuole materne ed elementare, il centro civico, l’ufficio di polizia di stato e polizia municipale. In estate chiuso il mercato comunale, anagrafe e biblioteca funzionano part time. Ed è in chiusura anche la parrocchia. Tutte queste chiusure derivano dal fatto dei costi elevati di affitto locali, costi di riscaldamento ed altri costi vari. Qui siamo in estrema periferia sud ovest. Immaginiamo il comune che non ha intenzioni di spendere (bene), che è disinteressato alla città. Va anche detto che la mancanza di sicurezza permette a maranza e delinquenze varie di fare ogni luogo come suo territorio, quindi perché spendere per abbellire? D’altra parte chi apre una attività in pieno centro coi costi da sostenere a favore del Comune?
Fate bene a parlare di questo angolo di Milano che non può e non deve essere lasciato allo stato attuale. Aveva fatto parlare esperti del settore e cittadini la sistemazione del palazzo non proprio positivamente ma non è lecito lasciare all’incuria una piazza e dri palazzi che ovunque nel mondo sarebbero un fiore all’occhiello. Propongo che urbanfile facciano altri interventi per il recupero della storia fi milsno da far avere a chi si candida a governare la città. Non ha importanza il colore ma ki avrà questo onere dovrà garantire che durante il mandato non vengano gettati soldi al vento, vedi piazze tattiche, ma venga data dignità sl nostro patrimonio
È difficile non provare rabbia davanti a uno scempio del genere. Piazza dei Mercanti non è una piazzetta qualsiasi: è uno dei luoghi più importanti della storia civile di Milano, a due passi dal Duomo, con il Palazzo della Ragione, la Loggia degli Osii, le Scuole Palatine e la Loggia dei Mercanti. Un complesso che racconta secoli di storia politica, giudiziaria e commerciale della città. �
Certo la presenza di un fast food certo non aiuta
L’ho sempre detto! Da anni, davanti al retro del fast-food (che si affaccia proprio su piazza Mercanti), stazionano cafoni di ogni specie. Inevitabile, quindi, che la piazza ne risenta. Ed è sempre stato così: negli anni 80/90 (quando aveva un altro nome) c’erano i bulli italiani, mentre ora ci sono i bulli italiani assieme ai maranza di origine straniera. E’ quindi dimostrabile che non è la razza il problema, semmai certi locali che attirano certa gente maleducata e arrogante, a prescindere che sia milanese, romana, napoletana o cipriota. Davanti alla Pasticceria Marchesi, li avete mai visti quegli elementi? Chiudete quella porcheria di esercizio (anche perchè sull’altro lato, quello davanti al Duomo, non è che vada molto meglio).
Articolo totalmente condivisibile…inoltre, è lecito chiederlo, ma perchè con tutti i posti dove si possono piazzare i deprimenti “chioschi” che vendono chissà che cosa di utilissimo o “libri usati” a Milano, il comune li ha sempre piazzati davanti alle poche vestigia storiche o d’ epoca (come in piazza Cordusio)?
In generale parlando, la causa dell’ attuale situazione? E’ sempre la solita risposta, dipende da chi va al comando: fino alla giunta del sindaco Formentini, la piazza, gioiello storico, era nel totale abbandono; grazie proprio alla sua amministrazione, venne rifatta finalmente la pavimentazione, che era ancora di orribile asfalto grigio! Ma fu solo un bell’ inizio, perchè a Milano poi chi è andato al potere? Affaristi della politica o ideologizzati, ai quali nulla è mai importato della nostra cultura e storia, della nostra storia locale e identitaria, in particolare il Medioevo, figuriamoci, loro, il Medioevo lombardo, manco sanno cosa sia. Basti pensare all’ irrazionale e appare proprio voluta collocazione della stele in omaggio alla resistenza, che “tappa” la visuale sulla piazza percorrendo la via Mercanti.
Piazza Mercanti da sempre abbandonata era territorio dei Maranza fino a poco tempo fa basterebbe togliere i tavolini e spostare gli ambulanti ed avere un progetto potrebbe diventare la più bella piazza di Milano piena di Storia ma ci vogliono i soldi e la volontà politica
Piazza Mercanti e’ irrimediabilmente rovinata dalla facciata posteriore del palazzo Carminati. Si possono fare i salti mortali ma la piazza potra’ diventare un po’ meno brutta, ma sempre brutta.
Camera di commercio, altro baraccone
Scandaloso non riesco trovare un altro termine una piazza piena di Storia abbandonata puzzolente grazie alle varie paninerie piena di squallidi tavolini e di venditori di gadget scadenti ci pregiamo di essere una città di cultura e turistica ma quando si entra nella piazza vedi solo sciatteria e degrado peccato potrebbe essere la più bella piazza di Milano. A quando un progetto di riqualificazione e valorizzazione della piazza forse mai.
Niente più partitelle a basket di notte nei film. Peccato
Per me da sempre la piazzetta Mercanti è il uogo più incantevole ed autentico di Milano. Vorrei che fosse valorizzata al massimo ma senza snaturarla dall essere un luogo storico e di architettura bellissima. Toglierei immediatamente la possibilità dei tavolini sulla piazza del noto fast food perché davvero indecoroso. Nessuna attività deve occupare quel suolo.
Spero che anche questo angolo non venga trasformato, come molti altri luoghi di Milano, in un ghetto per turisti, spersonalizzato e privato della sua identita’ storica. Non servono altri locali, pasticcerie e bar con prezzi vergognosi, locali per straricchi, servono buonsesso ed etica. Provate a chiedere alle persone che pagan le tasse e vivono la citta’ cosa desidererebbero, invece di affidarvi all’AI. Utilizziamo l’intelligenza naturale, senza continuare a sventrare a Milano con la gentrificazione. Grazie. Anche se so che le righe scomode come le mie non vengono pubblicate.