Milano | Centro Storico – Riaperti dopo mesi di cantiere, via Torino e il Carrobbio

Oggi, dopo mesi di cantiere, via Torino è stata finalmente riaperta completamente, dall’incrocio con via Orefici sino al Carrobbio compreso. All’appello manca ancora via Cesare Correnti, dove i lavori proseguiranno ancora per qualche giorno.

I cantieri erano partiti lo scorso 9 marzo per il rinnovo dell’armamento tranviario lungo via Torino e via Cesare Correnti, un intervento importante che ha interessato per mesi uno degli assi più frequentati del centro storico.

Come abbiamo già avuto modo di vedere, in via Torino il pavé è stato eliminato soltanto nel tratto compreso tra il Tempio Civico di San Sebastiano – pochi metri oltre il monumento – e l’attraversamento pedonale situato poco prima del Carrobbio.

Rimane invece piuttosto curiosa, e per certi versi misteriosa, la scelta di conservare una lunga fascia di pavé soltanto sul lato pari della strada: parte all’altezza di via Nerino, prosegue davanti al Cinema Eliseo e al McDonald’s e arriva sino a ricongiungersi con la pavimentazione in masselli di largo Carrobbio. Una soluzione che, almeno a lavori conclusi, appare poco uniforme rispetto alla sistemazione del resto della carreggiata.

Per via Cesare Correnti, invece, bisognerà attendere ancora qualche giorno: qui il cantiere è tuttora in corso, anche se ormai dovrebbe essere prossimo alla conclusione.

Ripristinato anche il servizio delle linee tranviarie, naturalmente deviate temporaneamente verso Corso di Porta Ticinese.

VIA SPADARI

Riaperta e completata anche via Spadari, dove l’intervento ha riguardato sempre l’armamento tranviario e il ripristino dei masselli della pavimentazione (qualche magagna dev’essere ancora sistemata, come i marciapiedi dissestati).

VIA TORINO sino a via Nerino

VIA TORINO DA VIA NERINO

CARROBBIO

VIA CESARE CORRENTI

  • Referenze immagini: Roberto Arsuffi
  • Centro Storico, Cordusio, Via Orefici, Via Dante, Arredo Urbano, Area Pedonale, Riqualificazione, ATM, Tram, Metropolitana, Via Torino, via Cesare Correnti, Binari, Riqualificazione
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6 commenti su “Milano | Centro Storico – Riaperti dopo mesi di cantiere, via Torino e il Carrobbio”

  1. poteva essere l’occasione per dare una sistemata generale a via torino, una delle arterie più frequentate da turisti e non solo di milano. invece rimane una strada di scorrimento stradale con marciapiedi scassati, un groviglio informe di pali e cavi elettrici e nessun cenno di decoro urbano (quanto meno in corrispondenza dei principali monumenti o punti d’interesse lungo la via, piuttosto che delle fioriere che siano a terra o appese ai lampioni se non si vuole aumentare l’ingombro a terra…. qualcosa!)… per quanto riguarda l’asfalto al posto del pavè nulla in contrario a priori ma se l’intento era aumentare la sicurezza degli utenti sulle 2 ruote a mio avviso era sufficiente fare un’idonea manutenzione.. l’asfalto, se non mantenuto in corrispondenza dei binari, col tempo darà gli stessi problemi del pavè e allora avrai solo imbruttito un altro pezzo di città… sperem!

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  2. La totale mancanza di alberature lungo le strade cittadine, persino in centro, rende la città mille volte più brutta e inospitale (d’estate) di quello che potrebbe essere. Lo si vede bene dalle foto di questo articolo.

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    • Tutti amano gli alberi ma bisogna fare proposte concrete…. Mica puoi far convivere alberi e tram in una strada peraltro parecchio stretta… dai

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  3. Carissimi tutti, stamattina ho fatto una passeggiata da “umarel” lungo via Torino appena riaperta al traffico dopo ingenti lavori di rifacimento dei binari tranviari e delle opere conclusive di finitura.
    Premetto col dire che sono un ex direttore dei lavori di opere edili/stradali/fognarie e qualcosina (ma poco) ne capisco, e, con tutta la benevolenza e comprensione per gli esecutori, qualcosa a proposito la devo dire.
    Da bravo umarel ho anche un po’ “seguito“ i lavori e devo dire che le attività si sono succedute con competenza e buona tecnica, ma alla fine ho dovuto riscontrare quanto segue.
    Il percorso è stato da piazza Duomo a inizio via Correnti/colonne di San Lorenzo.
    Iniziamo con la botola metallica in fregio al civico 17, rumorosissima al passaggio dei mezzi; inconveniente difficilissimo da eliminare: potrebbero non bastare guarnizioni e cuscinetti in gomme e materiali resilienti vari.
    Poi le rampette per differenze di quote ottenute con apporto di asfalto aggiunto posticcio da via Torino verso via Palla e via Piatti: una sciatteria.
    I giunti già aperti dei masselli in pietra un po’ dappertutto, ma con una certa concentrazione in corrispondenza di Santa Maria Beltrade.
    Lo sfarinamento dell’asfalto (nuovo) un po’ ovunque, specie nei tratti tra le rotaie esterne e i cordoli dei marciapiedi, difficili da compattare, già all’inizio in corrispondenza del tempio di san Sebastiano, con concentrazione in piazza san Giorgio e via Nerino.
    Questi ultimi fenomeni, innescati, non miglioreranno di certo col tempo ed anzi.. una volta attivati tendono a peggiorare e degenerare rapidamente.
    Parliamo di opere nuove, diamine.
    Le imprese sono state mediamente brave, ma queste evidenze porteranno a un ammaloramento rapido del manto stradale.
    Mettiamolo agli atti.

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